Sicurezza
TUTTO CARNEVALE
Per entrare al corsoarrivano i tornelli contro i «portoghesi»
Claudio Vecoli
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DAGLI STADI AI CORSI MASCHERATI. I tornelli, diventati celebri dopo il loro utilizzo per disciplinare l’accesso agli stadi di calcio, dalla prossima edizione potrebbero debuttare anche al CarnevaleAnche per entrare ai corsi mascherati bisognerà passare dai tornelli. Potrebbe essere questa una delle novità dell'edizione 2010 del Carnevale di Viareggio. Le gabbie elettroniche diventate famose da quando vengono utilizzate per disciplinare l'ingresso dei tifosi nei principali stadi italiani rischiano infatti di fare la loro apparizione anche sui viali a mare
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VIAREGGIO. Anche per entrare ai corsi mascherati bisognerà passare dai tornelli. Potrebbe essere questa una delle novità dell'edizione 2010 del Carnevale di Viareggio. Le gabbie elettroniche diventate famose da quando vengono utilizzate per disciplinare l'ingresso dei tifosi nei principali stadi italiani rischiano infatti di fare la loro apparizione anche sui viali a mare.
L'idea, per quanto stravagante, è qualcosa di più di una semplice ipotesi. Nelle scorse settimane sono stati infatti richiesti alcuni preventivi di spesa a ditte specializzate del settore per capire i costi di affitto di ventisei tornelli (tanti ne servirebbero per coprire gli ingressi principali al circuito dei carri). Se l'esborso non dovesse essere particolarmente oneroso, la Fondazione Carnevale sembra intenzionata a partire con l'esperimento già dalla prossima edizione.
Due le motivazioni alla base di questa scelta. La prima è quella di rendere più disciplinato - e di conseguenza anche più sicuro - l'ingresso degli spettatori ai corsi mascherati. Con i tornelli, infatti, si entrerebbe all'interno del circuito uno per volta, evitando la calca che - specie a ridosso dell'orario di inizio dei corsi - si crea ai cancelli. E questo anche a costo di rallentare le operazioni di ingresso.
La seconda motivazione è dettata dal tentativo di stroncare il fenomeno dei «portoghesi». Proprio approfittando della calca agli ingressi (e in qualche caso anche della complicità di qualche amico fra gli addetti alle porte), sembra che molte persone riescano a entrare o direttamente senza pagare oppure riuscendo a non farsi strappare il biglietto e girandolo poi ad un amico o un familiare. Con l'introduzione dei tornelli, invece, ad ogni biglietto risulterà necessariamente un solo ingresso. E tutti i tagliandi saranno vidimati dai lettori ottici in modo da non poter essere utilizzati una seconda volta.
A questo proposito la Fondazione Carnevale sta studiando anche il modo per risolvere il problema delle tessere di servizio (quelle, ad esempio, dei figuranti dei carri). E, insieme ai preventivi, ha chiesto alle ditte che affittano i tornelli dei dispositivi che possano «leggere» più di un tagliando. Ma dato che le tessere sono nominative e corredate da foto, non è escluso che, insieme ai varchi con i tornelli, possano esserne affiancati altri destinati esclusivamente alle tessere.
L'idea, per quanto stravagante, è qualcosa di più di una semplice ipotesi. Nelle scorse settimane sono stati infatti richiesti alcuni preventivi di spesa a ditte specializzate del settore per capire i costi di affitto di ventisei tornelli (tanti ne servirebbero per coprire gli ingressi principali al circuito dei carri). Se l'esborso non dovesse essere particolarmente oneroso, la Fondazione Carnevale sembra intenzionata a partire con l'esperimento già dalla prossima edizione.
Due le motivazioni alla base di questa scelta. La prima è quella di rendere più disciplinato - e di conseguenza anche più sicuro - l'ingresso degli spettatori ai corsi mascherati. Con i tornelli, infatti, si entrerebbe all'interno del circuito uno per volta, evitando la calca che - specie a ridosso dell'orario di inizio dei corsi - si crea ai cancelli. E questo anche a costo di rallentare le operazioni di ingresso.
La seconda motivazione è dettata dal tentativo di stroncare il fenomeno dei «portoghesi». Proprio approfittando della calca agli ingressi (e in qualche caso anche della complicità di qualche amico fra gli addetti alle porte), sembra che molte persone riescano a entrare o direttamente senza pagare oppure riuscendo a non farsi strappare il biglietto e girandolo poi ad un amico o un familiare. Con l'introduzione dei tornelli, invece, ad ogni biglietto risulterà necessariamente un solo ingresso. E tutti i tagliandi saranno vidimati dai lettori ottici in modo da non poter essere utilizzati una seconda volta.
A questo proposito la Fondazione Carnevale sta studiando anche il modo per risolvere il problema delle tessere di servizio (quelle, ad esempio, dei figuranti dei carri). E, insieme ai preventivi, ha chiesto alle ditte che affittano i tornelli dei dispositivi che possano «leggere» più di un tagliando. Ma dato che le tessere sono nominative e corredate da foto, non è escluso che, insieme ai varchi con i tornelli, possano esserne affiancati altri destinati esclusivamente alle tessere.
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