Il Tirreno

Versilia

Alberghi, ristoranti ed esercizi in difficoltà

Turismo, sono sparite 340 imprese

Turismo, sono sparite 340 imprese

L'inversione di tendenza rispetto ai momenti d'oro è evidente. A Viareggio e in Versilia, nel commercio, nel settore ricettivo e della ristorazione, sono più le imprese che chiudono (340, al 30 settembre scorso) rispetto a quelle che aprono i battenti (247)

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VIAREGGIO. L'inversione di tendenza rispetto ai momenti d'oro è evidente. A Viareggio e in Versilia, nel commercio, nel settore ricettivo e della ristorazione, sono più le imprese che chiudono (340, al 30 settembre scorso) rispetto a quelle che aprono i battenti (247).

I dati, raccolti da uno studio della Confesercenti, sono allarmanti. E denotano un momento di grande difficoltà per le aziende del territorio.

"Sbarrando" le cifre al 30 settembre scorso, nel commercio c'era un saldo negativo di 66 imprese: a fronte di 185 nuove attività, si registravano 251 cessazioni. Meno evidente la flessione per quanto riguarda alberghi e ristoranti, con una differenza in negativo di ventisette attività: a fronte di 62 nuove realtà si registravano 89 chiusure.

La crisi.
«È evidente che gli effetti della crisi e del calo dei consumi si sono avvertiti e si avvertono anche sul nostro territorio - afferma il direttore della Confesercenti Versilia Alessandro Cerrai - e che purtroppo rischiano di produrre ulteriori effetti negativi, nei prossimi mesi».

«Auspichiamo, come annunciato da alcuni economisti - continua Cerrai - che veramente il peggio della crisi sia ormai alle spalle, anche se una nota del Centro Studi della Confesercenti nazionale rileva che "per rivedere il livello dei consumi pre-crisi dovremo attendere il 2013, e per raggiungere il medesimo livello dei consumi in termini pro-capite si rischia di dover arrivare al 2015"».

Meno tasse.
Per sostenere le aziende in questa fase, e per favorire la ripresa dei consumi Confesercenti sollecita precisi impegni alle istituzioni. «Al Governo - dice Cerrai - torniamo a chiedere di prorogare l'alleggerimento degli studi di settore anche per il 2010, la detassazione delle tredicesime e la riduzione dell'Iva sul turismo, assicurando risorse per favorire la competitività di tutti i settori produttivi, in particolare per le piccole e medie imprese».

Fondamentale è anche il ruolo che possono e debbono giocare i Comuni. «Sempre al 30 settembre - continua - a Viareggio si registrano 2.101 attività commerciali ed in Versilia 5.059. E per quanto riguarda gli alberghi e ristoranti, ve ne sono ben 632 a Viareggio e 1.529 in Versilia.

I dati sopracitati, ci ricordano che in Versilia vi è una diffusa e qualificata presenza di attività del commercio, del turismo e dei servizi, che rappresentano per numero di imprese, per dipendenti occupati, uno dei principali pilastri dell'economia del nostro territorio. Per questo chiediamo ai Comuni Versiliesi di aprire un tavolo di confronto con le associazioni di categoria per definire insieme strategie e azioni mirate, con lo scopo di delineare la Versilia del futuro».

Confesercenti insiste, quindi, nella direzione della riduzione della pressione fiscale e della semplificazione amministrativa.

«Per avanzare alcune prime proposte - è la conclusione di Cerrai - proponiamo una riduzione della tassa di occupazione del suolo pubblico; della Tia (o Tarsu dove ancora in vigore) che incide in maniera spropositata sulle imprese, che ne coprono circa il 70% del costo complessivo; un progetto che abbia al centro la riqualificazione dell'arredo urbano, delle infrastrutture da realizzare come i parcheggi sotterranei, con l'obiettivo di città accoglienti ed ospitali, per i suoi cittadini ed i turisti; progetti integrati turismo-commercio; una nuova struttura congressuale per lo sviluppo turistico dell'intera Versilia; centri commerciali naturali; un calendario unico degli eventi; formazione per le imprese ed i dipendenti (per citarne solo alcuni)».

Credito. Il sistema bancario deve fare la sua parte, non chiudendo il rubinetto del credito. «Serve di più di quanto fatto finora», dice Cerrai.

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