Attenzione
Darsena parcheggio
«Ora il piano della sosta anche in Darsena»
Claudio Vecoli
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QUEL BLU ORMAI SBIADITO. Parcheggi blu in via Coppino: qui il piano non è mai entrato in vigoreOrmai è diventata l'ultimo parcheggio gratuito di tutta la zona sud della città. Perché sia nei giorni feriali che in quelli di festa chi vuol fare quattro passi in Passeggiata o lo shopping al Mercato o deve recarsi sul posto di lavoro in via Garibaldi o in Comune, va a parcheggiare (come direbbe Tobino) «di là dal molo». Già, perché la Darsena - malgrado le prime strisce blu in via Coppino siano comparse da oltre un anno e mezzo e nonostante il piano della sosta includa dalle origini anche il quartiere del porto - per gli automobilisti è una delle ultime zone franche della città
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VIAREGGIO. Ormai è diventata l'ultimo parcheggio gratuito di tutta la zona sud della città. Perché sia nei giorni feriali che in quelli di festa chi vuol fare quattro passi in Passeggiata o lo shopping al Mercato o deve recarsi sul posto di lavoro in via Garibaldi o in Comune, va a parcheggiare (come direbbe Tobino) «di là dal molo». Già, perché la Darsena - malgrado le prime strisce blu in via Coppino siano comparse da oltre un anno e mezzo e nonostante il piano della sosta includa dalle origini anche il quartiere del porto - per gli automobilisti è una delle ultime zone franche della città. E i suoi parcheggi «free» sono dunque invasi da auto che arrivano al mattino e se ne vanno il pomeriggio.
Dopo l'ennesimo rinvio dell'entrata in vigore del piano della sosta in Darsena, però, il quartiere alza la voce. E lo fa con Raffaele Del Freo, storico portavoce del comitato dei residenti. «Siamo stufi di essere il quartiere-parcheggio della città e, specie al mattino, di non trovare mai un posto per le nostre auto. Non bisogna essere certo dei geni per capire che la Darsena, quartiere attiguo a tutti i poli di attrazione della città (Municipio, Passeggiata, Mercato, ecc.), con i suoi posti auto gratuiti è diventato meta di tutti coloro che, senza abbonamento o senza essere residenti, gravitano sul centro città. Comunque basta venire di persona per rendersene conto. Fin dalla sua entrata in vigore, ci era stato garantito che il piano della sosta sarebbe stato allargato anche al nostro quartiere. E invece l'amministrazione comunale che fa? Continua ad escludere la Darsena e fa partire il piano al Marco Polo che non ha certo gli stessi nostri problemi. Qual è la logica di questi provvedimenti?».
Del Freo chiede dunque che il piano della sosta sia subito ampliato anche alla Darsena. «E non si dica che questo penalizzerebbe chi lavora nei cantieri in Darsena - prosegue il portavoce del comitato - perché il più grosso parcheggio gratuito di tutta la città, con ben 400 posti auto (!), è proprio dietro il palasport, a ridosso dei cantieri».
Quanto ai commercianti del quartiere, un tempo perplessi dai parcheggi a pagamento, Del Freo è certo che troveranno giovamento dall'introduzione del piano della sosta. «Con la fascia della prima ora di sosta gratuita - spiega - in realtà i clienti dei negozi e dei pubblici esercizi che si trovano in Darsena troveranno meglio parcheggio per fare acquisti o per prendere un caffè. Il piano della sosta, infatti, scoraggia soltanto la sosta lunga. Ovvero coloro che parcheggiano al mattino e tornano via il pomeriggio».
Ma l'ennesimo rinvio del piano della sosta in Darsena non è il solo «sassolino» che Del Freo vuol togliersi dalle scarpe. «Allargando l'orizzonte, i residenti della Darsena non possono certo dirsi soddisfatti dal primo anno e mezzo di amministrazione Lunardini. Uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale era la realizzazione dell'asse di penetrazione a sud dello stadio. Su questo firmò anche un impegno solenne pubblicato proprio dal Tirreno. Ebbene, del progetto del tratto terminale della strada che dovrà collegare il porto alla Variante ancora non c'è traccia. Il sindaco esca allo scoperto e dimostri che l'asse a sud dello stadio non è solo una promessa da dimenticare subito dopo le elezioni...»
Dopo l'ennesimo rinvio dell'entrata in vigore del piano della sosta in Darsena, però, il quartiere alza la voce. E lo fa con Raffaele Del Freo, storico portavoce del comitato dei residenti. «Siamo stufi di essere il quartiere-parcheggio della città e, specie al mattino, di non trovare mai un posto per le nostre auto. Non bisogna essere certo dei geni per capire che la Darsena, quartiere attiguo a tutti i poli di attrazione della città (Municipio, Passeggiata, Mercato, ecc.), con i suoi posti auto gratuiti è diventato meta di tutti coloro che, senza abbonamento o senza essere residenti, gravitano sul centro città. Comunque basta venire di persona per rendersene conto. Fin dalla sua entrata in vigore, ci era stato garantito che il piano della sosta sarebbe stato allargato anche al nostro quartiere. E invece l'amministrazione comunale che fa? Continua ad escludere la Darsena e fa partire il piano al Marco Polo che non ha certo gli stessi nostri problemi. Qual è la logica di questi provvedimenti?».
Del Freo chiede dunque che il piano della sosta sia subito ampliato anche alla Darsena. «E non si dica che questo penalizzerebbe chi lavora nei cantieri in Darsena - prosegue il portavoce del comitato - perché il più grosso parcheggio gratuito di tutta la città, con ben 400 posti auto (!), è proprio dietro il palasport, a ridosso dei cantieri».
Quanto ai commercianti del quartiere, un tempo perplessi dai parcheggi a pagamento, Del Freo è certo che troveranno giovamento dall'introduzione del piano della sosta. «Con la fascia della prima ora di sosta gratuita - spiega - in realtà i clienti dei negozi e dei pubblici esercizi che si trovano in Darsena troveranno meglio parcheggio per fare acquisti o per prendere un caffè. Il piano della sosta, infatti, scoraggia soltanto la sosta lunga. Ovvero coloro che parcheggiano al mattino e tornano via il pomeriggio».
Ma l'ennesimo rinvio del piano della sosta in Darsena non è il solo «sassolino» che Del Freo vuol togliersi dalle scarpe. «Allargando l'orizzonte, i residenti della Darsena non possono certo dirsi soddisfatti dal primo anno e mezzo di amministrazione Lunardini. Uno dei suoi cavalli di battaglia in campagna elettorale era la realizzazione dell'asse di penetrazione a sud dello stadio. Su questo firmò anche un impegno solenne pubblicato proprio dal Tirreno. Ebbene, del progetto del tratto terminale della strada che dovrà collegare il porto alla Variante ancora non c'è traccia. Il sindaco esca allo scoperto e dimostri che l'asse a sud dello stadio non è solo una promessa da dimenticare subito dopo le elezioni...»
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