Il dolore
Ricostruzione
Strage, lavori a fine anno
Donatella Francesconi
L'accordo con le Ferrovie c'è ed i primi cantieri ci saranno «prima della fine dell'anno». Incontro in Comune, ieri mattina, per la ricostruzione di via Ponchielli e dintorni. Con un commissario Martini deciso a mettere mano alla posa del primo mattone. Tanto che si è parlato di «domande di contributi da presentare ai primi di Novembre»
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VIAREGGIO. L'accordo con le Ferrovie c'è ed i primi cantieri ci saranno «prima della fine dell'anno». Incontro in Comune, ieri mattina, per la ricostruzione di via Ponchielli e dintorni. Con un commissario Martini deciso a mettere mano alla posa del primo mattone. Tanto che - nel fare una previsione dei tempi - si è parlato di «domande di contributi da presentare ai primi di Novembre».
Corre, il commissario. Come è giusto che sia e come da mandato che il Governo gli ha affidato, insieme ai 15 milioni di euro che «non sono ancora disponibili». Ma non è escluso che la corsa finisca per travolgere le istanze dei cittadini rimasti coinvolti nel disastro ferroviario del 29 giungo scorso. Basta un esempio, per capire. Martini ha annunciato che tra la fine di questa settimana ed i primi giorni della prossima, tutte le famiglie interessate alla ricostruzione saranno chiamate, una ad una, per la comunicazione relativa al contributo spettante. Ma le osservazioni all'ultima delibera del commissario - che gli interessati hanno depositato attraverso i loro tecnici - partono proprio dalla messa in discussione dei parametri utilizzati per il calcolo dei contributi. Il Bollettino degli ingegneri, preso a riferimento dal commissario - questa la contestazione - «è relativo ad una "media ragionata" dei prezzi degli immobili nella provincia». Media che, nel caso di Lucca, «è disomogenea».
Il commissario, alla domanda sulle cifre stimate per metro quadro, non sembra però avere incertezze e conferma: «Le cifre, frutto di un lavoro attento con l'avvocatura dello Stato, sono definite». Certo, continua Martini, «negli incontri che avremo con i singoli nuclei valuteremo le osservazioni e le rappresenteremo a chi ci ha dato l'incarico...». L'importante, sembra di capire, è comunque che i tempi della ricostruzione procedano come indicato. Senza ostacoli e deviazioni che possano prefigurare danno erariale o interventi della Corte dei Conti.
Le Ferrovie. A rendere chiara la tabella di marcia, contribuisce l'accordo portato a casa con le Ferrovie. Che hanno detto sì alla soppressione dei binari 9 e 10, allo spostamento di 20 metri verso l'area ferrovia del traliccio oggi vicino alle case, e all'istallazione del muro e relative barriere antirumore.
Edilizia comunale. Se è definito che la parte lato mare di via Ponchielli «sarà destinata a verde pubblico interamente, esclusa la parte occupata dai locali ad uso della carrozzeria», lato monte - ha spiegato il commissario che su questo si è confrontato ieri mattina con l'assessore Roberto Bucciarelli (il sindaco Lunardini, invece, ha preferito incontrare la troupe di "Striscia la notizia") - «le tre abitazioni di proprietà delle famiglie che assolutamente non intendono tornare saranno delocalizzate. Al loro posto saranno costruite altrettante case che passeranno nel patrimonio edilizio del Comune». Nel corso dell'incontro per due volte l'assessore Bucciarelli avrebbe confermato al commissario che questa soluzione rispecchia la scelta del Comune. Ma il sindaco Lunardini, tornando da via Ponchielli, ha invece affermato il contrario: «Potrebbero restare delle piazzette col verde. L'ultima parola è dell'amministrazione e prima dobbiamo sentire i comitati».
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