Sicurezza
Solidarietà
31mila euro per Soldatino coraggioso
Claudio Vecoli
◗
UN AIUTO AL SOLDATINO CORAGGIOSO. La consegna della somma raccolta alle zie di Leo A sinistra le macerie della casa dove abitava la famiglia Piagentini in via Porta PietrasantaIl contributo più bello è forse quello arrivato da Palleroso, un piccolo paese di poche anime della Garfagnana, vicino a Gallicano. Qui si trova la scuola per l'infanzia gemellata con le Lambruschini, le scuole frequentate da Luca e Leonardo Piagentini. Per tutta l'estate insegnanti, genitori e alunni hanno promosso iniziative, feste, cene, merende per raccogliere fondi da destinare a Leonardo
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Il contributo più bello è forse quello arrivato da Palleroso, un piccolo paese di poche anime della Garfagnana, vicino a Gallicano. Qui si trova la scuola per l'infanzia gemellata con le Lambruschini, le scuole frequentate da Luca e Leonardo Piagentini. Per tutta l'estate insegnanti, genitori e alunni hanno promosso iniziative, feste, cene, merende per raccogliere fondi da destinare a Leonardo, il "soldatino coraggioso" che - insieme al papà Marco - è riuscito a salvarsi dal disastro di via Ponchielli. E la cui storia è diventata uno dei simboli di speranza di quel 29 giugno. Ma dietro gli oltre 31mila euro raccolti in poco più di tre mesi sul conto corrente postale intestato al "soldatino coraggioso" - e ieri mattina consegnati di fronte al sindaco Lunardini alle zie di Leonardo - ci sono in realtà tante belle storie da raccontare.
L'idea di aprire un conto corrente nacque poche ore dopo il disastro in cui persero la vita Luca e Lorenzo Piagentini e la mamma Stefania Maccioni. Luca frequentava la scuola materna, Leonardo invece aveva da poco concluso la seconda elementare. I genitori dei compagni di scuola di Luca e le insegnanti si trovarono un pomeriggio in Pineta e decisero di fare qualcosa per aiutare chi ancora era in vita. E aprirono la sottoscrizione per il "soldatino coraggioso", come fu subito ribattezzato Leonardo. «Volevamo renderci utili e dimostrare la nostra vicinanza alla famiglia», raccontano. Fu messo in piedi un comitato spontaneo e tutti si dettero da fare per cercare di far conoscere l'iniziativa. «Un vero e proprio passaparola, iniziato fra i genitori e gli insegnanti delle Lambruschini ma presto estesosi a tutta la città. E anche oltre».
Fra coloro che hanno contribuito con il loro aiuto, associazioni di volontariato, società sportive, ma anche imprenditori, professionisti, semplici cittadini colpiti dalla tragedia. «Quello che maggiormente ci ha impressionato è il gran numero di bollettini che sono stati versati. Moltissimi hanno dato anche solo cinque euro, ma hanno voluto dare il loro contributo. E alla fine, goccia dopo goccia, abbiamo raccolto una cifra importante». La raccolta ha varcato anche i confini di Viareggio e della Versilia. «Abbiamo ricevuto versamenti da molte parti d'Italia. Ci sono contributi arrivati da Milano, da Verona, dal sud Italia. Persone che hanno voluto essere vicini a chi nella strage ha perso tutto».
Dopo tre mesi, il conto corrente postale è stato definitivamente chiuso. E ieri quei 31mila euro e spiccioli raccolti sono stati consegnati ufficialmente alle due zie di Leonardo, presente il sindaco Luca Lunardini. L'assegno circolare è intestato a Marco Piagentini, il papà di Leonardo. «Adesso aspettiamo che Marco possa riscuoterlo al più presto», spiegano non senza un pizzico di commozione la sorella e la cognata, le due zie di Leonardo. «E che presto possa essere lui a ringraziare personalmente tutti per la vicinanza e l'affetto che gli sono stati dimostrati da ogni parte».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
