Finanza
Stefano Castelli (Fimp)
«Pieni tra visite e ambulatori»
«Ma avete idea di cosa voglia dire vaccinare un bambino?» Stefano Castelli, pediatra a Massarosa, è il riferimento dei colleghi versiliesi iscritti alla Federazione nazionale medici pediatri. Il medico-sindacalista spiega così la posizione dei colleghi nell'ambito della Asl 12: «Quello contro l'influenza "A" non è un vaccino come quello per l'influenza di stagione
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VIAREGGIO. «Ma avete idea di cosa voglia dire vaccinare un bambino?» Stefano Castelli, pediatra a Massarosa, è il riferimento dei colleghi versiliesi iscritti alla Federazione nazionale medici pediatri. Il medico-sindacalista spiega così la posizione dei colleghi nell'ambito della Asl 12: «Quello contro l'influenza "A" non è un vaccino come quello per l'influenza di stagione. Ai genitori va fatta leggere un'informativa di quattro pagine. Poi è necessario che firmino il consenso informato. E nel caso di genitori separati il pediatra che fa?».
Tutto questo mentre il bambino fa i capricci e l'ambulatorio è strapieno: «In questo periodo lavoriamo 11 ore al giorno ed il telefono squilla per dodici, invece». Senza contare che «i piccoli a rischio non superano il 4% del totale», e dunque non è un carico eccessivo in zona come la Versilia per i distretti.
Ma il vaccino è sicuro? «È sperimentale, ma se ci fosse una pagella, prenderebbe sufficiente. O forse anche sette...», è la risposta al quesito posto da decine di genitori stretti tra la paura del contagio e quello per la vaccinazione.
Ma c'è un altro aspetto: «Ci eravamo resi disponibili alle vaccinazioni presso i distretti se l'Asl ci avesse messo a disposizione un infermiere. Questo era l'accordo che proponevamo».
D.F.
Tutto questo mentre il bambino fa i capricci e l'ambulatorio è strapieno: «In questo periodo lavoriamo 11 ore al giorno ed il telefono squilla per dodici, invece». Senza contare che «i piccoli a rischio non superano il 4% del totale», e dunque non è un carico eccessivo in zona come la Versilia per i distretti.
Ma il vaccino è sicuro? «È sperimentale, ma se ci fosse una pagella, prenderebbe sufficiente. O forse anche sette...», è la risposta al quesito posto da decine di genitori stretti tra la paura del contagio e quello per la vaccinazione.
Ma c'è un altro aspetto: «Ci eravamo resi disponibili alle vaccinazioni presso i distretti se l'Asl ci avesse messo a disposizione un infermiere. Questo era l'accordo che proponevamo».
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