Attenzione
Un simbolo
Una campana tutta nuova per il faro
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Nel bozzetto il faro e la sua campanaQuando batteva la campana del faro non era buon segno per chi era in mare e per chi, a terra, aspettava. Dalla seconda Guerra mondiale la campana non c'è più, ma ritrovarla oggi avrebbe un valore simoblico importante
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VIAREGGIO. Quando batteva la campana del faro non era buon segno per chi era in mare e per chi, a terra, aspettava. Dalla seconda Guerra mondiale la campana non c'è più, ma ritrovarla oggi avrebbe un valore simoblico importante. Come hanno pensato all'Associazione medaglie d'oro di lunga navigazione, che si è già messa al lavoro.
Zefiro Rossi ed i suoi - con il via libera della Capitaneria di porto (l'ente proprietario del faro) guidata dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer - hanno deciso che la campana deve tornare al suo faro. Anche a costo di lanciare una sottoscrizione, raccontano, per acquistarla. «Certo - la butta lì Rossi - se si trovasse uno sponsor...». E chissà che non accada se ci mette lo "zampino" lo Yacht Club - suggerisce il comandante Ratto Vaquer - «in memoria di Federigo Landucci, presidente scomparso di recente, che al faro era nato».
L'idea è stata presentata ieri in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi di conferimento delle medaglie d'oro di lunga navigazione ai marittimi Giuseppe Paolo Bendetti (capitano superiore macchina), Alvaro Bucci (capitano superiore di lungo corso), Agostino Ciccone (marittimo abilitato), Angelo Francesconi (marittimo) e Ilio Aurelio Palmerini (marittimo), Piero Paolini (capitano lungo corso), Franco Pardini (capitano lungo corso), Luciano Pardini (meccanico navale 2^ classe), Claudio Tomei (capitano superiore di lungo corso).
Il comandante Ratto Vaquer ha quindi consegnato la prima targa che l'Associazione medaglie d'oro di lunga navigazione ha conferito, al proprio decano, Carlo La Rosa. Il presidente Zefiro Rossi ha donato alla Capitaneria una targa di ringraziamento per l'attività prestata in occasione del disastro ferroviario dello scorso 29 giugno. Quindi sono state consegnate 7 targhe ad altrettanti militari della Capitaneria che hanno operato in occasione del tragico evento.
Zefiro Rossi ed i suoi - con il via libera della Capitaneria di porto (l'ente proprietario del faro) guidata dal comandante Fabrizio Ratto Vaquer - hanno deciso che la campana deve tornare al suo faro. Anche a costo di lanciare una sottoscrizione, raccontano, per acquistarla. «Certo - la butta lì Rossi - se si trovasse uno sponsor...». E chissà che non accada se ci mette lo "zampino" lo Yacht Club - suggerisce il comandante Ratto Vaquer - «in memoria di Federigo Landucci, presidente scomparso di recente, che al faro era nato».
L'idea è stata presentata ieri in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi di conferimento delle medaglie d'oro di lunga navigazione ai marittimi Giuseppe Paolo Bendetti (capitano superiore macchina), Alvaro Bucci (capitano superiore di lungo corso), Agostino Ciccone (marittimo abilitato), Angelo Francesconi (marittimo) e Ilio Aurelio Palmerini (marittimo), Piero Paolini (capitano lungo corso), Franco Pardini (capitano lungo corso), Luciano Pardini (meccanico navale 2^ classe), Claudio Tomei (capitano superiore di lungo corso).
Il comandante Ratto Vaquer ha quindi consegnato la prima targa che l'Associazione medaglie d'oro di lunga navigazione ha conferito, al proprio decano, Carlo La Rosa. Il presidente Zefiro Rossi ha donato alla Capitaneria una targa di ringraziamento per l'attività prestata in occasione del disastro ferroviario dello scorso 29 giugno. Quindi sono state consegnate 7 targhe ad altrettanti militari della Capitaneria che hanno operato in occasione del tragico evento.
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