Il Tirreno

Versilia

Progetti bocciati, condanna bipartisan

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VIAREGGIO. Una condanna bipartisan. La scelta della commissione progetti di bocciare due bozzetti (in prima categoria quello anti-Lega della coppia Lebigre-Roger e in seconda categoria quello di Enrico Vannucci con protagonista il premier e le sue «veline») non è piaciuta né a destra né a sinistra.

Dal centrodestra arriva la presa di posizione dell’assessore alla cultura Ciro Costagliola, che ieri si è recato in Fondazione ed ha incontrato i Lebigre: «Il compito della commissione - spiega Costagliola - è quello di far sì che i costruttori rispettino ciò che sta scritto nel bando. Sui contenuti non debbono esserci interferenze di sorta. I carristi sono artisti e come tali debbono essere trattati».

Pesanti critiche arrivano poi dall’opposizione. «Questo è un vero e proprio odioso atto di censura nei confronti di due carristi che hanno dimostrato di essere un valore aggiunto per il Carnevale di Viareggio. La “bocciatura” del bozzetto di Lebigre e Roger non dimostra, come incautamente e con leggerezza afferma il Presidente della Fondazione, “che la commissione lavora liberamente e senza condizionamenti”, ma il suo esatto contrario. Si tratta di una censura politica e come tutte le censure, sotto tutti i regimi, va respinta. Per le motivazioni poi, se non fosse un atto grave, ci sarebbe da ridere a crepapelle: ma come, si tratterebbe di un soggetto poco spettacolare e con personaggi poco conosciuti? Date retta: la prossima volta (sperando ovviamente che una prossima volta non ci sia) inventatela meglio».

Bordate arrivano anche dai componenti della commissione cultura di Pd e Pdci. «Non è ammissibile - scrivono Lazzerini, Romanini e Betti - che una commissione bozzetti composta da non si sa quali esperti nel settore delle grandi manifestazioni culturali si possa essere espressa negativamente sul bozzetto presentato dai Lebigre per il Carnevale 2010. Le motivazioni addotte sono veramente fuori luogo perché si scrive che il bozzetto presentato è poco emozionante, si parla di immigrati respinti. E inoltre che i personaggi che vi sono raffigurati non sono di rilevanza internazionale.

Ma se l’opinione di Bossi sul ritiro delle forze armate italiane dall’Afganistan ha fatto il giro del mondo. E poi Maroni non è un ministro del nostro governo e a livello internazionale sarà pure conosciuto. Se si vuol censurare anche il carnavele, come si tenta di fare con la tivù e la stampa, è come tornare a tempi passati. La città di Viareggio ha sempre voluto un carnevale libero e all’insegna dell’ironia politica».

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