Sicurezza
Crisi
Boom dei sussidi di disoccupazione
Matteo Tuccini
◗
EMERGENZA. A destra, persone in attesa nell’ufficio Inps Sotto, un presidio di lavoratoriRaddoppiano le domande per avere il sussidio di disoccupazione ordinaria. Nel 2009 (dicembre escluso, ovviamente) sono state quasi 4.800 le richieste per l'indennità presentate dai lavoratori versiliesi dopo il licenziamento, e accolte dall'ufficio dell'Inps di via Garibaldi.
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Per capire l'incremento, basti pensare che in tutto l'anno scorso ce n'erano state poco più di 2.600. Il raffronto è ancora più impietoso se si prende il mese in assoluto più critico, cioè ottobre, dove l'Inps viareggino ha registrato 1.067 pratiche: nello stesso periodo del 2008, in tutta la provincia di Lucca erano state appena 501 (circa 300 in Versilia).
Il sorpasso. Questo boom, tra l'altro, segnala la consistenza di un fenomeno ormai presente dall'anno scorso: il sorpasso della disoccupazione ordinaria su quella stagionale, caratteristica storica del territorio.
«Prima che scoppiasse la crisi economica - afferma il direttore dell'Inps Giancarlo Iannella - a Viareggio e in Versilia si registravano numeri importanti soprattutto per la disoccupazione stagionale. Tant'è vero che l'accesso ai nostri uffici era consistente dal 1º gennaio al 31 marzo, periodo obbligatorio per chiedere questo tipo di indennità, e calava vertiginosamente fino a settembre, quando c'era una piccola ripresa dovuta a insegnanti e a lavoratori precari».
L'indennità per i lavoratori stagionali raggiungeva picchi di 3mila domande all'anno, mentre l'ordinaria si attestava sui 1.800. Dall'anno scorso, però, le cose sono cambiate. E le tante persone che hanno perso il posto hanno cominciato ad affollare gli sportelli per avere un sussidio di 8 mesi (12 per chi ha più di 50 anni) in grado di sostenere il reddito familiare. In attesa di tempi migliori, anche il 60% del vecchio stipendio può garantire una vita dignitosa.
Autunno caldo. Scorrendo i numeri delle pratiche avviate in questi 11 mesi, si scopre che dopo ottobre il mese più difficile è stato proprio novembre, con 698 domande accolte. Seguono febbraio (523) e marzo (436).
Per quanto riguarda la provincia, le domande sono state ben 8.813.
«È cambiato il nostro lavoro». Cinquecento accessi in media al giorno. Basta recarsi all'Inps per capire cosa sta succedendo: file di persone si accalcano sia agli sportelli che al bancone dell'informazioni.
«Ho il forte timore - dice il direttore Iannella - che non ci stiamo rendendo conto della situazione. Per noi, che siamo a contatto con le persone ogni giorno, è cambiato il mondo. Faccio alcuni esempi piuttosto banali. Nel 2004 il nostro ufficio aveva 30 dipendenti, e la sua attività principale era il trattamento pensionistico. Ora, invece, la gran parte della nostra attività è concentrata sugli ammortizzatori sociali. L'organico si è ridotto a 20 persone, ma nonostante questo sono stato costretto a spostarne molte nei settori mobilità, indennità di disoccupazione, assegni familiari e altro. Non solo: prima i sussidi potevano arrivare con diversi mesi di ritardo, ora invece devono essere versati entro un mese».
Iannella non fa fatica a parlare di vero e proprio «allarme sociale». «È vero - dice - che ci sono stati dei miglioramenti nella gestione burocratica delle pratiche. Ma la domanda di aiuto e sussistenza è enorme. E a volte corriamo il rischio di non farcela».
Il sorpasso. Questo boom, tra l'altro, segnala la consistenza di un fenomeno ormai presente dall'anno scorso: il sorpasso della disoccupazione ordinaria su quella stagionale, caratteristica storica del territorio.
«Prima che scoppiasse la crisi economica - afferma il direttore dell'Inps Giancarlo Iannella - a Viareggio e in Versilia si registravano numeri importanti soprattutto per la disoccupazione stagionale. Tant'è vero che l'accesso ai nostri uffici era consistente dal 1º gennaio al 31 marzo, periodo obbligatorio per chiedere questo tipo di indennità, e calava vertiginosamente fino a settembre, quando c'era una piccola ripresa dovuta a insegnanti e a lavoratori precari».
L'indennità per i lavoratori stagionali raggiungeva picchi di 3mila domande all'anno, mentre l'ordinaria si attestava sui 1.800. Dall'anno scorso, però, le cose sono cambiate. E le tante persone che hanno perso il posto hanno cominciato ad affollare gli sportelli per avere un sussidio di 8 mesi (12 per chi ha più di 50 anni) in grado di sostenere il reddito familiare. In attesa di tempi migliori, anche il 60% del vecchio stipendio può garantire una vita dignitosa.
Autunno caldo. Scorrendo i numeri delle pratiche avviate in questi 11 mesi, si scopre che dopo ottobre il mese più difficile è stato proprio novembre, con 698 domande accolte. Seguono febbraio (523) e marzo (436).
Per quanto riguarda la provincia, le domande sono state ben 8.813.
«È cambiato il nostro lavoro». Cinquecento accessi in media al giorno. Basta recarsi all'Inps per capire cosa sta succedendo: file di persone si accalcano sia agli sportelli che al bancone dell'informazioni.
«Ho il forte timore - dice il direttore Iannella - che non ci stiamo rendendo conto della situazione. Per noi, che siamo a contatto con le persone ogni giorno, è cambiato il mondo. Faccio alcuni esempi piuttosto banali. Nel 2004 il nostro ufficio aveva 30 dipendenti, e la sua attività principale era il trattamento pensionistico. Ora, invece, la gran parte della nostra attività è concentrata sugli ammortizzatori sociali. L'organico si è ridotto a 20 persone, ma nonostante questo sono stato costretto a spostarne molte nei settori mobilità, indennità di disoccupazione, assegni familiari e altro. Non solo: prima i sussidi potevano arrivare con diversi mesi di ritardo, ora invece devono essere versati entro un mese».
Iannella non fa fatica a parlare di vero e proprio «allarme sociale». «È vero - dice - che ci sono stati dei miglioramenti nella gestione burocratica delle pratiche. Ma la domanda di aiuto e sussistenza è enorme. E a volte corriamo il rischio di non farcela».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
