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Canale 39, è ufficiale:la frequenza va ad unasocietà targata Monciatti

Donatella Francesconi
<strong>PROTAGONISTA.</strong> Tra i temi più gettonati su Rete Versilia fin dalla sua nascita c’è quello del Carnevale, la manifestazione simbolo della città
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PROTAGONISTA. Tra i temi più gettonati su Rete Versilia fin dalla sua nascita c’è quello del Carnevale, la manifestazione simbolo della città

Altro che imprenditori lucchesi, delle scarpe o del settore cartario, o chissà cos'altro dietro la vendita della frequenza di Canale39. Il vero affare è quello di Roberto Monciatti, patron di "Rete Versilia", che vede chiudere la concorrenza su Viareggio, si butta nel digitale terrestre e arriva anche di là dal monte

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VIAREGGIO. Altro che imprenditori lucchesi, delle scarpe o del settore cartario, o chissà cos'altro dietro la vendita della frequenza di Canale39. Il vero affare è quello di Roberto Monciatti, patron di "Rete Versilia", che vede chiudere la concorrenza su Viareggio, si butta nel digitale terrestre e arriva anche di là dal monte. «Non sono intervenuto in prima persona», spiega Monciatti (che è anche presidente della Misericordia), ma «attraverso una delle proprie realtà culturali» con la mediazione «di uno studio specializzato nel settore».
Il nome resta "top secret", almeno per il momento, ma si parla di un'operazione dal costo (per la sola frequenza) di 800mila euro-1 milione.
Nel pomeriggio di ieri, a nome della Misericordia, è arrivato un comunicato ufficiale: «Da tempo eravamo alla ricerca di una presenza capillare nell'intera provincia di Lucca, nella diocesi sia di Lucca che di Pisa. Essendosi concretamente verificata la possibilità di realizzare questo importante e ambizioso progetto, la Misericordia ha ritenuto opportuno attuare i programmi che portano a queste realizzazioni».
Con buona pace di Paolo Tambini, patron di Canale39, che fino all'ultimo ha negato lo "scippo" della frequenza, ultimo atto di una partita che ha visto l'amministrazione comunale rimbalzare per mesi come una pallina tra i due studi televisivi che se la contendevano a colpi di dirette e differite.
Alla fine ha vinto Monciatti che guarda ad espandersi su Lucca e ad acchiappare al volo la presenza sul digitale terrestre che le attuali frequenze non gli permettevano. Oltre che a stringere alleanza con la stampa locale, come si vocifera da tempo nei corridoi della Misericordia.
Resta il problema del futuro del personale, con almeno una giornalista licenziata di punto in bianco per cessata attività, e gli altri collaboratori di valore a spasso che attendono di sapere se saranno o meno riassorbiti nel passaggio di mano, con tutta l'esperienza che possono mettere a disposizione.

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