Il Tirreno

Versilia

Crisi

Disoccupati, tagli alle tariffe

Luca Cinotti
<strong>AIUTI.</strong> Anche le mense scolastiche rientrano nel pacchetto di agevolazioni
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AIUTI. Anche le mense scolastiche rientrano nel pacchetto di agevolazioni

Tia, asilo nido, mense scolastiche, scuolabus. Voci pesanti nei bilanci familiari in tempo di crisi: un accordo fra sindacati e comune prevede di agevolare i nuclei con capofamiglia disoccupato, disponendo tutta una serie di esenzioni

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VIAREGGIO. Tia, asilo nido, mense scolastiche, scuolabus. Voci pesanti nei bilanci familiari in tempo di crisi: un accordo fra sindacati e comune prevede di agevolare i nuclei con capofamiglia disoccupato, disponendo tutta una serie di esenzioni.

Le "misure anticrisi" sono contenute nell'accordo che, firmato a fine di agosto, reintroduceva (fra l'altro) i finanziamenti per le politiche sociali in precedenza tagliati. All'ultimo punto le previsioni di aiuto per i disoccupati, che riguardano la Tia, le rette e i servizi scolastici.

Vengono distinti tre casi. Il primo è quello di nuclei in cui il capofamiglia sia disoccupato, come attestato dal centro per l'impiego. Se lo è da oltre 1 mese, l'agevolazione (pari all'importo del valore dei servizi) è di tre mesi. Se, invece, la disoccupazione supera i tre mesi, l'agevolazione è estesa a tutto l'anno 2009.

Il secondo caso riguarda i lavoratori in cassa integrazione straordinaria (o che ricorrono agli enti bilaterali): anche quei sono previste le stesse agevolazioni, rispettivamente per situazioni che si prolungano da un mese o siano confermate dopo i tre mesi. La certificazione dovrà essere rilasciata dall'azienda o dagli enti che erogano il trattamento.

C'è, infine, il caso di chi è in cassa integrazione ordinaria. Anche per loro ci sarà l'agevolazione per tre mesi se (nei sei mesi precedenti) sono stati collocati "a riposo" per 12 settimane anche non consecutive.

«È un accordo importante - commenta Andrea Antonioli, segretario della camera del lavoro - che però soffre di problemi di organizzazione e di comunicazione». In sostanza il sindacato "rimprovera" il comune e la Viareggio Patrimonio di non aver pubblicizzato a dovere l'iniziativa e di essere in ritardo nella compilazione e distribuzione dei moduli necessari a richiedere le agevolazioni. «Purtroppo non è stata rispettata gran parte di quell'accordo firmato ad agosto - rincara la dose il sindacalista -. E in questi ultimi giorni ho l'impressione che il settore sociale del comune sia "barricato": non ricevono quasi nessuno e spesso rifiutano le richieste di chi riesce a parlare con loro».

Una situazione "di confusione" che - conclude Antonioli - ha una riprova con quanto avvenuto nel caso di esenzioni e agevolazioni sulla Tia per pensionati a basso reddito: «Hanno fatto una delibera in ritardo e solo per le esenti e i pensionati. Così ora devono correre ai ripari con una nuova delibera che preveda anche il rimborso di chi ha pagato e non doveva farlo».

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