Il Tirreno

Versilia

LA GUIDA DELL’ESPRESSO AL MANGIAR BENE

Buoni ristorantiLa Versilia perde quattro nomi

Matteo Tuccini
Buoni ristorantiLa Versilia perde quattro nomi

nche la Versilia del gusto, quella che tocca i palati e i cuori di molti, risente della crisi. Nella nuova guida dell'Espresso diminuiscono i ristoranti del territorio: dai 25 del 2008 si passa ai 21 del 2009. Il colpo più duro lo subisce Forte, che perde 2 dei 5 locali citati l'anno scorso. Ma anche Viareggio, con 7 riconferme su 9 e nessuna nuova entrata

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VIAREGGIO. Anche la Versilia del gusto, quella che tocca i palati e i cuori di molti, risente della crisi. Nella nuova guida dell'Espresso diminuiscono i ristoranti del territorio: dai 25 del 2008 si passa ai 21 del 2009. Il colpo più duro lo subisce Forte, che perde 2 dei 5 locali citati l'anno scorso. Ma anche Viareggio, con 7 riconferme su 9 e nessuna nuova entrata, registra il segno negativo.

Un altro dato interessante è che solo grazie al ritorno di Giannino, nome storico della ristorazione nostrana, Seravezza "scongiura" la sparizione: le due trattorie citate in passato non sono state riconfermate.

Chi ride.
Tutto sommato indolore, invece, il passaggio da un anno all'altro per Pietrasanta, che perde L'Antonio ma solo perché ha chiuso, e acquista il ristorante Filippo. Ok anche Camaiore che vede l'arrivo della Trattoria Nanni nell'elenco dei locali citati dalla guida.

Resistono i top.
In un panorama non esaltante, resta la soddisfazione per la riconferma a grandi livelli dei capisaldi Lorenzo a Forte dei Marmi e Romano a Viareggio. Il primo, in particolare, resiste ai vertici regionali e nazionali con un bel 17, e viene definito il "Clint Eastwood della ristorazione italiana". Due cappelli anche per Romano Franceschini.

Esulta anche Il meglio di Jo di Jonata Rossi, che fa il salto nei punteggi e diventa il secondo ristorante di Viareggio.

Fallita la riconferma.
Nel calcio si dice spesso che vincere è difficile, rivincere lo è ancora di più. Una teoria verificabile con l'assenza di quattro degli otto ristoranti che avevano fatto il loro trionfale ingresso nella guida solo pochi mesi fa: mancano all'appello, infatti, La Barca e Madeo a Forte dei Marmi, L'Antonio a Pietrasanta (per motivi peraltro scontati, visto che il locale è stato chiuso) e il Buonumore a Viareggio gestito da Amelio Fantoni, che ha perso così la segnalazione conquistata un anno fa. Gli esperti dell'Espresso, insomma, hanno fatto capire che non è scontato confermarsi ad alti livelli.

Hanno resistito, invece, La Terrazza (ristorante dell'Hotel Plaza) e Il Meglio di Jo, che hanno persino visto aumentare la loro votazione di mezzo punto. Restano negli elenchi pure Da Beppino a Pietrasanta e l'Oliveta a Massarosa, entrambi con mezzo punto in meno.

Infine, escono di scena dopo numerose citazioni l'Oca bianca, punto storico del mangiar bene viareggino, l'Alberto - che ha chiuso i battenti - e l'Antico Uliveto a Seravezza.

Fuori Versilia.
A Montignoso buon risultato della trattoria Nò, che viene premiata con un 13. A Lucca c'è la novità del Grano salis, ristorante di recente apertura, e la rinnovata fiducia alla celebre La Mora con un 14,5 di punteggio.

I prezzi.
La speciale classifica dei prezzi vede la vittoria per il secondo anno consecutivo di Da Beppino a Valdicastello, dove con 32 euro si può mangiare. In generale, comunque, si registra un rincaro dai 5 ai 10 euro; sono pochi quelli che hanno deciso di non applicare ulteriori sovrapprezzi. Un altro motivo, forse, della non eccezionale prestazione di quest'anno.

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