Il Tirreno

Versilia

QUANTO GUADAGNANO I POLITICI

I miei redditi? Va bene, li avrete

Matteo Tuccini
I miei redditi? Va bene, li avrete

«Ops, me ne sono dimenticato». Oppure: «Non ci sono i miei dati? Impossibile, ho fatto tutto quanto mi era stato chiesto». E ancora: «Ma non bastavano i documenti consegnati quando siamo stati eletti?»

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VIAREGGIO. Nella galassia delle giustificazioni, quelle esibite dai politici per non aver ancora fornito la dichiarazione dei redditi del 2008 all'ufficio di presidenza del consiglio comunale non brillano certo per fantasia. Tutti, comunque, assicurano: «Non ho problemi a far conoscere le mie entrate».

C'è anche chi, come il consigliere Silvano Pasquali (Pdl), raggiunto al telefono spiega: «Appena ho letto il "Tirreno" mi sono precipitato in municipio». E snocciola subito le cifre del suo reddito imponibile nel 2008: 81.120 euro lordi. Che lo piazzano al terzo posto di questa speciale classifica, dietro l'assessore Francesca Pardini (129.831 euro) e il consigliere della Sinistra Arcobaleno Milziade Caprili (118.383 euro).

Trasparenza.
Mèmori delle polemiche anti-casta, i politici viareggini si piazzano tutti sotto la bandiera della trasparenza. «Un principio irrinunciabile. Anche perché non dobbiamo nasconderci: non ci sono scheletri nell'armadio», dicono quasi all'uniscono esponenti di centrodestra e centrosinistra.
La chiarezza, però, richiede un piccolo sforzo, ad esempio ricordarsi una data. E invece la lista di assessori e consiglieri comunali inadempienti è lunga: sono ben 16 quelli che non hanno presentato la documentazione entro il termine stabilito del 30 settembre.
Verrebbe da pensare che con la minaccia di una sanzione, forse, qualche risultato in più si otterrebbe. «Sono d'accordo - dice Chiara Romanini (Partito democratico), una dei "colpevoli" - se mi avessero fatto una multa per non aver fornito i redditi entro il termine l'avrei pagata volentieri. D'altra parte sono un avvocato, mica mi posso mettere contro il diritto. Come mai non ho portato il modulo? Ho avuto qualche contrattempo in famiglia».

Il campionario.
Qualcuno lamenta dei problemi di comunicazione con gli uffici comunali. «Non mi hanno avvisato, non posso ricordarmi tutto», dicono sia Pasquali (Pdl) che Antonio Nicoletti (Pd). Fiorella Tozzi (Pdl) cade dalle nuvole: «La dichiarazione? L'ho presentata all'inizio». Cioè al momento dell'insediamento in consiglio: un anno e mezzo fa. Ora, però, servirebbe il reddito del 2008. «Ah, va bene - replica imbarazzata - io sono pure una dipendente pubblica... Sono un'infermiera. Comunque non c'è alcun problema».
L'assessore Antonio Tedeschi, invece, è sicuro: «Io ho dato tutto al Comune in tempo utile. Non so perché non risulti, di queste cose si occupa il mio commercialista. Forse il foglio sarà rimasto in qualche cassetto». Alessandro Santini (Pdl) delega la questione ad altri enti: «Ci deve pensare il Comune di Camaiore, dov'ero vicesindaco fino al settembre del 2008 - dice - in quel periodo ho percepito un reddito mensile di 1.350 euro netti. Poi, a marzo 2009, sono entrato nel consiglio di amministrazione di Ato Acque».
Infine, ecco la motivazione di Romina Cortopassi (Sa): «L'anno scorso ero disoccupata - dice - ora ho un lavoro, anche se precario. Sarà per il 2010».

Oggi, domani, chissà.
Detto di Pasquali che - da buon lettore - ha scoperto grazie al nostro giornale di essere inadempiente e ha provveduto a rimediare in giornata, la maggior parte dei politici non fornisce una tempistica chiara su quando si metterà in regola con la documentazione.
Solo i due esponenti del centrosinistra Romanini e Nicoletti danno un termine preciso: oggi. «Domani mattina (stamani per chi legge, ndr) consegno la mia dichiarazione all'ufficio di presidenza - proclama Antonio Nicoletti - Tanto mica guadagno quanto Berlusconi».

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