Attenzione
Pugno duro della polizia municipale
Rumori, sigilli ad un ritrovo del centro
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«TROPPO RUMOROSO». Il bar San Francesco 131 chiuso dai vigiliDisturbo (continuato) della quiete pubblica. È la motivazione con cui l'altro ieri i vigili urbani di Viareggio hanno posto i sigilli al bar «San Francesco 131», pubblico esercizio situato proprio a due passi dalla sede del comando di polizia municipale
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VIAREGGIO. Disturbo (continuato) della quiete pubblica. È la motivazione con cui l'altro ieri i vigili urbani di Viareggio hanno posto i sigilli al bar «San Francesco 131», pubblico esercizio situato proprio a due passi dalla sede del comando di polizia municipale.
Una storia tormenta, quella del bar chiuso dopo le molteplici segnalazioni dei residenti della zona. Già in passato - quando ancora si chiamava «Uz bar» - il popolarissimo ritrovo di molti giovani era finito nel mirino degli abitanti di via San Francesco proprio perché il grande successo riscosso aveva creato qualche lamentela legata ai rumori.
Il passaggio di gestione, però, non aveva evidentemente cambiato molto le cose. E, soprattutto negli ultimi temi, «numerose - come scrive una nota dei vigili urbani - erano state le segnalazioni dei residenti della zona ed altrettanto numerose erano state nei mesi scorsi le contestazioni di legge che gli agenti della polizia locale avevano presentato al titolare dell'esercizio».
Gli uomini della polizia annonaria avevano anche svolto «una continua azione di monitoraggio e documentazione dei fatti contestati», fino a quando il giudice per le indagini preliminari non ha emesso il provvedimento che ha portato alla chiusura.
«I disturbi al riposo - prosegue la nota - erano provocati, infatti, sia dalle proposte di intrattenimento che il bar offriva alla clientela, sia dall'affollarsi degli avventori al di fuori del locale anche oltre l'orario di chiusura imposto dai regolamenti e dalle ordinanze vigenti quanto alle attività che esulano da quelle della semplice distribuzioni di cibi e bevande».
Ma il provvedimento sembra destinato a non essere isolato. I vigili urbani precisano infatti che «altri locali, siti in varie zone della città, essendo sottoposti allo stesso tipo di verifiche e controlli, potrebbero essere passibili di provvedimenti analoghi».
Una storia tormenta, quella del bar chiuso dopo le molteplici segnalazioni dei residenti della zona. Già in passato - quando ancora si chiamava «Uz bar» - il popolarissimo ritrovo di molti giovani era finito nel mirino degli abitanti di via San Francesco proprio perché il grande successo riscosso aveva creato qualche lamentela legata ai rumori.
Il passaggio di gestione, però, non aveva evidentemente cambiato molto le cose. E, soprattutto negli ultimi temi, «numerose - come scrive una nota dei vigili urbani - erano state le segnalazioni dei residenti della zona ed altrettanto numerose erano state nei mesi scorsi le contestazioni di legge che gli agenti della polizia locale avevano presentato al titolare dell'esercizio».
Gli uomini della polizia annonaria avevano anche svolto «una continua azione di monitoraggio e documentazione dei fatti contestati», fino a quando il giudice per le indagini preliminari non ha emesso il provvedimento che ha portato alla chiusura.
«I disturbi al riposo - prosegue la nota - erano provocati, infatti, sia dalle proposte di intrattenimento che il bar offriva alla clientela, sia dall'affollarsi degli avventori al di fuori del locale anche oltre l'orario di chiusura imposto dai regolamenti e dalle ordinanze vigenti quanto alle attività che esulano da quelle della semplice distribuzioni di cibi e bevande».
Ma il provvedimento sembra destinato a non essere isolato. I vigili urbani precisano infatti che «altri locali, siti in varie zone della città, essendo sottoposti allo stesso tipo di verifiche e controlli, potrebbero essere passibili di provvedimenti analoghi».
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