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PENSIONI L’INCHIESTA

Vivo con 11 euro al giorno

Luca Cinotti
Vivo con 11 euro al giorno

I ricchi non piangono. Almeno i pensionati. Per loro, per quelli che prendono più di 3.000 euro di assegno, il 2009 ha portato in dote una cinquantina di euro in più. Tutto il contrario per quella fetta (molto più ampia) di versiliesi che, arrivata alla pensione, deve tirare la cinghia: in media, i 18.186 pensionati che prendono meno di 500 euro

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VIAREGGIO. I ricchi non piangono. Almeno i pensionati. Per loro, per quelli che prendono più di 3.000 euro di assegno, il 2009 ha portato in dote una cinquantina di euro in più. Tutto il contrario per quella fetta (molto più ampia) di versiliesi che, arrivata alla pensione, deve tirare la cinghia: in media, i 18.186 pensionati che prendono meno di 500 euro si vedono arrivare nel portafoglio 342,77 euro al mese. Vale a dire (con una semplice divisione), circa 11 euro e mezzo al giorno per tirare avanti.

Peggio, se possibile, rispetto allo scorso anno quando in fondo al mese arrivavano quattro euro in più. L'unica consolazione è che la platea di questi pensionati si è ridotta negli ultimi dodici mesi: da 19.115 a 18.186, con un calo che sfiora le mille unità.

Una dinamica esattamente opposta rispetto a quella dei superpensionati. Che non sono calati di numero, anzi sono cresciuti da 406 a 483. E nel loro caso è salito anche l'ammontare dell'assegno: in media da 4.058 a 4.115 euro. Meno di quanto mangiato dall'inflazione, ma non sono certo queste le fasce di popolazione che possono risentire più di tanto del carovita.

I poveri.
In ogni caso, si tratta di una minuscola fetta di pensionati. E il quadro diventa preoccupante se si analizzano i dati dell'Inps in maniera aggregata. Si scopre, ad esempio, che in tutti e sette i comuni della Versilia, la maggior parte di chi riceve un assegno (a qualsiasi titolo: anzianità, vecchiaia, invalidità, reversibilità) si colloca nella fascia fra 250 euro e 500 euro. Si tratta di numeri a tre o quattro cifre: a Viareggio sono 2.288 persone, a Camaiore 1.559, a Pietrasanta 991.

C'è, poi, un'ulteriore prospettiva dalla quale guardare questi dati. Quella dei poveri fra i poveri, di chi si vede arrivare in tasca meno di 250 euro: 789 a Viareggio, 306 a Camaiore, 112 a Forte dei Marmi, 192 a Massarosa, 259 a Pietrasanta, 119 a Seravezza, 14 a Stazzema.
Se "saliamo di livello" e consideriamo le pensioni nel loro complesso, vediamo che fra il 2008 e il 2009 si è avuto un calo di circa 250 unità. Scorporando i dati, si osserva che questa flessione è dovuta in gran parte a un arretramento degli assegni di anzianità, mentre rimangono costanti (quando non aumentano come è avvenuto per esempio a Viareggio o Camaiore) quelle erogate per vecchiaia. Sale, invece, l'importo medio, di circa 40 euro.

Comune per comune.
Come numero complessivo degli assegni, la classifica fra i comuni segue quella della popolazione, con Viareggio in testa e Stazzema fanalino di coda. Diversa, invece, la classifica se si guarda alla media degli assegni erogati: Viareggio è in testa, seguita da Seravezza, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Stazzema (queste ultime due si sono scambiate di posto), Massarosa e Camaiore. Quest'ultima si conferma fanalino di coda ed è l'unica che ancora non raggiunge, in media i 700 euro mensili.

È Pietrasanta, invece, la regina (come media) delle superpensioni. Si tratta di valori che oscillano in maniera assai elevata e in quattro casi (oltre a Pietrasanta, anche Viareggio, Massarosa e Forte dei Marmi) si raggiunge una vetta di oltre 4mila euro.

All'estremo opposto, sotto i 500 euro, è Viareggio ad avere in media gli assegni più bassi con 338,45 euro.

Meno invalidità.
Negli ultimi dodici mesi sono calati dappertutto gli assegni erogati per invalidità: complessivamente si è passati dai 3.301 del 2008 ai 3.062 del 2009. Un dato che sorprende, visto che - al contrario - lo scorso anno c'era stato un vero e proprio boom.

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