Sicurezza
CARNEVALE 2010: I BOZZETTI
Le ronde leghiste,Michael Jackson e la fine del mondo
Simone Pierotti
Forse questi argomenti riuniti assieme li potete trovare solo nella copia di un quotidiano o nell'edizione di un notiziario tv: la violenza sulle donne, le ronde volute leghiste, la morte di Michael Jackson e anche il disastro ferroviario di Viareggio. Senza, naturalmente, dimenticare l'intramontabile satira politica
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VIAREGGIO. Forse questi argomenti riuniti assieme li potete trovare solo nella copia di un quotidiano o nell'edizione di un notiziario tv: la violenza sulle donne, le ronde volute leghiste, la morte di Michael Jackson e anche il disastro ferroviario di Viareggio. Senza, naturalmente, dimenticare l'intramontabile satira politica. Anche quest'anno i costruttori viareggini hanno attinto a piene mani dall'attualità.
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Tra ronde ed escort. A chi governa tocca quasi sempre l'onere (o l'onore?) di diventare bersaglio della satira viareggina: così è anche per l'attuale premier Silvio Berlusconi, punzecchiato su vari temi. Tra i carri grandi il duo Politi-Borri, di nuovo in concorso dopo due anni trascorsi a realizzare opere sostitutive, lo rappresenta come Edward mani di forbice, personaggio del film di Tim Burton: il titolo allude ai tagli del governo e nelle vesti di improbabili giardinieri, armati di seghe e cesoie, troviamo i ministri Alfano, Brunetta, Gelmini e Tremonti. Un'altra coppia di coniugi, i francesi Lebigre e Roger, punta anch'essa sulla politica interna: protagonista del loro «Padroni a casa nostra!» è una città mobile, fatta di metallo. Il richiamo è alle ronde promosse dalla Lega Nord, qui rappresentata dai suoi alfieri Borghezio, Calderoli, Maroni e Salvini. Ma a stuzzicare la fantasia dei carristi è anche la vicenda di Patrizia D'Addario: veline ed escort rendono dolci i sogni di un Berlusconi bebè in «Attenti al pupo» di Enrico Vannucci (2ª categoria). Se è vero che il re è nudo, i carristi costringono il primo ministro a vestire i panni di una Moira Orfei i cui elefanti altro non sono che i membri del suo governo (Marzia Etna) e quelli di un sultano circondate da odalische sui generis come ministri fidati e giornalisti prezzolati (Giampiero Ghiselli).
Stretta attualità. La crisi economica imperversa ancora al Carnevale viareggino: Jacopo Allegrucci, tra i carri piccoli, contrappone una Statua della Libertà decadente all'ascesa dei «dragoni» orientali mentre nelle mascherate di gruppo Adolfo Milazzo rappresenta Marchionne, Obama e Sarkozy tra i grandi della terra che, a bordo di stravaganti automobili, danno vita ad una «Corsa alla ripresa».
La scorsa estate la scomparsa di Michael Jackson ha gettato nello sconforto i suoi fans: Gionata Francesconi - che lo aveva raffigurato in creta e cartapesta 16 anni fa - lo fa rivivere nel suo «Thriller party». Spazio poi a uno degli argomenti più ricorrenti sulle cronache, la violenza sulle donne (ne parla Massimo Breschi tra i carri grandi), ma anche a tematiche esistenzialiste come l'apocalisse dell'uomo moderno nel campione in carica Alessandro Avanzini o la triste condizione dell'uomo-ingranaggio in Franco Malfatti che si ispira al film Metropolis.
Viareggio, gioie e dolori. C'è chi si occupa di temi di rilevanza internazionale e chi, invece, ha tratto ispirazione dalla nostra città. E' il caso di Alfredo Ricci, che celebra Viareggio come patria del Carnevale attraverso alcuni simboli, o di Fabrizio Galli, che porta sui viali a mare la strage del 29 giugno con un grande cuore intrappolato nel ghiaccio.
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Tra ronde ed escort. A chi governa tocca quasi sempre l'onere (o l'onore?) di diventare bersaglio della satira viareggina: così è anche per l'attuale premier Silvio Berlusconi, punzecchiato su vari temi. Tra i carri grandi il duo Politi-Borri, di nuovo in concorso dopo due anni trascorsi a realizzare opere sostitutive, lo rappresenta come Edward mani di forbice, personaggio del film di Tim Burton: il titolo allude ai tagli del governo e nelle vesti di improbabili giardinieri, armati di seghe e cesoie, troviamo i ministri Alfano, Brunetta, Gelmini e Tremonti. Un'altra coppia di coniugi, i francesi Lebigre e Roger, punta anch'essa sulla politica interna: protagonista del loro «Padroni a casa nostra!» è una città mobile, fatta di metallo. Il richiamo è alle ronde promosse dalla Lega Nord, qui rappresentata dai suoi alfieri Borghezio, Calderoli, Maroni e Salvini. Ma a stuzzicare la fantasia dei carristi è anche la vicenda di Patrizia D'Addario: veline ed escort rendono dolci i sogni di un Berlusconi bebè in «Attenti al pupo» di Enrico Vannucci (2ª categoria). Se è vero che il re è nudo, i carristi costringono il primo ministro a vestire i panni di una Moira Orfei i cui elefanti altro non sono che i membri del suo governo (Marzia Etna) e quelli di un sultano circondate da odalische sui generis come ministri fidati e giornalisti prezzolati (Giampiero Ghiselli).
Stretta attualità. La crisi economica imperversa ancora al Carnevale viareggino: Jacopo Allegrucci, tra i carri piccoli, contrappone una Statua della Libertà decadente all'ascesa dei «dragoni» orientali mentre nelle mascherate di gruppo Adolfo Milazzo rappresenta Marchionne, Obama e Sarkozy tra i grandi della terra che, a bordo di stravaganti automobili, danno vita ad una «Corsa alla ripresa».
La scorsa estate la scomparsa di Michael Jackson ha gettato nello sconforto i suoi fans: Gionata Francesconi - che lo aveva raffigurato in creta e cartapesta 16 anni fa - lo fa rivivere nel suo «Thriller party». Spazio poi a uno degli argomenti più ricorrenti sulle cronache, la violenza sulle donne (ne parla Massimo Breschi tra i carri grandi), ma anche a tematiche esistenzialiste come l'apocalisse dell'uomo moderno nel campione in carica Alessandro Avanzini o la triste condizione dell'uomo-ingranaggio in Franco Malfatti che si ispira al film Metropolis.
Viareggio, gioie e dolori. C'è chi si occupa di temi di rilevanza internazionale e chi, invece, ha tratto ispirazione dalla nostra città. E' il caso di Alfredo Ricci, che celebra Viareggio come patria del Carnevale attraverso alcuni simboli, o di Fabrizio Galli, che porta sui viali a mare la strage del 29 giugno con un grande cuore intrappolato nel ghiaccio.
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