Il Tirreno

Versilia

Il caso

Mercato dei fiori, indirizzo sbagliato

Eugenio Fagnoni / Donatella Francesconi
<strong>TETTO SUL NULLA.</strong> Al Comparini invece del mercato i cassonetti
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TETTO SUL NULLA. Al Comparini invece del mercato i cassonetti

Distretto floricolo interprovinciale sotto accusa, da parte della Confagricoltura di Pistoia. Il cui direttore, Genunzio Giannoni, dichiara: «Il distretto deve lasciare da parte le parole e produrre fatti. Altrimenti Confagricoltura esce»

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VIAREGGIO. Distretto floricolo interprovinciale sotto accusa, da parte della Confagricoltura di Pistoia. Il cui direttore, Genunzio Giannoni, dichiara: «Il distretto deve lasciare da parte le parole e produrre fatti. Altrimenti Confagricoltura esce».

E Maurizio Del Ministro, che nel Distretto rappresenta soggetti privati ed associazioni, rincara la dose: «Il Distretto, così com'è, è dannoso».

Il presidente del Comitato di Distretto è Renzo Rugani, direttore della Cooperativa floricola viareggina "Florexport". Che, dopo essersi dimesso per la scarsa partecipazione dei suoi componenti, ha ripreso a condurre l'organismo che vede partecipare la Provincia di Lucca e quella di Pistoia, i Comuni di Viareggio e Pescia, le due Camere di commercio, i due mercati floricoli, le organizzazioni di categoria, sindacali e della cooperazione.

Insomma: tira di nuovo aria di bufera sul futuro del Mercato dei fiori, oggi affidato alle mani dell'assessore Antonio Cima. Eppure, cercando tra le delibere della giunta Lunardini fresche di approvazione, troviamo quella del 1º ottobre. Con la quale viene dato il via libera ad un elaborato dal titolo "Idea di mercato all'ingrosso dei fiori della Toscana" messo a punto da Fabrizio Salvadorini del gruppo tecnico di lavoro istituito dal sindaco di Pescia e relativo - si legge - «al ruolo e ai servizi che il mercato all'ingrosso dei fiori deve essere in grado di fornire in futuro».

In realtà si tratta di tre paginette, sulle quali campeggiano i loghi del Comune di Viareggio e di quello di Pescia, e nelle quali così vengono descritti i due mercati esistenti: «Il mercato dei fiori di Pescia opera su un'area recintata di oltre 90mila metri quadrati con strutture attuali per oltre 4mila mq e due ville. Mentre quello di Viareggio, in zona Bicchio, via Comparini, ne occupa circa 10mila (Mq) di cui attualmente 8mila coperti, con la possibilità di estensione a quasi 40mila mq».

Peccato solo che il Mercato dei fiori di Viareggio vada invece avanti, grazie al lavoro al coraggio dei floricoltori locali, nella scalcinata struttura di via Aurelia Nord. E che gli 8mila metri quadri di superficie coperta al Comparini altro non siano che un tetto sul nulla, da quel 2003 che vide la Regione sborsare 500mila euro per una copertura che ad oggi serve solo a dare riparo ai cassonetti che Sea vi stipa sotto.

Il documento in oggetto - spiega la delibera - costituisce la base da cui prende spunto l'indirizzo dell'amministrazione. Ma, viene da chiedersi, la giunta, il sindaco, l'assessore Cima hanno letto quanto hanno allegato alla delibera? E se sì, non si sono accorti dell'indirizzo sbagliato...almeno nel senso della collocazione reale del mercato?

Il gruppo di lavoro costituito tra Comune e Provincia deve presentare alla Regione un progetto di riorganizzazione dei due mercati entro febbraio. C'è tempo, dunque, per dire la verità: in via Comparini non c'è un bel nulla. Da sei lunghi anni. È l'ora che la Regione lo sappia.

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