Il Tirreno

Versilia

Scuola

Scientifico "Galilei",quindicenne sospesoper due giorni

Donatella Francesconi
<strong>VENERDÌ IN PIAZZA.</strong> L’“Onda” torna a farsi sentire
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VENERDÌ IN PIAZZA. L’“Onda” torna a farsi sentire

Il preside contesta il programma elettorale della lista Provvedimento rientrato per procedura «non corretta»

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VIAREGGIO. Sospeso. Anzi no. La prima storia di scuola dell'anno che si è appena aperto ci porta al Liceo scientifico tecnologico "Galielo Galilei". E ad un suo studente di terza. Che si è beccato due giorni di sospensione legati alle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti degli studenti nel consiglio di istituto. Elezioni che vedevano il quindicenne in questione correre per la lista numero 1, "Siamo l'esercito del surf".
«La preside - racconta il ragazzo - ha corretto il nostro programma elettorale. Inserendo la co-gestione al posto dell'occupazione, il "lavorare per la sicurezza degli edifici scolastici" invece che "controllare che tutti gli edifici siano messi in sicurezza", "rivedere il regolamento" invece di "riscrivere" e così via. Un compito che, sinceramente, non le spettava». Già: perché del programma elettorale, dalle elezioni di condominio in su, se ne risponde agli elettori «che giudicheranno o meno se si è riusciti o no a mantenere quello per cui ci si è impegnati».
Per poter concorrere alle elezioni (c'erano altre due liste) i ragazzi del surf hanno accettato di presentare il programma riveduto e corretto. «Negli altri due programmi - spiega la preside Lucia Capizzi - c'erano cose accettabili. In quello della lista numero 1, invece, si parlava di occupazione, che è illegale, e di controllo sulla sicurezza. Due diciture che ho fatto modificare, inserendo la co-gestione e la collaborazione per la sicurezza».
A ridosso delle elezioni, però, il volantino diffuso dall'"Esercito del surf" non è andato giù alla preside: nel testo infatti si legge «noi proponiamo di fare autogestione/occupazione». Una discussione terminologica vecchia almeno di 40 anni. Che, però, al giovanissimo candidato è costata due giorni di sospensione per «comportamento scorretto nei confronti dei compagni di scuola».
Sospensione che, al momento, è sospesa. Perché la scuola - ammette la dirigente scolastica - «ha commesso una svista e me ne assumo la responsabilità e la colpa». Il "tribunale", infatti, ha comminato la pena, cioè il consiglio di classe, si è riunito ed ha deliberato «senza che il ragazzo e di suoi genitori fossero presenti». Come prevede il regolamento di istituto. Il candidato punito, che l'anno scorso a diritto aveva 9 in pagella, non si è lasciato scappare l'occasione di dimostrare di non essere arrugginito. E dopo la protesta del ragazzo e dei suoi genitori il consiglio è stato nuovamente convocato per domani, primo giorno di una sospensione che vedrà lo studente regolarmente in classe.
«Il provvedimento amministrativo preso dal consiglio di classe - spiega il professor Baccelli, che è insegnante ma anche avvocato - è stato revocato in sede di autotutela perché è stata seguita una procedura scorretta e la sanzione è stata comminata con un errore procedurale. Certo, l'interpretazione del ragazzo è stata molto formalista e fiscale», aggiungono preside e insegnante: «Ne è nato un caso politico (con tanto di Digos ieri mattina davanti ai cancelli del liceo e poi a colloquio con la preside, ndr). Ma ce l'aspettavamo».
«Lunedì saremo presenti al consiglio di classe», annunciano i genitori del ragazzo che sottolineano: «Per regolamento di istituto prima della sospensione ci sono vari passaggi: colloquio con la famiglia, richiami...il provvedimento preso nei confronti di nostro figlio è davvero pesante commisurato ai fatti». Insomma, se si dovesse sospendere ogni candidato che alla prova dei fatti si discosta dal programma elettorale ci sarebbero casi ben più illustri del liceale quindicenne...

L'ONDA TORNA IN PIAZZA
Manifestazione venerdì 9

L'"Onda" - il movimento nato sulla scia dei provvedimenti del ministro Gelmini - torna in piazza, a nemmeno un mese dall'inizio dell'anno scolastico in corso.
L'appuntamento per tutte le scuole cittadine è per venerdì prossimo, 9 ottobre, in piazza Mazzini. Ma la settimana che si apre vede gli studenti impegnati in assemblee per esaminare e discutere i provvedimenti del Governo in materia di istruzione.
Al liceo classico "Giosuè Carducci", per citare uno degli istituti superiori viareggini che sarà in piazza, è indetta un'assemblea permanente per giovedì 8 proprio in vista della manifestazione del giorno successivo.

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