Attenzione
Viareggio
Torna il cinema di qualità
Simone Pierotti
◗
NUOVA CASA. L’ingresso del teatro EdenCostretta ad una temporanea interruzione dalla chiusura del Centrale, unica sala d'essai cittadina, la rassegna «Il cinema ed oltre» riparte giovedì 22 ottobre dal teatro Eden. Ovvero, da quella struttura che verrà rilanciata con i fondi regionali del progetto Piuss
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Costretta ad una temporanea interruzione dalla chiusura del Centrale, unica sala d'essai cittadina, la rassegna «Il cinema ed oltre» riparte giovedì 22 ottobre dal teatro Eden. Ovvero, da quella struttura che verrà rilanciata con i fondi regionali del progetto Piuss.
Così, nell'arco di un anno, l'Eden potrebbe diventare un grande cinema-teatro polifunzionale.
La programmazione autunnale è stata presentata ieri mattina a Palazzo Paolina, da Giulio Marlia e Marco Del Bucchia, i quali nel 2002 diedero vita a questa iniziativa, che da sempre ha attirato a Viareggio un buon numero di cinefili.
Anche quest'anno verranno proiettati film in prima visione, appena usciti, o addirittura non ancora distribuiti.
Un ruolo fondamentale è stata giocato dalla famiglia Bertuccelli, proprietaria del cinema Eden, «senza la cui disponibilità non sarebbe stato possibile organizzare la rassegna - esordisce Marlia - il Comune dovrà accollarsi solamente l'onere di stampare e distribuire il materiale informativo e di curare l'ufficio stampa; per il resto, la manifestazione non avrà alcun tipo di costo per l'amministrazione comunale».
L'Eden ospiterà «Il cinema ed oltre» ogni giovedì, fino al 10 dicembre prossimo; ogni pellicola sarà proiettata con due spettacoli: alle 20,30 ed alle 22,30. Il prezzo del biglietto non è stato ritoccato (5 euro).
Qualora la rassegna dovesse avere un ottimo riscontro di pubblico, potrebbe riprendere all'indomani delle feste natalizie con la programmazione primaverile.
Tra le proposte, svettano l'atteso documentario «Videocracy» di Erik Gandini, reduce da un successo di pubblico e di critica al festival di Venezia, «Il cattivo tenente» di Werner Herzog che si ispira all'omonimo film di Abel Ferrara, il ritorno di Jacques Rivette con «Questione di punti di vista» e «L'amore e basta», un documentario sulle coppie gay nei vari paesi europei («Con i tempi che corrono, con i continui casi di omofobia di cui sentiamo parlare dai media, mi sembrava un dovere civico proiettarlo», commenta Marlia).
Mentre Del Bucchia osserva la preoccupante assenza di una sala d'essai in città, nel frattempo, alla parrocchia di Sant'Andrea, non c'è più padre Bergamaschi, protagonista nella vicenda dell'ex Pidocchino, ed il Comune è riuscito ad ottenere i finanziamenti per il Piuss, all'interno del quale è previsto anche il restauro del teatro Eden; c'è la possibilità che la città possa nuovamente avere una sala d'essai?
«Sul cambio della guardia a Sant'Andrea non so cosa dire - risponde Marlia - o meglio, non so quali cambiamenti porterà nel caso Centrale. Per quanto riguarda il teatro Eden, ho curato personalmente il progetto di gestione; i lavori interesseranno la parte dietro lo schermo, dunque, non andranno ad intaccare la normale programmazione cinematografica.
Una volta che arriveranno i 960mila euro della Regione, il Comune avvierà le trattative per l'affitto del locale e, successivamente, per l'acquisto definitivo».
«Nel giro di un anno Viareggio avrebbe un cinema-teatro laddove si sono esibiti Petrolini, Pirandello, Zacconi. Per la città - conclude Giulio Marlia - sarebbe decisamente una grande occasione culturale, da non perdere».
Così, nell'arco di un anno, l'Eden potrebbe diventare un grande cinema-teatro polifunzionale.
La programmazione autunnale è stata presentata ieri mattina a Palazzo Paolina, da Giulio Marlia e Marco Del Bucchia, i quali nel 2002 diedero vita a questa iniziativa, che da sempre ha attirato a Viareggio un buon numero di cinefili.
Anche quest'anno verranno proiettati film in prima visione, appena usciti, o addirittura non ancora distribuiti.
Un ruolo fondamentale è stata giocato dalla famiglia Bertuccelli, proprietaria del cinema Eden, «senza la cui disponibilità non sarebbe stato possibile organizzare la rassegna - esordisce Marlia - il Comune dovrà accollarsi solamente l'onere di stampare e distribuire il materiale informativo e di curare l'ufficio stampa; per il resto, la manifestazione non avrà alcun tipo di costo per l'amministrazione comunale».
L'Eden ospiterà «Il cinema ed oltre» ogni giovedì, fino al 10 dicembre prossimo; ogni pellicola sarà proiettata con due spettacoli: alle 20,30 ed alle 22,30. Il prezzo del biglietto non è stato ritoccato (5 euro).
Qualora la rassegna dovesse avere un ottimo riscontro di pubblico, potrebbe riprendere all'indomani delle feste natalizie con la programmazione primaverile.
Tra le proposte, svettano l'atteso documentario «Videocracy» di Erik Gandini, reduce da un successo di pubblico e di critica al festival di Venezia, «Il cattivo tenente» di Werner Herzog che si ispira all'omonimo film di Abel Ferrara, il ritorno di Jacques Rivette con «Questione di punti di vista» e «L'amore e basta», un documentario sulle coppie gay nei vari paesi europei («Con i tempi che corrono, con i continui casi di omofobia di cui sentiamo parlare dai media, mi sembrava un dovere civico proiettarlo», commenta Marlia).
Mentre Del Bucchia osserva la preoccupante assenza di una sala d'essai in città, nel frattempo, alla parrocchia di Sant'Andrea, non c'è più padre Bergamaschi, protagonista nella vicenda dell'ex Pidocchino, ed il Comune è riuscito ad ottenere i finanziamenti per il Piuss, all'interno del quale è previsto anche il restauro del teatro Eden; c'è la possibilità che la città possa nuovamente avere una sala d'essai?
«Sul cambio della guardia a Sant'Andrea non so cosa dire - risponde Marlia - o meglio, non so quali cambiamenti porterà nel caso Centrale. Per quanto riguarda il teatro Eden, ho curato personalmente il progetto di gestione; i lavori interesseranno la parte dietro lo schermo, dunque, non andranno ad intaccare la normale programmazione cinematografica.
Una volta che arriveranno i 960mila euro della Regione, il Comune avvierà le trattative per l'affitto del locale e, successivamente, per l'acquisto definitivo».
«Nel giro di un anno Viareggio avrebbe un cinema-teatro laddove si sono esibiti Petrolini, Pirandello, Zacconi. Per la città - conclude Giulio Marlia - sarebbe decisamente una grande occasione culturale, da non perdere».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
