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Querceta

Stazione, allarme-sicurezza

Simone Tonini
<strong>DEGRADO.</strong> La stazione di Querceta
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DEGRADO. La stazione di Querceta

Tutti d'accordo sull'accordo fra comuni e Trenitalia per riqualificare la stazione di Querceta. Ma non è solo il decoro a rappresentare un problema della struttura: passeggeri e utenti si lamentano infatti di una carenza di sicurezza

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QUERCETA. Tutti d'accordo sull'accordo fra comuni e Trenitalia per riqualificare la stazione di Querceta. Ma non è solo il decoro a rappresentare un problema della struttura: passeggeri e utenti si lamentano infatti di una carenza di sicurezza, nelle ore notturne e non solo.
Alle difficoltà per fare i biglietti e avere informazioni in caso di scioperi, ritardi (specie se si deve prendere una coincidenza) o soppressioni, a Querceta, infatti, il prblema della sicurezza esiste. Piccoli furti (una bici, un casco da moto) e sensazione diffusa di insicurezza sono all'ordine del giorno: basta parlare con chi prende il treno quotidianamente. Una stazione che nelle ore notturne, ma anche nel tardo pomeriggio, quando fa buio, resta abbandonata a sé stessa. Persino andare ai bagni pubblici diventa inquietante. Provare per credere: si deve entrare in una struttura fatiscente, al buio, seminascosta dalla vegetazione. Tanto di cappello, casomai, al bar della stazione: un investimento importante, l'unico, alla stazione di Querceta e costiuisce molto spesso un punto di riferimento per chi cerca un ambiente accogliente. Poi ci sarebbe da affrontare il capitolo treni, ma quella è, purtroppo, ancora un'altra storia.
Un plauso all'accordo enti-Trenitalia arriva da Stefano Mussi, referente dell'Udc di Seravezza: «Accogliamo con soddisfazione la notizia che i sindaci di Seravezza, Forte e Stazzema hanno incontrato i dirigenti di Trenitalia per avviare un potenziamento dei servizi e delle strutture della stazione che molto tempo si trova in uno stato fatiscente ma ciò che vorremmo segnalare ai sindaci, ed in particolare a quello di Seravezza, Ettore Neri, è di farsi carico di due proposte in particolare. La prima è relativa al potenziamento dei servizi di trasporto, con la richiesta di istituire sulla linea Pisa-La Spezia, nei fine settimana, almeno due corse notturne. Lo scopo sarebbe quello di disincentivare l'uso dell'auto da parte dei giovani e migliorare così la sicurezza nelle strade in nottate in cui gli incidenti sono molteplici. La seconda riguarda la stazione stessa, che è di fatto priva di strutture che la rendano fruibile per portatori di handicap. Infatti ad oggi non vi sono rampe, servo-scale o ascensori che permettano di raggiungere i binari attraversando il sottopasso; senza considerare l'accesso alla sala d'aspetto che è ostacolato da gradini e porte non a norma».

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