Sicurezza
Strage, si paga la tassa sui morti
Donatella Francesconi
Rischiano di pagare le imposte catastali e ipotecarie le famiglie che hanno visto i propri cari morire nello strazio delle fiamme quella maledetta notte di tre mesi fa. È un aspetto macabro della ricostruzione di via Ponchielli: nessun indagato, nessun provvedimento per l'anticipo dei risarcimenti, ma la mano dello Stato che si prende il dovuto dai parenti dei morti
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VIAREGGIO. Rischiano di pagare le imposte catastali e ipotecarie le famiglie che hanno visto i propri cari morire nello strazio delle fiamme quella maledetta notte di tre mesi fa. È un aspetto macabro della ricostruzione di via Ponchielli: nessun indagato, nessun provvedimento per l'anticipo dei risarcimenti, ma la mano dello Stato che si prende il dovuto dai parenti dei morti. Senza pietà, senza rimorsi.
Ieri mattina sono iniziati gli incontri tra i tecnici di Regione, per conto del commissario per la ricostruzione, Claudio Martini, che dell'ente è presidente, Provincia, Comune e famiglie colpite. Lo scopo è quello di dare delucidazioni in merito alla delibera adottata dal commissario il 29 settembre, con la quale sono fissate le "griglie" dei contributi per la ricostruzione,
Le osservazioni. Attenzione: il testo della delibera parla chiaro. Le osservazioni possono essere presentate entro il 15 ottobre, termine «perentorio» stabilito a partire dalla data di pubblicazione sul Burt che è quella del 30 settembre. E non il 2 ottobre, come sostenuto erroneamente dagli uffici comunali che facevano partire il conteggio del quindici giorni dalla pubblicazione della stessa delibera all'albo pretorio del Comune. Su questo la dirigente del settore Protezione civile della Regione, dottoressa Cristina Francini, è stata chiarissima.
Inoltre, le osservazioni - conferma Francini - possono essere presentate «solo relativamente alla classificazione assegnata a ciascun edificio». Una possibilità ristretta che molti degli interessati hanno contestato: «Presenteremo osservazioni - annuncia Gianfanco Baldini per l'Avif - sull'intera delibera».
Modalità di erogazione. Chi ha perduto la casa, o si trova a doverla ristrutturale per i danni gravi subiti, ha posto ai tecnici del tre enti un quesito fondamentale: come saranno erogati i contributi? La delibera stabilisce che ogni euro speso dovrà essere rendicontato, fatture alla mano. Questo - chiedono gli interessati - «significa che dobbiamo tirare fuori noi il denaro e poi, una volta portate le carte d'appoggio, avremo il contributo?».
Dubbio legittimo. Al quale Francini replica: «Non abbiamo ancora ricevuto il versamento dei 15 milioni stanziati dal Governo. Ecco perché, non essendo i fondi ancora disponibili, abbiamo adottato separatamente la sola delibera relativa alle regole. E non quella sulle procedure che arriverà in un secondo momento. Abbiamo chiaro il problema, che è reale soprattutto per gli interventi molto costosi. Noi stiamo lavorando ad uno schema di procedure: troveremo il meccanismo per cui, pur con il rispetto di certi principi (leggi rendicontazione puntuale, ndr) si eviti di dover far tirare fuori i soldi di tasca propria agli interessati».
Le ferrovie. Chi abitava nella zona colpita dal disastro e oggi si ritrova senza casa e magari senza i propri affetti più cari ha chiara in mente solo una richiesta: senza la messa in sicurezza lì non si torna ad abitare. «È impossibile che sia dia inizio ai lavori se c'è un "forse" sulle scelte delle ferrovie per la sicurezza della zona». Questa è la voce di via Ponchielli.
«Abbiamo delle trattative in corso con le Ferrovie - è la risposta di Francini -: ci rivedremo quando vi potremo dare informazioni sull'esito».
Residenti e non. Il contributo in misura ridotta per privati e aziende che non avevano, al momento del disastro, la residenza in via Ponchielli - spiega la Regione - è stato stabilito «sulla base delle indicazioni fornite dall'avvocatura dello Stato, in base ad analoghe ordinanze di Protezione civile». Questa è la situazione ad oggi, conclude Francini, «in base all'ordinanza del Governo che dà al commissario compiti di un certo tipo...».
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