Attenzione
Nuove truffe
Arriva la truffa dell'estintore
Matteo Tuccini
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LO SPUNTO. Un comune estintore di un locale pubblico«Salve, dovrei controllare il suo estintore. Sa, è la prassi». E quando ha finito, chiede dai 30 ai 100 euro. Rilasciando una fattura fasulla, senza partita Iva né codice fiscale. Arriva anche in Versilia il truffatore dell'antincendio
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VIAREGGIO. «Salve, dovrei controllare il suo estintore. Sa, è la prassi». E quando ha finito, chiede dai 30 ai 100 euro. Rilasciando una fattura fasulla, senza partita Iva né codice fiscale. Arriva anche in Versilia il truffatore dell'antincendio, in azione di recente a Pisa e in Lucchesia.
La vittima, stavolta, è la titolare di un ristorante della Darsena. Che si è vista portare via 90 euro.
L'uomo si è presentato nel locale nel pomeriggio, e con un paio di occhiali come unico segno di riconoscimento. Non aveva divise che potessero avvalorare la sua tesi di essere rappresentante di una ditta, la fantomatica "H2O srl Lucca Estintori", specializzata nella manutenzione antincendio.
Alla proprietaria, con fare educato, ha spiegato di dover procedere al controllo dell'estintore. In altri casi simili, il furbetto era solito portare via l'apparecchio per riportarlo dopo pochi giorni - immaginiamo senza grandi modifiche. Stavolta si è limitato a dargli un'occhiata, tastandolo come se veramente volesse capire se l'apparecchio fosse funzionante. Alla fine dell'"analisi" ha chiesto 90 euro. La donna ha aperto il portafoglio, ha consegnato il denaro e si è vista dare in cambio un fogliaccio con l'intestazione della società fasulla, senza le indicazioni obbligatorie per legge come la partita Iva e il codice fiscale. C'era solo un numero di cellulare.
In aggiunta, il truffatore ha scritto una sequela di frasi senza alcun senso, tipo "Servizio manutenzione estintori valido 1 anno (12 mesi), 2 controlli ogni 6 mesi: novembre 2009 e maggio 2010, Dpr 547 (decreto sulla sicurezza sul lavoro del 1955, abrogato da tempo, ndr)". Poi se ne è andato.
Ad insospettirsi è stata la figlia della signora. Che ha chiamato il numero di telefono indicato sul fogliaccio. A cui risponde, con cortesia, un uomo residente a Roma. Una vittima del raggiro come altri, perché il suo numero viene usato come recapito da una cricca di malviventi che, secondo i primi riscontri avuti dai carabinieri, ha iniziato dal Trentino e - passando da Veneto ed Emilia-Romagna - è scesa fino in Toscana. Lo sfortunato proprietario dell'utenza telefonica, nonostante centinaia di chiamate giornaliere, ha deciso di mantenerla per rimanere in contatto con i truffati, e indirizzarli verso i militari.
L'arrivo in Versilia del manutentore farlocco non sorprende. Negli ultimi mesi, infatti erano state registrate diverse denunce a Pisa, con l'aggravante che il finto tecnico rilasciava addirittura dei cartellini di avvenuta manutenzione col logo e il nome che richiamavano un'azienda vera. I cui titolari - disperati - hanno più volte contattato i loro clienti per metterli in guardia.
Altri episodi simili sono stati segnalati in provincia, tanto che sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione di Borgo a Mozzano. Che avrebbero già identificato il malfattore.
La vittima, stavolta, è la titolare di un ristorante della Darsena. Che si è vista portare via 90 euro.
L'uomo si è presentato nel locale nel pomeriggio, e con un paio di occhiali come unico segno di riconoscimento. Non aveva divise che potessero avvalorare la sua tesi di essere rappresentante di una ditta, la fantomatica "H2O srl Lucca Estintori", specializzata nella manutenzione antincendio.
Alla proprietaria, con fare educato, ha spiegato di dover procedere al controllo dell'estintore. In altri casi simili, il furbetto era solito portare via l'apparecchio per riportarlo dopo pochi giorni - immaginiamo senza grandi modifiche. Stavolta si è limitato a dargli un'occhiata, tastandolo come se veramente volesse capire se l'apparecchio fosse funzionante. Alla fine dell'"analisi" ha chiesto 90 euro. La donna ha aperto il portafoglio, ha consegnato il denaro e si è vista dare in cambio un fogliaccio con l'intestazione della società fasulla, senza le indicazioni obbligatorie per legge come la partita Iva e il codice fiscale. C'era solo un numero di cellulare.
In aggiunta, il truffatore ha scritto una sequela di frasi senza alcun senso, tipo "Servizio manutenzione estintori valido 1 anno (12 mesi), 2 controlli ogni 6 mesi: novembre 2009 e maggio 2010, Dpr 547 (decreto sulla sicurezza sul lavoro del 1955, abrogato da tempo, ndr)". Poi se ne è andato.
Ad insospettirsi è stata la figlia della signora. Che ha chiamato il numero di telefono indicato sul fogliaccio. A cui risponde, con cortesia, un uomo residente a Roma. Una vittima del raggiro come altri, perché il suo numero viene usato come recapito da una cricca di malviventi che, secondo i primi riscontri avuti dai carabinieri, ha iniziato dal Trentino e - passando da Veneto ed Emilia-Romagna - è scesa fino in Toscana. Lo sfortunato proprietario dell'utenza telefonica, nonostante centinaia di chiamate giornaliere, ha deciso di mantenerla per rimanere in contatto con i truffati, e indirizzarli verso i militari.
L'arrivo in Versilia del manutentore farlocco non sorprende. Negli ultimi mesi, infatti erano state registrate diverse denunce a Pisa, con l'aggravante che il finto tecnico rilasciava addirittura dei cartellini di avvenuta manutenzione col logo e il nome che richiamavano un'azienda vera. I cui titolari - disperati - hanno più volte contattato i loro clienti per metterli in guardia.
Altri episodi simili sono stati segnalati in provincia, tanto che sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione di Borgo a Mozzano. Che avrebbero già identificato il malfattore.
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