Attenzione
Ragazzi a lezione di sicurezza
«Perché la morte di Matteoserva a cambiare le cose»
Matteo Tuccini
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COMMOZIONE. Uno striscione degli operai della Darsena in ricordo di Matteo Valenti«Non vogliamo che la morte di nostro figlio resti gratuita». Con queste parole Gloria Puccetti, madre di Matteo Valenti (deceduto nel 2004 in seguito a un incendio all'azienda Mobiliol), descrive in maniera semplice il perché lei e suo marito Lirio si dannino così l'anima. E chiedono che le istituzioni - Comune e Provincia - facciano di più
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VIAREGGIO. «Non vogliamo che la morte di nostro figlio resti gratuita». Con queste parole Gloria Puccetti, madre di Matteo Valenti (deceduto nel 2004 in seguito a un incendio all'azienda Mobiliol), descrive in maniera semplice il perché lei e suo marito Lirio si dannino così l'anima. E chiedono che le istituzioni - Comune e Provincia - facciano di più: «Dopo il lutto - dicono - l'opinione pubblica tende a dimenticare. E invece qualcosa deve cambiare».
La famiglia Valenti e il comitato che porta il nome di Matteo hanno ideato anche quest'anno un progetto di sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, destinato alle scuole. Con una differenza: il quinto anniversario della scomparsa del giovane si lega in maniera triste alla strage di via Ponchielli, tra l'altro distante pochi metri dalla Mobiliol. E domani gli insegnanti degli istituti superiori dedicheranno due ore di lezione all'importanza delle regole - tramite il Libro bianco scritto per raccontare la vicenda di Matteo, filmati e cd - parlando anche della catastrofe del 29 giugno.
Non solo. Manifesti con slogan saranno affissi in tutta la città e persino all'aeroporto di Pisa, per stampare nella mente dei più giovani argomenti e temi troppo spesso dimenticati. Il comitato sarà presente all'istituto nautico Artiglio per parlare con gli alunni.
Il programma della giornata è promosso dal Comune di Viareggio, dalla Provincia, dall'Ufficio scolastico provinciale e dal Cred Versilia.
La giornata della sicurezza. «Realizzare questa iniziativa - afferma Lirio Valenti - è un'impresa. Noi lo facciamo volentieri, ma a nostro parere dovrebbero essere Comune e Provincia a diventare protagonisti, rendendo l'appuntamento dell'8 novembre una sorta di festa della sicurezza da celebrarsi in maniera più completa, e in tutti gli istituti scolastici». Il comitato Matteo Valenti ha proposto l'edizione di un concorso, da pubblicizzare tra i ragazzi, per la realizzazione dei manifesti. Con un premio in denaro da assegnare a chi vince. Idea apprezzata dalle istituzioni e dalle associazioni: la Croce Verde, tramite il presidente Milziade Caprili, ha già messo a disposizione dei soldi.
L'assessore provinciale al lavoro, Gabriella Pedreschi e quello all'istruzione Silvano Simonetti assicurano che «oltre al fondo per i parenti delle vittime di incidenti sul lavoro, Palazzo Ducale sta mettendo a punto un corso di formazione per insegnanti. In questo modo in tutte le scuole si realizzerà un percorso educativo rivolto ai ragazzi».
Incidenti. «Viareggio è la città di Matteo Valenti, di Joubert Thomson e di via Ponchielli - dice Caprili - questo deve farci riflettere. Quando buttiamo un'occhiata ai cantieri, su 10 operai 8 lavorano senza protezione». L'assessore comunale Antonio Cima, peraltro, ribadisce che la giunta Lunardini intende combattere il fenomeno in maniera concreta.
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