Il Tirreno

Versilia

VIAREGGIO

Il bazar dei super yacht

Luca Cinotti

Nautica Il prezzo più alto chiesto per un Benetti: 39 milioni E un inglese vende la sua nave ancora non finita

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. La perla è senz'altro il Mariù, il "vecchio" 50 metri Codecasa di Giorgio Armani in vendita per quasi venti milioni. Ma - sarà per la crisi, sarà perché i ricchi si stancano presto - il gran bazar dei superyacht è sempre affollato.

Il Mariù, dicevamo. La barca che Armani ha ceduto dopo il varo del suo nuovo Codecasa, il Maìn. La società acquirente l'ha "rimessa a nuovo", aggiungendo qualche benefit come il collegamento wireless in tutto lo scafo e ora l'ha consegnata a una società di broker londinese per venderla. E qualche problema, a trovare un acquirente c'è visto che la richiesta è scesa dagli originali 23milioni e 800mila euro agli attuali 19milioni e 950mila.

La palma di barca più cara, comunque, non appartiene al Mariù, ma al 52 metri Latinou costruito e varato nel 2008 a Livorno da Benetti. Il motoryacht, era stato armato da un facoltoso francese appassionato di automobilismo che, ben presto, l'aveva adibito a charter di lusso: 230mila euro a settimana. Ora è acquistabile per quasi 40 milioni.
Nella girandola delle barche, molto spesso affidate a broker americani o inglesi, la parte del leone la fanno gli yacht a motore. Non manca, tuttavia, la bandierina di Perini: il cantiere viareggino che ha rivoluzionato il diporto a vela è presenta con il "Gitana", 36 metri uscita dai cantieri di via Coppino vent'anni fa: 8 milioni e mezzo il suo prezzo.
Una cifra, questa, che pone il Gitana nella parte medio-alta della classifica. È possibile, infatti, trovare quelle che possono essere considerate occasioni: scafi SanLorenzo e Mangusta Overmarine venduti per prezzi che oscillano intorno ai 3 milioni di euro, con ribassi significativi rispetto al listino del nuovo.

La flotta dei sogni che presentiamo nella tabella accanto è in realtà la punta dell'iceberg di un mercato dell'usato che prova a tener botta nei confronti della crisi della nautica degli ultimi anni. Impresa non facile, visto che sempre più spesso l'usato deve fare a gara con il nuovo: al salone di Genova si rincorrevano voci (e offerte) di scafi con i prezzi tagliati del 30-40% nel tentativo dei cantieri di limitare lo stock di invenduto.

Segni della crisi, certo. Come quello che riguarda Sir Michael Smurfit, magnate inglese dell'imballaggio. Smurfit ha commissionato a Codecasa la Lady Ann Magee II, che dovrebbe andare in consegna il prossimo anno. Nel contempo, aveva messo in vendita la sua Lady Ann Magee I (anche questa Codecasa) per 16 milioni e mezzo. Ma i tempi duri (e il "crollo" della sua ricchezza calata da 462 a 327 milioni di euro) lo hanno convinto a mettere sul mercato il suo gioiello in costruzione. Tre grossi broker cercano di venderlo per 47 milioni: «È il miglior affare dell'anno», spiega uno degli agenti. Intanto, Smurfit ha deciso di tenersi il Lady Ann Magee I, togliendolo dal mercato. Consolazione, sì, ma da ricchi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa