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Versilia

turismo verde

Campo da golf alle Carbonaie

Donatella Francesconi
<strong>VILLA BORBONE.</strong> Il Parco chiede più spazio all’interno della bella struttura
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VILLA BORBONE. Il Parco chiede più spazio all’interno della bella struttura

Un campo da golf alle pendici di una montagna...di rifiuti. È la proposta formulata ieri mattina davanti alla commissione territorio dal consigliere comunale Alessandro Bolognesi (Pdl) che la presiede. La "montagna" in questione è quella della discarica delle Carbonaie, zona da bonificare

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VIAREGGIO. Un campo da golf alle pendici di una montagna...di rifiuti. È la proposta formulata ieri mattina davanti alla commissione territorio dal consigliere comunale Alessandro Bolognesi (Pdl) che la presiede.

La "montagna" in questione è quella della discarica delle Carbonaie, zona da bonificare con progetti che le amministrazioni comunali si tramandano di giunta in giunta senza esser in grado di portare a termine l'operazione. Là dove qualche tempo fa qualcuno ha perfino pensato di realizzare un nuovo cimitero (ci sono ancora i resti dei lavori iniziati e poi bloccati), oggi si pensa di fare andare per buche ben diverse un mondo di turisti danarosi che possano «valorizzare» l'area Parco. O meglio i 20 ettari della stessa che si estendono ai piedi della discarica.

Abbiamo chiesto il parere del presidente dell'Ente Parco, Giancarlo Lunardi, sulla proposta lanciata nei mesi scorsi dal sindaco Luca Lunardini ed oggi ripresa da Alessandro Bolognesi che ha dichiarato: «Ho parlato della proposta con il dirigente del Parco e mi ha detto che è fattibile».

«Non so con chi abbia parlato Bolognesi - spiega Lunardi - ma al momento il campo da golf non è previsto nel Piano di gestione del Padule settentrionale. Che andrà rinnovato e quello sarà il momento delle proposte. Insomma, l'argomento non è all'ordine del giorno. Senza contare che c'è una valutazione che non spetta né a noi, né al Comune, ma all'Autorità di bacino che ha classificato quell'area come inondabile e che credo non consentirebbe mai l'autorizzazione del progetto. Ancor più dopo le passate esperienze in Versilia...».

Carnevale in pineta. Bolognesi ha portato un'altra proposta all'attenzione della commissione: «Un parco tematico, con tutti i carri del Carnevale che hanno vinto il primo premio collocati nella fascia tra i locali delle due Marine e la pineta». Un'idea che ha trovato scettica la commissione e che non convince neppure il presidente del Parco che con una battuta commenta: «I carri li possono tenere in Passeggiata, che è già asfaltata...».

Parco e turismo. Ciclicamente torna la pressione per l'utilizzo della pineta di Levante, che è area Parco, ai fini turistici. Con attività varie, piste ciclabili e chi più ne ha più ne metta. A Bruno Puccinelli (Pdl) piace l'asfalto ecologico e fosse per lui la pineta sarebbe disseminata di piste ciclabili in questo materiale. Mentre Giorgio Fruzza (Pd) vedrebbe bene «un trenino, come quello che viene utilizzato in Passeggiata, per consentire di traversare la pineta. Milziade Caprili (Sinistra Arcobaleno), invece, mette l'alt «alle proposte di restringimento dei confini del Parco», ma si dice «favorevole a sviluppare una discussione su turismo e Parco. Ma sono stufo della discussione "sul" Parco».

A seguire i lavori della commissione anche gli assessori Roberto Bucciarelli (urbanistica e lavori pubblici), Pierluigi Cinquini (ambiente), Antonio Tedeschi (rapporti col Parco). Nessuno di loro ha ritenuto di intervenire per ricordare ai consiglieri poco informati che esiste un Piano di gestione della Macchia lucchese, recentemente approvato da Parco e amministrazione Lunardini, al quale è indispensabile iniziare a dare realizzazione. Per portare il turismo scolastico nelle strutture intorno a villa Borbone, per dare alla Marina di Torre del Lago l'atteso anfiteatro, per costruire gli alberghi previsti nella frazione e così via.

Il Piano di gestione è rimasto il fantasma della commissione fino a che Antonio Batistini, capogruppo del Pd, ha chiesto di aggiornare i lavori proprio per convocare un'apposita commissione, magari alla presenza del presidente dell'Ente Parco.

Commissione comune. «Esiste una commissione Parco-Comune che si sta interessando a come può essere gestita la Macchia lucchese». L'assessore Tedeschi ha sfoderato l'arma "segreta" della concordia e si è appellato ai lavori della commissione. Che, spiega invece il presidente Giancarlo Lunardi, «da un po' di tempo non si riunisce e dovrebbe, invece, tornare a farlo».

Anche per decidere una volta per tutte - era lo scopo principale per cui la commissione è nata - chi dovrà accollarsi pulizia e manutenzione della pineta di Levante. Interventi che, ad oggi, continuano ad essere di competenza dell'amministrazione comunale.

Così come di competenza del Consorzio di bonifica è la pulizia dei fossi, da tempo in uno stato deplorevole, necessaria e fondamentale per assicurare il necessario drenaggio delle acque.

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