Il dolore
IL RITORNO TRA I BANCHI
E l'alunno fa l'imbianchino
Ilaria Lonigro
◗
La scuola media Viani, al Marco PoloQuando la situazione si fa dura, e nella scuola italiana la situazione è durissima, tutti devono mettersi in campo e fare qualcosa. Nel vero senso della parola, anche a Viareggio. Così capita che i ragazzi regalino alla scuola i vecchi libri, che possono servire agli alunni più piccoli, come all'istituto Comprensivo Centro Migliarina
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Quando la situazione si fa dura, e nella scuola italiana la situazione è durissima, tutti devono mettersi in campo e fare qualcosa. Nel vero senso della parola, anche a Viareggio. Così capita che i ragazzi regalino alla scuola i vecchi libri, che possono servire agli alunni più piccoli, come all'istituto Comprensivo Centro Migliarina. Oppure che i genitori, con i loro contributi, finanzino il materiale didattico per i bimbi di famiglie meno abbienti, come alle Jenco.
Alle Viani, i ragazzi si improvvisano imbianchini e coprono le scritte spray insieme ai bidelli. Oppure ripuliscono un angolo di giardino invaso dalle cartacce. I ragazzi del Marco Polo si sono dati anche delle regole, redatte in un decalogo insieme ai genitori. «A Viareggio siamo tutti presidi bravi, crediamo tutti nella scuola», dice Pilade Ciardetti, dalla presidenza delle Viani. E conclude: «Vorremmo che ci credesse anche qualcuno più in alto di noi».
Genitori sponsor. C'è un'iniziativa, lanciata l'anno scorso alle scuole Viani, che ha avuto un successo tale da indurre a fare un bis. Ciardetti ha deciso di ripetere l'esperimento.
«Ormai di scuola gratuita è difficile parlare. Dobbiamo andare dai privati per finanziare i nostri progetti. Ma poche banche e fondazioni hanno interesse nel segmento educativo delle medie», dice il preside. «Così ho pensato: chi più dei genitori ha interesse a finanziare la scuola?». Nel 2008 sono stati raccolti circa 3.500 euro, che hanno permesso l'acquisto di due televisori grandi e piatti e una lavagna multimediale. «L'intervento è libero, da parte dei genitori che hanno più possibilità. La scuola - dice - è figlia dell'ambiente in cui si trova».
Le famiglie iniziano a percepire cosa significano i tagli alla scuola. «Ci stanno battendo ora il naso, toccano con mano quello che perdono: meno maestre, meno supplenti».
Alle Viani, i ragazzi si improvvisano imbianchini e coprono le scritte spray insieme ai bidelli. Oppure ripuliscono un angolo di giardino invaso dalle cartacce. I ragazzi del Marco Polo si sono dati anche delle regole, redatte in un decalogo insieme ai genitori. «A Viareggio siamo tutti presidi bravi, crediamo tutti nella scuola», dice Pilade Ciardetti, dalla presidenza delle Viani. E conclude: «Vorremmo che ci credesse anche qualcuno più in alto di noi».
Genitori sponsor. C'è un'iniziativa, lanciata l'anno scorso alle scuole Viani, che ha avuto un successo tale da indurre a fare un bis. Ciardetti ha deciso di ripetere l'esperimento.
«Ormai di scuola gratuita è difficile parlare. Dobbiamo andare dai privati per finanziare i nostri progetti. Ma poche banche e fondazioni hanno interesse nel segmento educativo delle medie», dice il preside. «Così ho pensato: chi più dei genitori ha interesse a finanziare la scuola?». Nel 2008 sono stati raccolti circa 3.500 euro, che hanno permesso l'acquisto di due televisori grandi e piatti e una lavagna multimediale. «L'intervento è libero, da parte dei genitori che hanno più possibilità. La scuola - dice - è figlia dell'ambiente in cui si trova».
Le famiglie iniziano a percepire cosa significano i tagli alla scuola. «Ci stanno battendo ora il naso, toccano con mano quello che perdono: meno maestre, meno supplenti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
