Finanza
Nautica
Cantieristica stregata da Pisa
◗
Il cantiere Codecasa a ViareggioL'annuncio arriva dal presidente della società "Navicelli" che descrive un futuro di incremento dei posti di lavoro nell'area
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. I cantieri nautici della nostra Darsena sono pronti ad aprire a Pisa, per essere operativi entro il 2011; e come loro faranno aziende liguri e venete. Con un notevole aumento dei lavoratori stabili e nell'indotto. Tutti a Pisa, insomma, dove si lanciano annunci e si promette di fare scintille. È vera gloria? È una dura concorrenza per Viareggio? O è un'esagerazione che si scontrerà con la crisi concreta del settore?
L'annuncio arriva dal presidente della Navicelli di Pisa spa, Giovandomenico Caridi: «In due anni - spiega - dagli attuali quindici cantieri navali presenti a Pisa, si arriverà a una sessantina. Sono tre i progetti interessati: consorzio Navicelli, consorzio Darsena pisana e Sviluppo Navicelli. Il primo riguarda l'area in prossimità della sede della Navicelli spa e vede coinvolta la Cna di Pisa». Proprio qui l'anno che è alle porte vedrà operativi «dodici cantieri provenienti da Viareggio e dalla Liguria. Si tratta principalmente dell'apertura di nuove sedi, ma anche di trasferimenti».
Anche il terzo progetto, "Sviluppo Navicelli" - a detta dei pisani - vedrà coinvolti nomi di rilievo della nautica viareggina: 46 ettari di estensione, suddivisi in cinque macro-lotti, sui quali «sono in arrivo cinque big della nautica, tra cui Codecasa, Overmarine e Virde, e ventitre cantieri più piccoli».
Gli accordi con la Sviluppo Navicelli prevedono la costruzione di una nuova darsena che sarà consegnata nel 2010. «La concessione della darsena su un terreno privato e demaniale - aggiunge Caridi - è stata fatta con un contratto di venti anni rinnovabile che prevede la costruzione della darsena a carico della società Sviluppo Navicelli, per un totale di sei milioni di euro, a scomputo dei canoni di concessione per l'utilizzo della banchina. Inoltre è previsto un canone per lo specchio d'acqua secondo le delibere del consiglio comunale».
Un problema, quello della facilità di accesso all'acqua, che Viareggio non ha ancora risolto, più occupata - negli anni del grande "boom" della nautica - a concedere autorizzazioni per la costruzione di nuovi cantieri che a creare le condizioni logistiche per una Darsena a prova di futuro. Una mancanza che, di volta in volta, fa gridare al "liberi tutti" gli operatori della grande nautica. Che oggi fanno sapere di aver puntato gli occhi su Pisa, come ieri su Massa.
Quanto al numero di occupati la previsione, per Pisa, è incoraggiante in tempi di crisi economica. «È molto difficile fare una previsione - osserva Caridi - ma sicuramente dagli attuali 1.500 occupati il numero è destinato ad aumentare notevolmente, soprattutto per i lavoratori stabili, tra diretti e indiretti. A questi andranno ad aggiungersi altri impegnati nei servizi legati alla nuova città che sta partendo: mense, bar, imprese di pulizie, consulenza e formazione. E anche l'indotto sarà coinvolto, soprattutto le aziende del cuoio, mobilio, meccanica ed elettronica».
Nella Darsena viareggina, invece, porte chiuse per chi cerca un posto di lavoro. Anche se si viene invitati a lasciare il proprio numero di telefono per essere richiamati ai primi del 2010 quando - si sente dire nei cantieri - un po' di lavoro dovrebbe rientrare.
L'annuncio arriva dal presidente della Navicelli di Pisa spa, Giovandomenico Caridi: «In due anni - spiega - dagli attuali quindici cantieri navali presenti a Pisa, si arriverà a una sessantina. Sono tre i progetti interessati: consorzio Navicelli, consorzio Darsena pisana e Sviluppo Navicelli. Il primo riguarda l'area in prossimità della sede della Navicelli spa e vede coinvolta la Cna di Pisa». Proprio qui l'anno che è alle porte vedrà operativi «dodici cantieri provenienti da Viareggio e dalla Liguria. Si tratta principalmente dell'apertura di nuove sedi, ma anche di trasferimenti».
Anche il terzo progetto, "Sviluppo Navicelli" - a detta dei pisani - vedrà coinvolti nomi di rilievo della nautica viareggina: 46 ettari di estensione, suddivisi in cinque macro-lotti, sui quali «sono in arrivo cinque big della nautica, tra cui Codecasa, Overmarine e Virde, e ventitre cantieri più piccoli».
Gli accordi con la Sviluppo Navicelli prevedono la costruzione di una nuova darsena che sarà consegnata nel 2010. «La concessione della darsena su un terreno privato e demaniale - aggiunge Caridi - è stata fatta con un contratto di venti anni rinnovabile che prevede la costruzione della darsena a carico della società Sviluppo Navicelli, per un totale di sei milioni di euro, a scomputo dei canoni di concessione per l'utilizzo della banchina. Inoltre è previsto un canone per lo specchio d'acqua secondo le delibere del consiglio comunale».
Un problema, quello della facilità di accesso all'acqua, che Viareggio non ha ancora risolto, più occupata - negli anni del grande "boom" della nautica - a concedere autorizzazioni per la costruzione di nuovi cantieri che a creare le condizioni logistiche per una Darsena a prova di futuro. Una mancanza che, di volta in volta, fa gridare al "liberi tutti" gli operatori della grande nautica. Che oggi fanno sapere di aver puntato gli occhi su Pisa, come ieri su Massa.
Quanto al numero di occupati la previsione, per Pisa, è incoraggiante in tempi di crisi economica. «È molto difficile fare una previsione - osserva Caridi - ma sicuramente dagli attuali 1.500 occupati il numero è destinato ad aumentare notevolmente, soprattutto per i lavoratori stabili, tra diretti e indiretti. A questi andranno ad aggiungersi altri impegnati nei servizi legati alla nuova città che sta partendo: mense, bar, imprese di pulizie, consulenza e formazione. E anche l'indotto sarà coinvolto, soprattutto le aziende del cuoio, mobilio, meccanica ed elettronica».
Nella Darsena viareggina, invece, porte chiuse per chi cerca un posto di lavoro. Anche se si viene invitati a lasciare il proprio numero di telefono per essere richiamati ai primi del 2010 quando - si sente dire nei cantieri - un po' di lavoro dovrebbe rientrare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
