La protesta
molte opere rare dell’artista
Il Viani mai visto:in mostra alla Gamc la collezione Bargellini
Ilaria Lonigro
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IN MOSTRA. Lorenzo VianiViani come non l'avete mai visto. Per la prima volta accanto alle collezioni Lucarelli e Varraud, si rivela al pubblico una delle raccolte private più complete e suggestive dedicate al grande maestro viareggino.
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VIAREGGIO. E' stata inaugurata mercoledì alla Gamc la mostra Lorenzo Viani. La collezione Bargellini e altre testimonianze. La raccolta è il capolavoro filologico portato avanti, non senza sacrificio, da Alberto Bargellini (1932-2008). Illustre professore di chimica, Bargellini era un viareggino legato alla sua Darsena. La stessa che gli ricordava le avventure dello zio, l'Alberto Bargellini il cui corpo fu disperso nelle acque bretoni dal disastro dell'Artiglio.
Grande la soddisfazione di Ciro Costagliola, assessore alla Cultura: «Questo è un vero e proprio evento culturale». A curare la mostra, la Società di Belle Arti di Francesco Palminteri. «Le 26 opere, a cui se ne sono aggiunte quattro da diverse collezioni - spiega Elisabetta Palminteri, della Sba - rappresentano tutte le fasi del percorso umano e artistico di Viani».
C'è la Versilia del Viani ventenne: le darsene, il mercato. Assistiamo all'esplosione dell'ossessione per i derelitti. O, come li definì lo stesso Viani nel 1907 alla Biennale di Venezia: «La legione demoniaca degli scarnificati, dei corrosi dal lavoro, o dal peccato».
Bargellini ha conquistato anche pezzi del disgraziato soggiorno parigino: la schiena nuda di una donna, forse una danzatrice, gli affamati della Ruche. Per poi tornare alla Versilia, alle Apuane e al mare, vissute nell'ultimo periodo felice prima della malattia.
Da segnalare in particolare due opere, "Sposalizio" e "Vecchi pescatori". La prima è la trasformazione grottesca e macabra di un ricordo di infanzia. E' il matrimonio di una principessa Borbone, a cui il piccolo Lorenzo assistette accanto al padre, servitore di Don Carlos, nella tenuta reale della pineta di Levante. Da quasi un secolo tutti gli studiosi di Viani hanno fantasticato su questi due capolavori, citati dalla letteratura, ma mai visti. Nel 1915, infatti, furono esposti in una personale a Milano e subito acquistati da privati. Da allora, sono rimasti nascosti per 94 lunghi anni.
Adesso, finalmente, tornano, anche se solo per due mesi, al pubblico. In un'esposizione dedicata a Viani, nella galleria che porta il suo nome e che si affaccia sul mare che più lui ha amato: quello della sua Viareggio.
Orari. "Lorenzo Viani. La collezione Bargellini e altre testimonianze" rimarrà alla Gamc di Palazzo delle Muse fino al 10 gennaio 2010. Il costo del biglietto di ingresso è 3 euro. Orari: 9-13 (da martedì a giovedì); 9-13 e 16-19 (venerdì); 16-19 (sabato e domenica), chiuso lunedì. Informazioni: tel. 0584 52030, info@sba.it.
Grande la soddisfazione di Ciro Costagliola, assessore alla Cultura: «Questo è un vero e proprio evento culturale». A curare la mostra, la Società di Belle Arti di Francesco Palminteri. «Le 26 opere, a cui se ne sono aggiunte quattro da diverse collezioni - spiega Elisabetta Palminteri, della Sba - rappresentano tutte le fasi del percorso umano e artistico di Viani».
C'è la Versilia del Viani ventenne: le darsene, il mercato. Assistiamo all'esplosione dell'ossessione per i derelitti. O, come li definì lo stesso Viani nel 1907 alla Biennale di Venezia: «La legione demoniaca degli scarnificati, dei corrosi dal lavoro, o dal peccato».
Bargellini ha conquistato anche pezzi del disgraziato soggiorno parigino: la schiena nuda di una donna, forse una danzatrice, gli affamati della Ruche. Per poi tornare alla Versilia, alle Apuane e al mare, vissute nell'ultimo periodo felice prima della malattia.
Da segnalare in particolare due opere, "Sposalizio" e "Vecchi pescatori". La prima è la trasformazione grottesca e macabra di un ricordo di infanzia. E' il matrimonio di una principessa Borbone, a cui il piccolo Lorenzo assistette accanto al padre, servitore di Don Carlos, nella tenuta reale della pineta di Levante. Da quasi un secolo tutti gli studiosi di Viani hanno fantasticato su questi due capolavori, citati dalla letteratura, ma mai visti. Nel 1915, infatti, furono esposti in una personale a Milano e subito acquistati da privati. Da allora, sono rimasti nascosti per 94 lunghi anni.
Adesso, finalmente, tornano, anche se solo per due mesi, al pubblico. In un'esposizione dedicata a Viani, nella galleria che porta il suo nome e che si affaccia sul mare che più lui ha amato: quello della sua Viareggio.
Orari. "Lorenzo Viani. La collezione Bargellini e altre testimonianze" rimarrà alla Gamc di Palazzo delle Muse fino al 10 gennaio 2010. Il costo del biglietto di ingresso è 3 euro. Orari: 9-13 (da martedì a giovedì); 9-13 e 16-19 (venerdì); 16-19 (sabato e domenica), chiuso lunedì. Informazioni: tel. 0584 52030, info@sba.it.
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