Proteste
Caffè e bibite fai-da-te
Alle macchinetteil risparmio è un'illusione
◗
SUI BINARI. Il distributore alla stazione ferroviariaL'acqua? Meglio evitare di comprarla appena scesi dal treno. E il caffè è consigliabile prenderlo al bar: costa poco di più, ed è senz'altro più buono. Il carovita colpisce anche negli angoli meno sospetti: i distributori automatici di cibi e bevande
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Quelli che con pochi spiccioli dovrebbero tappare il classico buco nello stomaco. Dovrebbero: perché da qualche parte - in ospedale, ad esempio - i pochi spiccioli non bastano.
La ricerca. Abbiamo preso in esame quattro luoghi pubblici: l'ospedale Versilia, il Tribunale, il Comune e la stazione ferroviaria. E abbiamo messo a confronto i prezzi di caffè, acqua, merendine e quant'altro a disposizione nei distributori. Scoprendo che in certi casi non c'è molta differenza col prodotto acquistato al bar. Per non parlare dei prezzi applicati al supermercato.
Merendina, ma quanto mi costi. Molti primati nei cibi e bevande alle cosiddette "macchinette" spettano all'ospedale. I caffè e qualsiasi altra bevanda calda ai distributori del Versilia costano 70 centesimi: appena 20 centesimi in meno di quanto si spende al bancone del bar. In municipio un caffé alla macchinetta consente invece un buon risparmio: 50 centesimi invece dei canonici 90. Lo stesso prezzo viene applicato in Tribunale. Alla stazione si chiedono 60 centesimi, ma se si vuole un cappuccino bisogna frugarsi e metterne altri 20 nella fessuretta.
Anche per quanto riguarda i cibi i distributori del presidio ospedaliero si confermano onerosi. Per mettere qualcosa sotto i denti, spendendo il meno possibile, bisogna prendere una merendina al latte (80 centesimi). Altrimenti si devono sborsare 90 cent per uno snack salato, 1 euro per un cornetto, 1,20 per le patatine o per uno snack col formaggio. E se proprio si ha fame, c'è il tramezzino. Che chiede 2 euro.
Prezzi leggermente più contenuti alla stazione, dove con 70 centesimi si riesce a prelevare una merendina al latte. Curioso il fatto che lo stesso cornetto visto al Versilia tra i binari costi quasi 30 centesimi in meno. Così come l'identico snack salato vuole 70 centesimi, anziché 90, per essere sgranocchiato. E i tramezzini? Sempre 2 euro. Il Comune resta uno dei punti più economici: appena 40 centesimi per mettere sotto i denti una schiacciatina secca. Non sarà un pasto luculliano, ma il rapporto prezzo-qualità sembra più appropriato.
Acqua? Non alla stazione. Per acquistare una bottiglietta d'acqua da mezzo litro ai distributori della stazione ferroviaria serve 1 euro: 30 centesimi in più rispetto a quanto costa all'ospedale Versilia, e addirittura il doppio rispetto a quanto si chiede in municipio (50 centesimi). Per non parlare del raffronto con gli esercizi commerciali e i supermarket, decisamente impietoso. Sempre in tema di bevande fresche, si resta su livelli tutto sommato poco popolari. In municipio un bricco di thè freddo richiede 70 centesimi, all'ospedale per una bottiglietta da mezzo litro sempre di thè si spende 1 euro e 50 centesimi; 1 euro e 30 per lo stesso prodotto alla stazione. I succhi di frutta vanno da 1,3 a 1,5 euro. Infine, l'ennesima sorpresa: le mentine e le gomme da masticare sono carissime. Costano 1 euro e 50, più o meno il doppio della vendita al dettaglio.
M.T.
La ricerca. Abbiamo preso in esame quattro luoghi pubblici: l'ospedale Versilia, il Tribunale, il Comune e la stazione ferroviaria. E abbiamo messo a confronto i prezzi di caffè, acqua, merendine e quant'altro a disposizione nei distributori. Scoprendo che in certi casi non c'è molta differenza col prodotto acquistato al bar. Per non parlare dei prezzi applicati al supermercato.
Merendina, ma quanto mi costi. Molti primati nei cibi e bevande alle cosiddette "macchinette" spettano all'ospedale. I caffè e qualsiasi altra bevanda calda ai distributori del Versilia costano 70 centesimi: appena 20 centesimi in meno di quanto si spende al bancone del bar. In municipio un caffé alla macchinetta consente invece un buon risparmio: 50 centesimi invece dei canonici 90. Lo stesso prezzo viene applicato in Tribunale. Alla stazione si chiedono 60 centesimi, ma se si vuole un cappuccino bisogna frugarsi e metterne altri 20 nella fessuretta.
Anche per quanto riguarda i cibi i distributori del presidio ospedaliero si confermano onerosi. Per mettere qualcosa sotto i denti, spendendo il meno possibile, bisogna prendere una merendina al latte (80 centesimi). Altrimenti si devono sborsare 90 cent per uno snack salato, 1 euro per un cornetto, 1,20 per le patatine o per uno snack col formaggio. E se proprio si ha fame, c'è il tramezzino. Che chiede 2 euro.
Prezzi leggermente più contenuti alla stazione, dove con 70 centesimi si riesce a prelevare una merendina al latte. Curioso il fatto che lo stesso cornetto visto al Versilia tra i binari costi quasi 30 centesimi in meno. Così come l'identico snack salato vuole 70 centesimi, anziché 90, per essere sgranocchiato. E i tramezzini? Sempre 2 euro. Il Comune resta uno dei punti più economici: appena 40 centesimi per mettere sotto i denti una schiacciatina secca. Non sarà un pasto luculliano, ma il rapporto prezzo-qualità sembra più appropriato.
Acqua? Non alla stazione. Per acquistare una bottiglietta d'acqua da mezzo litro ai distributori della stazione ferroviaria serve 1 euro: 30 centesimi in più rispetto a quanto costa all'ospedale Versilia, e addirittura il doppio rispetto a quanto si chiede in municipio (50 centesimi). Per non parlare del raffronto con gli esercizi commerciali e i supermarket, decisamente impietoso. Sempre in tema di bevande fresche, si resta su livelli tutto sommato poco popolari. In municipio un bricco di thè freddo richiede 70 centesimi, all'ospedale per una bottiglietta da mezzo litro sempre di thè si spende 1 euro e 50 centesimi; 1 euro e 30 per lo stesso prodotto alla stazione. I succhi di frutta vanno da 1,3 a 1,5 euro. Infine, l'ennesima sorpresa: le mentine e le gomme da masticare sono carissime. Costano 1 euro e 50, più o meno il doppio della vendita al dettaglio.
M.T.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
