Attenzione
Viareggio
Canile a rischio di chiusura
Donatella Francesconi
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Un “manifestante” per il canile«Come Asl non svolgiamo più questo servizio». La risposta, al telefono, è relativa a una domanda frequente: a chi rivolgersi per segnalare un cane abbandonato, o ferito, in difficoltà? E un gatto nelle stesse condizioni? A chi rivolgersi per denunciare che si è perso il quattrozampe del cuore?
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VIAREGGIO. «Come Asl non svolgiamo più questo servizio». La risposta, al telefono, è relativa a una domanda frequente: a chi rivolgersi per segnalare un cane abbandonato, o ferito, in difficoltà? E un gatto nelle stesse condizioni? A chi rivolgersi per denunciare che si è perso il quattrozampe del cuore? «Solo in questo caso, se proprio ci chiamano - rispondono al servizio veterinario Asl - prendiamo nota». Perché a carico dell'Azienda è rimasta - e ce lo confermano - la gestione dell'anagrafe canina.
Per tutto il resto - così si conclude la telefonata - c'è l'Enpa: Ente nazionale protezione animali Onlus che ha una propria sezione a Lucca dove gestisce il canile di Pontetetto. A Viareggio, da gennaio, la sezione Enpa opera in convenzione con il Comune su quel che resta del canile agli ex Macelli. L'associazione, per tutto quanto riguarda la propria attività sul territorio comunale, fa capo al comandante della polizia municipale Vincenzo Strippoli che è anche firmatario della convenzione. Convenzione che scade a fine anno e che è stata fin qui rinnovata di tre mesi in tre mesi. In attesa della gara che il comandante Strippoli ha annunciato di voler fare.
Tra i compiti dell'Enpa - si legge nella convenzione - anche quello di garantire il «servizio di cattura di cani e gatti con reperibilità costante 24 ore su 24, durante tutti i giorni dell'anno e assolto con tempestività». L'impegno che il gestore del canile deve garantire è quello a dare ricovero agli animali «catturati, feriti, malati che apparentemente non abbiano proprietario, quelli che debbano essere riconsegnati ai proprietari, i cani sotto osservazione sanitaria perché hanno morso, i cani per i quali il sindaco abbia autorizzato il conferimento in seguito a richiesta del proprietario che per gravi motivi sia impossibilitato a tenere l'animale presso di sé».
Insomma, un gran lavoro al quale si somma l'attività di accudimento quotidiano degli animali affidati, svolta con personale (5 addetti) Enpa che - spiegano alla Onlus - «di qui al prossimo mese rischia il posto di lavoro per mancanza di certezze». Senza contare il fatto che il luogo dove oggi si trova il canile, in uno spazio ricavato dalla vecchia struttura Asl, avrebbe urgente bisogno di lavori strutturali e che l'Enpa, in tutti questi mesi, ha perfino lavorato senza telefono. Scenario inquietante, visto che chi gestisce la struttura deve assicurare la reperibilità.
Intanto - come confermano negli uffici comunali che si occupano degli animali e dipendono dal comandante Strippoli - i cani in soprannumero «vengono inviati in una pensione». Dal costo di 7 euro al giorno.
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