Trasporti
SALUTE E LAVORO
Multe ai parrucchieri imprevidenti
Matteo Tuccini
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Medici dell’AslOcchio alle tinture e ai phon troppo pesanti. Ma soprattutto ogni negozio di parrucchiere, se non l'ha già fatto, nomini subito il medico competente per vigilare sulla salute dei dipendenti. L'assenza di un dottore di riferimento, infatti, ha portato l'Azienda sanitaria a infliggere 9 sanzioni - di 2.400 euro ciascuna - ad altrettanti acconciatori della Versilia
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VIAREGGIO. Anche tagliare i capelli e sistemare le chiome, insomma, è un lavoro che mette a rischio la salute. E chi non rispetta le regole viene messo sotto torchio dall'Asl.
Il seminario della Cna. Proprio per evitare di incorrere nelle sanzioni previste per chi viola le norme di igiene e salute nei luoghi di lavoro, la Cna ha preparato un incontro informativo riservato ai parrucchieri, che si terrà stasera nella sede dell'associazione artigiana in Largo Risorgimento. Ai titolari delle attività si spiegherà come evitare guai.
Tinture, queste sconosciute. «I rischi principali nell'acconciatura - spiega la dottoressa Lucia Bramanti, medico del lavoro del servizio di prevenzione dell'Asl - sono la preparazione delle tinture e dei decoloranti fissativi, e i possibili guai per polsi, braccia e gomiti derivanti dal lavoro quotidiano».
Per realizzare le colorazioni per capelli, infatti, si usano dei prodotti chimici che in fase di lavorazione devono essere trattati con i guanti - possibilmente non in lattice - per evitare dermatiti da contatto. Inoltre la camera dove viene svolta la preparazione deve essere ben aerata e separata dalla parte del negozio riservata ai clienti, per evitare rischi di inalazioni. «Purtroppo - dice la dottoressa Bramanti - queste lozioni, anche se non comportano rischi una volta trattate e riversate sul cuoio capelluto, non hanno una scheda di sicurezza che ne indichi la composizione chimica. Questo non aiuta la comprensione dei possibili pericoli da parte dei professionisti».
Per quanto riguarda lo svolgimento dell'attività pura e semplice, i medici consigliano l'utilizzo di phon e spazzole più leggeri, e di poltrone regolabili. «In questo modo - dice la dottoressa Bramanti - si impedisce l'usura degli arti, che può portare a lesioni tendinee e a conseguenti difficoltà nel tenere gli oggetti e nel muovere polsi, braccia e gomiti».
La sorveglianza che non c'è. A causa della presenza di questi rischi, il proprietario del negozio in via di apertura deve nominare il medico di riferimento per la cosiddetta "sorveglianza sanitaria". Il dottore incaricato vigila periodicamente sullo stato di salute dei dipendenti, accertandosi che non ci siano danni dovuti alla professione. E quando il dottore manca, scatta la sanzione.
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