Il dolore
Verifiche in oltre 250 attività
Più controlli sugli scontrini
Claudio Vecoli
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CONTROLLI SERRATI. Un finanziere durante una verifica in un barUn modus operandi classico, quello utilizzato in questi ultimi giorni dagli uomini delle fiamme gialle a caccia di potenziali evasori. Ma che evidentemente continua a dare i suoi frutti. Nell'ultimo mese di settembre, infatti, degli oltre duecentocinquanta esercizi commerciali sottoposti a verifica, quarantatré sono stati pizzicati non in regola
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VIAREGGIO. Si piazzano in borghese a fianco del bar o del negozio che intendono controllare. Poi aspettano che i clienti escano e, dopo aver esibito il tesserino identificativo della Guardia di finanza, chiedono di far vedere loro lo scontrino del caffè appena bevuto o del vestito acquistato poco prima.
Un modus operandi classico, quello utilizzato in questi ultimi giorni dagli uomini delle fiamme gialle a caccia di potenziali evasori. Ma che evidentemente continua a dare i suoi frutti. Nell'ultimo mese di settembre, infatti, degli oltre duecentocinquanta esercizi commerciali sottoposti a verifica, quarantatré sono stati pizzicati non in regola. Ovvero quasi il venti per cento del totale.
A rendere noti i dati è il comando della Guardia di Finanza. Che ha eseguito controlli a campione in tutta la Versilia e spaziando su svariati fronti: dai bar ai ristoranti, dalle pizzerie ai negozi di abbigliamento, dalle gioiellerie ai banchi del mercato. E, numeri alla mano, la maggior parte delle violazioni è stata riscontrata proprio fra gli ambulanti, in particolar modo in occasione di fiere e mercati. Il cinquanta per cento delle irregolarità contestate riguarda infatti questo genere di commercio.
I controlli delle fiamme gialle in materia di ricevute fiscali e scontrini non sono però attività degli ultimi mesi. Dall'inizio dell'anno - fanno sapere dalla Guardia di finanza - sono infatti circa 1800 gli esercizi commerciali che sono stati sottoposti a controlli. E di questi 330 sono stati sorpresi in fallo, con una percentuale di irregolarità che si attesta intorno al 18 per cento. Per tutti i commercianti e gli ambulanti pescati non in regola è scattata una contravvenzione piuttosto salata.
L'attività della Guardia di finanza in materia di commercio al pubblico, non si è comunque limitata solo al controllo dell'emissione di scontrini fiscali e ricevute. Per contrastare il fenomeno del carovita, i finanzieri di Viareggio hanno incrmeentato l'attività di monitoraggio dei prezzi, avendo osservato fino ad ora circa cinquanta attività commerciali in tutta la Versilia. Ebbene, in cinque casi sono state riscontrate violazioni amministrative inerenti soprattutto la mancata esposizione dei prezzi. Una brutta abitudine, questa, che secondo le fiamme gialle può favorire il fenomeno del cosiddetto «prezzo ad personam», soprattutto nei confronti di turisti e clienti occasionali o di passaggio in Versilia.
Naturalmente l'attività della Guardia di finanza non si ferma. «I controlli proseguiranno anche nei prossimi mesi - spiegano dal comando - soprattutto con l'approssimarsi delle festività natalizie».
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