Sicurezza
Ricostruzione
Sottopasso, le Ferrovie dicono no
Donatella Francesconi
Via Ponchielli, inizia la settimana degli incontri tra il commissario governativo per la ricostruzione, Claudio Martini, e le singole famiglie ed imprese colpite «a cui presenteremo caso per caso - si legge in una nota del commissario - precise proposte per la ricostruzione» delle singole abitazioni
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Via Ponchielli, inizia la settimana degli incontri tra il commissario governativo per la ricostruzione, Claudio Martini, e le singole famiglie ed imprese colpite «a cui presenteremo caso per caso - si legge in una nota del commissario - precise proposte per la ricostruzione» delle singole abitazioni. Martedì Martini sarà a Viareggio per la riunione del comitato istituzionale, insieme al Comune e alla Provincia di Lucca. «Con questo incontro - spiega - completeremo il quadro ricognitivo (orientamento delle famiglie e imprese colpite, conclusione degli incontri con ferrovie, scelte del Comune sulla sistemazione di via Ponchielli, ulteriori approfondimenti giuridici, ecc) e chiuderemo la prima fase di lavoro. Saremo quindi in grado di presentare alle famiglie, nei giorni immediatamente successivi, precise proposte per la ricostruzione o il rimborso». Perché «adesso è il momento di avviare la ricostruzione».
Intanto, venerdì pomeriggio gli enti coinvolti sono tornati a riunirsi con le Ferrovie. Tra le notizie positive, c'è invece un punto negativo relativo ad un intervento che sta a molto a cuore agli abitanti della zona colpita dal disastro e ai viareggini. Le Ferrovie non pagheranno né il sottopasso, né una passerella sopraelevata simile a quella distrutta.
Binari soppressi. Un passo indietro di due binari: lo chiede il Comune e lo pretendono i cittadini colpiti. Le Ferrovie acconsentono - spiega il sindaco Lunardini - ed hanno garantito come lo smantellamento dei due binari non potrà essere, in sé, causa o concausa di rischio di declassamento della nostra stazione».
Linea elettrica. Il traliccio ricostruito sarà provvisoriamente riallocato dentro il perimetro del terreno delle Ferrovie. Ma l'interramento dell'intera linea - è stato spiegato da Fs - resta collegato allo spostamento della sottostazione elettrica. Un intervento che richiede tempi lunghi. Ed un costo elevato per entrambe le operazioni.
Barriere e muro. Esiste un piano nazionale delle Ferrovie per abbattere l'inquinamento acustico. Gli interventi li paga lo Stato e nella prima tornata Viareggio non c'è. Fs è disponibile a realizzare l'intervento se sarà assicurato il rimborso nella seconda tranche di finanziamenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
