Sicurezza
Negozi all'ex Giardinarte
In arrivo una catenae oltre 200 posti auto
Matteo Tuccini
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A sinistra l’elaborazione al computer del nuovo centro commercialeSarà costituito da quattro negozi di vicinato e da un punto vendita di una grande catena il nuovo centro commerciale con oltre 200 posti auto, che dalla prossima primavera sorgerà accanto alla Cittadella del Carnevale. Top secret, al momento, il nome del marchio che occuperà il fondo di circa 800 metri quadri nell'area ex Giardinarte
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VIAREGGIO. Sarà costituito da quattro negozi di vicinato e da un punto vendita di una grande catena il nuovo centro commerciale con oltre 200 posti auto, che dalla prossima primavera sorgerà accanto alla Cittadella del Carnevale. Top secret, al momento, il nome del marchio che occuperà il fondo di circa 800 metri quadri (su un totale di 2.450 metri quadri di superficie destinata a negozi) nell'area ex Giardinarte.
Fonti della società Finedil, proprietaria dei terreni, assicurano che ci sono trattative già ben avviate con alcuni marchi rinomati.
A quanto risulta al "Tirreno", inoltre, la Finedil aspetta l'esito della discussione sul nuovo regolamento urbanistico - ancora in attesa di essere adottato e infine approvato - per capire se ci siano margini per ulteriori interventi sull'area. Interventi di cui si è parlato a lungo negli anni passati, ma che - ad oggi - sono rimasti in parte sulla carta. Insomma: l'ipotesi di costruire un centro congressi al posto della Coop è rimasta in un cassetto, ma non è andata al macero.
Il progetto. Il piano, elaborato dall'architetto Francesco Tomassi, non si limita a prevedere una struttura con cinque esercizi negli 11mila metri quadrati di terreni dell'ex negozio del vasaio. Nel disegno del professionista c'è anche un grande parcheggio con 210 stalli, piazzato davanti all'edificio a ferro di cavallo che ospiterà i fondi.
«Non si tratta di una pura colata di cemento - afferma l'architetto Tomassi, padre della Cittadella del Carnevale e di numerosi altri edifici in mezza Toscana - interverremo su volumetrie esistenti, riqualificando una zona degradata e prevedendo una passeggiata lungo il Fosso dell'Abate». In pratica, verrà tirata su una sorta di passerella pedonale lunga 400 metri, che dal nuovo ponte sull'Aurelia porterà fino alla Cittadella. «Sarà un vero e proprio viale alberato - dice Tomassi - con tanto verde e riferimenti architettonici al Carnevale, penso ad esempio alle maschere. Da lì, inoltre, si potrà accedere alla casa di Cesare Garboli».
Grande investimento. La Finedil punta molto sul progetto. Milioni e milioni di euro sono stati stanziati per il nuovo centro commerciale, come conferma indirettamente l'architetto Tomassi. «Diciamo che mi è stata data quasi carta bianca - spiega - L'intenzione era di realizzare una costruzione di pregio in un punto d'accesso alla città». Il complesso, in effetti, è più imponente di quanto potesse sembrare in un primo momento. E non è detto che non risollevi nuovi polveroni. «Non vedo il motivo - dice Tomassi - Viareggio merita disegni di altissimo livello. Il nostro obiettivo è recuperare un'area rimasta troppo a lungo in stato di abbandono, e dare allo stesso tempo una sorta di supporto alla Cittadella del Carnevale, a mio parere troppo isolata. Sin dalla progettazione della struttura, infatti, ho sempre creduto che la Cittadella avesse bisogno di due "quinte", due zone collegate. Tra l'altro, sono convinto che i carristi potrebbero sfruttare l'opportunità di avere dei fondi commerciali a due passi per vendere materiale artigianale legato al Carnevale».
Fonti della società Finedil, proprietaria dei terreni, assicurano che ci sono trattative già ben avviate con alcuni marchi rinomati.
A quanto risulta al "Tirreno", inoltre, la Finedil aspetta l'esito della discussione sul nuovo regolamento urbanistico - ancora in attesa di essere adottato e infine approvato - per capire se ci siano margini per ulteriori interventi sull'area. Interventi di cui si è parlato a lungo negli anni passati, ma che - ad oggi - sono rimasti in parte sulla carta. Insomma: l'ipotesi di costruire un centro congressi al posto della Coop è rimasta in un cassetto, ma non è andata al macero.
Il progetto. Il piano, elaborato dall'architetto Francesco Tomassi, non si limita a prevedere una struttura con cinque esercizi negli 11mila metri quadrati di terreni dell'ex negozio del vasaio. Nel disegno del professionista c'è anche un grande parcheggio con 210 stalli, piazzato davanti all'edificio a ferro di cavallo che ospiterà i fondi.
«Non si tratta di una pura colata di cemento - afferma l'architetto Tomassi, padre della Cittadella del Carnevale e di numerosi altri edifici in mezza Toscana - interverremo su volumetrie esistenti, riqualificando una zona degradata e prevedendo una passeggiata lungo il Fosso dell'Abate». In pratica, verrà tirata su una sorta di passerella pedonale lunga 400 metri, che dal nuovo ponte sull'Aurelia porterà fino alla Cittadella. «Sarà un vero e proprio viale alberato - dice Tomassi - con tanto verde e riferimenti architettonici al Carnevale, penso ad esempio alle maschere. Da lì, inoltre, si potrà accedere alla casa di Cesare Garboli».
Grande investimento. La Finedil punta molto sul progetto. Milioni e milioni di euro sono stati stanziati per il nuovo centro commerciale, come conferma indirettamente l'architetto Tomassi. «Diciamo che mi è stata data quasi carta bianca - spiega - L'intenzione era di realizzare una costruzione di pregio in un punto d'accesso alla città». Il complesso, in effetti, è più imponente di quanto potesse sembrare in un primo momento. E non è detto che non risollevi nuovi polveroni. «Non vedo il motivo - dice Tomassi - Viareggio merita disegni di altissimo livello. Il nostro obiettivo è recuperare un'area rimasta troppo a lungo in stato di abbandono, e dare allo stesso tempo una sorta di supporto alla Cittadella del Carnevale, a mio parere troppo isolata. Sin dalla progettazione della struttura, infatti, ho sempre creduto che la Cittadella avesse bisogno di due "quinte", due zone collegate. Tra l'altro, sono convinto che i carristi potrebbero sfruttare l'opportunità di avere dei fondi commerciali a due passi per vendere materiale artigianale legato al Carnevale».
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