Il Tirreno

Versilia

AUTUNNO SUL LITORALE

I turisti arrivano, ma i bagni sono chiusi

Luca Basile
<strong>CHIUSI.</strong> Nessun ombrellone sulla spiaggia
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CHIUSI. Nessun ombrellone sulla spiaggia

Ombrelloni e sdraio accatastati nel ripostiglio, bar chiusi a doppia mandata, doccia calda fuori servizio. «E, poi, abbiamo il coraggio di parlare di stagioni da allungare; ma se non siamo nemmeno capaci di lasciare su spiaggia una decina di ombrelloni. Con le prime settimane di settembre, tempo bello o meno, dalle parti di Marina si va in letargo

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MARINA. Ombrelloni e sdraio accatastati nel ripostiglio, bar chiusi a doppia mandata, doccia calda fuori servizio. «E, poi, abbiamo il coraggio di parlare di stagioni da allungare; ma se non siamo nemmeno capaci di lasciare su spiaggia una decina di ombrelloni. Con le prime settimane di settembre, tempo bello o meno, dalle parti di Marina si va in letargo. E questo è inammissibile».

Enrico Bazzichi, del bagno Pervinca, lancia un j'accuse contro quei colleghi balneari «non tutti, è ovvio, ma la stragrande maggioranza, questo sì», che durante l'ultimo fine-settimana hanno pensato di accogliere i tanti turisti della domenica, offrendo loro un arenile privo di tende ed ombrelloni.

«Già me lo immagino - rilancia Bazzichi - Adesso verranno a dirmi che la stagione, ufficialmente, chiude il 15 settembre, che, come prevede la normativa di riferimento, non siamo tenuti a garantire servizi o quant'altro su spiaggia; ma un conto, dico io, è la regola, un altro è il senso del decoro, l'immagine che intendiamo dare della nostra Marina e della Versilia in genere. In questi ultimi giorni il meteo ci assiste, fa caldo, sembra di stare ancora in estate». «Cosa mai sarà lasciare in dote al turista - prosegue Bazzichi - qualche ombrellone, dove sostare per mezza giornata? Non è il discorso economico a doverci motivare, ma il senso dell'ospitalità e del servizio per l'utente. Senza considerare, come detto, il ritorno di immagine. Domenica scorsa due famiglie di stranieri si sono rivolte al mio stabilimento balneare, perché dove solitamente si recavano era già tutto chiuso: niente tenda e nemmeno la possibilità di acquistare una birra. Ma vogliamo scherzare? Cari colleghi, non ci lamentiamo, poi, se queste persone, fra un anno, si recheranno altrove e noi dovremo fare i conti con il nuovo calo di presenze».

«La verità è che ognuno pensa al proprio orticello e che il senso di appartenenza ad una categoria, in questi casi, viene meno. Con gravi ripercussioni sul nostro turismo» - certifica Bazzichi, che poi sconfina con lo sguardo verso altre attività presenti sul territorio. «Per mangiare una pizza, sempre domenica scorsa, sono dovuto andare a Pietrasanta. A Marina ci facciamo grandi con il pontile e con il parco marino che verrà, ma appena arrivano le prime giornate autunnali chiudono i negozi; una mentalità sbagliata, che coinvolge tante, troppe realtà commerciali. Questa mentalità va corretta, perché ci facciamo del male da soli. Marina di Pietrasanta non vive con il turismo di elite, ma con il cliente-medio, quello che oggi, con il nostro atteggiamento, tendiamo ad allontanare; meglio non dimenticarlo».

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