Attenzione
EMERGENZA ABITATIVA
Case popolari prontema il Comune non può assegnarle
Ilaria Lonigro
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Gli alloggi popolari all’ex TabarracciI lavori per realizzare i 53 alloggi popolari all'ex ospedale Tabarracci sono finiti da tempo. Ma nessuno ci abita, perché il Comune di Viareggio non sollecita la consegna, e d'altronde non ha pensato neanche a un regolamento di assegnazione. Lo sostengono all'unisono la Cgil e il Sunia (il sindacato degli inquilini)
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VIAREGGIO. I lavori per realizzare i 53 alloggi popolari all'ex ospedale Tabarracci sono finiti da tempo. Ma nessuno ci abita, perché il Comune di Viareggio non sollecita la consegna, e d'altronde non ha pensato neanche a un regolamento di assegnazione. Lo sostengono all'unisono la Cgil e il Sunia (il sindacato degli inquilini).
Tanti altri appartamenti potrebbero essere costruiti, comprati o affittati, insistono i sindacati: perché i soldi, nonostante quel che si dica, ci sono. Tra maggio e giugno la Regione ha stanziato 450 milioni per le politiche della casa. Per ottenere i fondi si deve presentare un progetto. E Viareggio non ce l'ha, se si esclude una proposta per soli 20 alloggi a Torre del Lago. Ma sono 1.153 le famiglie ritenute "valide", cioè in diritto di ottenere l'alloggio. E solo 18 gli appartamenti assegnati tra 2008 e 2009. Non grazie alle politiche del Comune, ma per il decesso dei precedenti inquilini. Viareggio è la città con la situazione abitativa peggiore in tutta la Provincia, e tra le più disperate della Toscana.
A dare questi dati sono Andrea Antonioli della Cgil e Annamaria Michetti del Sunia, Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari.
«Ci sono sfrattati che stazionano tutti i giorni sotto il municipio; l'amministrazione parla d'altro come se il problema non esistesse», dice Antonioli.
«Come sindacato sono mesi che chiedo un appuntamento per parlare con l'assessore Vittorio Fantoni - afferma Michetti - ma mi ha fatto sapere che non riceve, ha l'agenda chiusa. Come è possibile che un assessore non riceva?».
Alle oltre mille famiglie che hanno diritto all'alloggio, bisogna aggiungere tutti quei cassintegrati che non riescono a pagare l'affitto e sono sfrattati per morosità.
Antonioli ricorda anche le costose convenzioni che il Comune ha stipulato con hotel e pensioni, per l'emergenza abitativa: «Situazioni allucinanti, in cui per mesi e mesi si chiede a una famiglia di non usare fornelli e di mangiare panini tutti i giorni. È un comportamento quantomeno irresponsabile. Mentre la gente - continua - minaccia di darsi fuoco e le case sono pronte, deve ancora essere realizzato un regolamento specifico, che richiede almeno sei mesi prima di essere approvato in consiglio e portare alle assegnazioni». Antonioli rivela anche dell'altro: «Nel 2006 l'amministrazione Marcucci, per far fronte al problema abitativo, vendette i diritti di superficie sulla Passeggiata. Ma quei soldi furono usati solo parzialmente. Infatti, 5 milioni di euro furono dirottati sulla Viareggio Patrimonio per coprire i soldi che Gaia doveva alla società comunale. Dall'inizio dell'estate Gaia ha iniziato a pagare il suo debito, quindi quei 5 milioni devono tornare all'emergenza abitativa».
Tanti altri appartamenti potrebbero essere costruiti, comprati o affittati, insistono i sindacati: perché i soldi, nonostante quel che si dica, ci sono. Tra maggio e giugno la Regione ha stanziato 450 milioni per le politiche della casa. Per ottenere i fondi si deve presentare un progetto. E Viareggio non ce l'ha, se si esclude una proposta per soli 20 alloggi a Torre del Lago. Ma sono 1.153 le famiglie ritenute "valide", cioè in diritto di ottenere l'alloggio. E solo 18 gli appartamenti assegnati tra 2008 e 2009. Non grazie alle politiche del Comune, ma per il decesso dei precedenti inquilini. Viareggio è la città con la situazione abitativa peggiore in tutta la Provincia, e tra le più disperate della Toscana.
A dare questi dati sono Andrea Antonioli della Cgil e Annamaria Michetti del Sunia, Sindacato unitario nazionale inquilini assegnatari.
«Ci sono sfrattati che stazionano tutti i giorni sotto il municipio; l'amministrazione parla d'altro come se il problema non esistesse», dice Antonioli.
«Come sindacato sono mesi che chiedo un appuntamento per parlare con l'assessore Vittorio Fantoni - afferma Michetti - ma mi ha fatto sapere che non riceve, ha l'agenda chiusa. Come è possibile che un assessore non riceva?».
Alle oltre mille famiglie che hanno diritto all'alloggio, bisogna aggiungere tutti quei cassintegrati che non riescono a pagare l'affitto e sono sfrattati per morosità.
Antonioli ricorda anche le costose convenzioni che il Comune ha stipulato con hotel e pensioni, per l'emergenza abitativa: «Situazioni allucinanti, in cui per mesi e mesi si chiede a una famiglia di non usare fornelli e di mangiare panini tutti i giorni. È un comportamento quantomeno irresponsabile. Mentre la gente - continua - minaccia di darsi fuoco e le case sono pronte, deve ancora essere realizzato un regolamento specifico, che richiede almeno sei mesi prima di essere approvato in consiglio e portare alle assegnazioni». Antonioli rivela anche dell'altro: «Nel 2006 l'amministrazione Marcucci, per far fronte al problema abitativo, vendette i diritti di superficie sulla Passeggiata. Ma quei soldi furono usati solo parzialmente. Infatti, 5 milioni di euro furono dirottati sulla Viareggio Patrimonio per coprire i soldi che Gaia doveva alla società comunale. Dall'inizio dell'estate Gaia ha iniziato a pagare il suo debito, quindi quei 5 milioni devono tornare all'emergenza abitativa».
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