Sicurezza
Strage, Berlusconi si costituisce in giudizio
Anche Silvio Berlusconi si costituisce legalmente nel procedimento giudiziario relativo alla strage di via Ponchielli. Non personalmente, ma come presidenza del Consiglio dei ministri, «parte offesa» dai reati ipotizzati per il disastro ferroviario: omicidio colposo, incendio colposo e disastro ferroviario
VIAREGGIO. Anche Silvio Berlusconi si costituisce legalmente nel procedimento giudiziario relativo alla strage di via Ponchielli. Non personalmente, ma come presidenza del Consiglio dei ministri, «parte offesa» dai reati ipotizzati per il disastro ferroviario: omicidio colposo, incendio colposo e disastro ferroviario. Come da ipotesi formulate, ancora contro ignoti, dalla Procura di Lucca.
La notizia è arrivata, via fax, tramite l'avvocato Raffaello Cecchetti, delegato dell'avvocatura di Stato per il Tribunale di Lucca. La presidenza del Consiglio dei ministri è rappresentata dall'avvocato di Stato Gianni Cortigiani.
I motivi della decisione sono così spiegati: «La presidenza ha ritenuto evidente che l'evento luttuoso ha causato un danno all'immagine dello Stato, oltre che un danno di natura economica. Visto che con ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri è stata stanziata a favore dei danneggiati, tramite il commissario straordinario all'uopo nominato, la somma di 15 milioni da prelevarsi dal fondi di Portezione civile». A fronte di ciò, «la presidenza si qualifica nella fattispecie in questione, quale persona offesa dal reato». Ecco perché ha provveduto «a depositare atto di costituzione in giudizio ai sensi dell'articolo 90 del codice di procedura penale allo scopo di esercitare i diritti riconosciuti dalla procedura processuale penale alle persone offese dal reato». In particolar modo, in questo momento, «la partecipazione agli accertamenti tecnici non ripetibili, con nomina di propri consulenti. Con ulteriore riserva di costituzione di parte civile allorché saranno identificati gli indagati nel procedimento». Una scelta, quella della costituzione di parte civile, che Comune e Provincia hanno invece già compiuto assistiti dagli studi legali Maffei e Marzaduri.
L'aspetto più interessante della decisione della presidenza del Consiglio dei ministri è quello della possibile apertura di uno spiraglio per arrivare alla legge speciale che consenta al Governo di anticipare gli indennizzi. Restituendo così un po' di pace a chi non piange solo rovine, ma anche morti.
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