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Nuovi negozi in arrivonell'area ex Giardinarte vicino alla Cittadella
Matteo Tuccini
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Il cartello che indica il progetto per i nuovi fondi commercialiQuattro negozi in arrivo a due passi dalla Cittadella del Carnevale. Sono partiti i lavori per realizzare un insediamento commerciale nell'area ex Giardinarte, di proprietà della Finedil: i cantieri sono già a buon punto, tanto che i piloni e le strutture si notano facilmente dalla strada
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VIAREGGIO. Quattro negozi in arrivo a due passi dalla Cittadella del Carnevale. Sono partiti i lavori per realizzare un insediamento commerciale nell'area ex Giardinarte, di proprietà della Finedil: i cantieri sono già a buon punto, tanto che i piloni e le strutture si notano facilmente dalla strada.
Sembra quindi sfumare - a quanto si è potuto apprendere - la possibilità che nella zona venga realizzato un mega centro commerciale: i fondi, che verranno tirati su sfruttando due manufatti preesistenti e recuperando il volume di alcune tettoie condonate molti anni fa, dovrebbero essere appunto non più di 4, tutti di medio-grandi dimensioni. E, per quanto riguarda l'altezza, non dovrebbero superare il piano terra.
Resta un fatto: si tratta di un intervento che aggiunge cemento in una zona già piuttosto delicata.
Il caso. Non a caso l'area, che racchiude le ex proprietà del vasaio - dal parcheggio della Cittadella fino alla casa di Cesare Garboli - è stata al centro di diverse polemiche nell'ultima fase dell'amministrazione Marcucci, quando era in via di definizione il nuovo regolamento urbanistico. Da parte dell'allora opposizione di centrodestra si metteva in discussione la legittimità del condono delle baracche piazzate accanto ai manufatti.
«Nel regolamento urbanistico - ricorda l'ex assessore Fabrizio Manfredi - avevamo previsto il recupero delle volumetrie esistenti, con un accorpamento della villetta accanto, per la realizzazione di un complesso commerciale. C'era anche l'idea di costruire un parcheggio a servizio dei negozi». Nella nuova destinazione veniva anche ipotizzata una ridefinizione degli spazi della Coop. Tutto arenato assieme al regolamento.
Tra l'altro, lo stesso Manfredi ricorda che «si parlò di realizzarvi un centro congressi, con albergo, negozi e una rivisitazione della Coop. Ma era solo una proposta, cui non seguì alcun progetto concreto. Tanto è vero che il Comune puntò sul Principe di Piemonte e sull'auditorium Puccini di Torre del Lago come centri per il congressuale».
Nell'agosto del 2008, il fresco sindaco Luca Lunardini tirò fuori la proposta di costruire un'attività ricreativa nell'area Finedil, che si collegasse in maniera simbolica alla Cittadella, senza per questo precludere la realizzazione di negozi. Ma, a quanto pare, dell'idea non c'è più traccia.
I vincoli. Nella zona del vasaio esistevano anche dei vincoli di natura idrogeologica. Ma - secondo quanto afferma l'ex assessore Manfredi - il terreno dove sorgeranno i nuovi negozi sarebbe già fuori dalla cosiddetta fascia di rispetto. In pratica non correrebbero rischi legati a esondazioni.
Mentre la pratica restava in alto mare, infatti, sono stati realizzati alcuni lavori di messa in sicurezza del Fosso dell'Abate, e sono stati costruiti due ponti, uno sull'Aurelia e uno sul Lungomare, per scongiurare i pericoli di una piena a monte.
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