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Versilia

SOS ANIMALI

Canile fa rima con scaricabarile

Matteo Tuccini
<strong>TENEREZZA.</strong> Amanti degli animali osservano un cagnolino in attesa di adozione
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TENEREZZA. Amanti degli animali osservano un cagnolino in attesa di adozione

«Prima lei». «No, prego, vada avanti lei». Sembra il gioco del ciapanò, il progetto del nuovo canile comprensoriale della Versilia. Su cui abbondano gli scaricabarile e le smentite reciproche tra i Comuni: tutti guardano verso Viareggio, ma Viareggio ribatte che anche gli altri devono darsi da fare per trovare la collocazione ideale

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VIAREGGIO. «Prima lei». «No, prego, vada avanti lei». Sembra il gioco del ciapanò, il progetto del nuovo canile comprensoriale della Versilia. Su cui abbondano gli scaricabarile e le smentite reciproche tra i Comuni: tutti guardano verso Viareggio, ma Viareggio ribatte che anche gli altri devono darsi da fare per trovare la collocazione ideale. Ancora piuttosto incerta.

A questo proposito, l'assessore ai lavori pubblici Vittorio Fantoni promette: «A marzo sarà pronta la nuova struttura alla Lisca per cani e gatti senza casa, per dare una risposta all'emergenza».

La convenzione con l'Enpa per la gestione del canile sanitario ai Macelli, infatti, scade tra 2 mesi e ancora la gara per costruire il nuovo canile rifugio non c'è. Per poter dare il via alla procedura di appalto, però, serve un'autorizzazione del Parco Migliarino-S. Rossore-Massaciuccoli. Che il presidente dell'Ente Giancarlo Lunardi assicura di voler dare entro la fine del mese. A preoccupare, comunque, è il rischio che non ci sia una casa pronta, una volta chiuso il vecchio canile.

Doppia smentita.
«La realizzazione di un canile alla Lisca - afferma l'assessore Fantoni - sarà un intervento tampone, perché gli animali non potranno rimanervi per più di 2 o 3 anni. Sarà una struttura a disposizione di tutti». Un'impostazione che smentisce una nota del Comune, firmata da tre assessori tra cui lo stesso Fantoni, in cui si parla di un progetto attuabile soltanto per Viareggio e Massarosa. Idea che, peraltro, boccia anche il sindaco Luca Lunardini. «Il nostro obiettivo è il canile comprensoriale - dice - convenzionato con tutti i Comuni della Versilia».

E cosa succederà quando scadrà il permesso del Parco per tenere cani e gatti alla Lisca? Al momento ci sono solo delle ipotesi. Tra queste, tirare su un canile rifugio in un terreno nella zona di Pioppogatto, nel comune di Massarosa. A dirlo è il sindaco Franco Mungai in persona: «L'area di Pioppogatto sarebbe disponibile». E Fantoni replica: «Ah sì? Bene, mi fa piacere. Ma prima che sia pronta passeranno anni». Perciò si partirà con un "domicilio" temporaneo. Su cui esistono, comunque, problemi di vincolo idrogeologico. Servirà un parere anche dell'Autorità di bacino.

Piano alternativo.
Nel frattempo Pietrasanta e Forte preparano un piano B. «Se Viareggio non farà decollare l'iter - afferma il vicesindaco di Pietrasanta Alberto Giovannetti - noi e Forte ci muoveremo da soli. C'è già la previsione urbanistica di un canile nella zona del Pollino: quest'ipotesi è ancora credibile». Prospettiva confermata dall'assessore fortemarmino Emanuele Tommasi. E Camaiore, tanto per gradire, si aggregherebbe. «Noi diciamo sì a un progetto che coinvolga tutte le amministrazioni - dice il sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola - ma a patto che non si debbano tirare fuori cifre astronomiche. Se la richiesta è di sborsare sui 100mila euro, non se ne parla. A quel punto ci uniremmo a Pietrasanta e Forte».

Alla finestra.
In tutta questa confusione, chi se la cava meglio sono Seravezza e Stazzema. «Il problema dell'abbandono degli animali ci riguarda in maniera limitata - spiega il sindaco di Stazzema Michele Silicani - non mi ricordo di un cane catturato nel nostro Comune e portato a Viareggio. Detto questo, a mettere nero su bianco deve pensare il Comune capofila della conferenza dei sindaci». D'altra parte, in Alta Versilia non è possibile realizzare la struttura. «Qui - chiosa Giuseppe Tartarini, assessore all'ambiente a Seravezza - i terreni non ci sono. A quanto ne so, si farà a Massarosa». E il giro ricomincia.

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