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Compiti e sportSe il tempo pieno è "fai da te"

<strong>ESPERIMENTO.</strong> La scuola Guidi a Vittoria Apuana
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ESPERIMENTO. La scuola Guidi a Vittoria Apuana

La scuola sempre più vicina agli alunni e alle loro famiglie, nonostante i tempi non certo facili. Si chiama "Scuola Aperta", il progetto sperimentale messo a punto dall'Istituto comprensivo, in collaborazione con l'amministrazione comunale e rivolto agli alunni delle prime classi della scuola secondaria di primo grado (le vecchie scuole medie)

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FORTE. La scuola sempre più vicina agli alunni e alle loro famiglie, nonostante i tempi non certo facili. Si chiama "Scuola Aperta", il progetto sperimentale messo a punto dall'Istituto comprensivo, in collaborazione con l'amministrazione comunale e rivolto agli alunni delle prime classi della scuola secondaria di primo grado (le vecchie scuole medie).

«Si tratta - spiega la vicepreside della scuola "Ugo Guidi", Patrizia Vagli, che ha curato il progetto - di un'iniziativa volta ad offrire agli studenti delle classi prime una serie di attività extrascolastiche pomeridiane, come il servizio di assistenza allo svolgimento dei compiti e le attività ludico-sportive. Un modo diverso per far vivere la scuola oltre l'orario curriculare delle lezioni, creando un centro di aggregazione, con finalità non solo didattiche, ma anche ricreative e con lo scopo importante di andare ulteriormente in aiuto alle famiglie nel difficile ed oneroso compito di seguire i propri figli».

Dal 3 novembre fino a tutto maggio, dal lunedì al venerdì con orario 15-18 i ragazzi potranno rimanere a scuola e svolgere dalle 15 alle 17 i compiti per casa e dalle 17 alle 18 un'attività ludico sportiva da scegliere fra scherma, danza, pallavolo, arti marziali. «Va sottolineato - prosegue Vagli - che le attività didattiche e di vigilanza saranno effettuate da personale qualificato esterno all'istituto, individuato attraverso un bando di selezione. Le attività ludico-sportive saranno svolte nella palestra dell'istituto da personale appartenente ad associazioni del territorio. Il costo per le famiglie sarà di 20 euro al mese. Mi preme anche precisare che il progetto Scuola aperta si deve, oltre che all'iniziativa dell'istituto comprensivo, alla disponibilità e all'accoglienza dell'amministrazione comunale, che ne ha garantito il finanziamento». Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore alla pubblica istruzione, Giuliana Cecchi, che ha sottolineato come Forte, pur essendo una realtà sociale favorevole, presenta alcune carenze riguardo alla vivibilità per i giovani e in modo particolare per la fascia compresa fra gli 11 e i 14 anni: «Gli adolescenti - spiega Cecchi - non hanno punti di ritrovo, se non piazze, gelaterie o bar, così che mancano locali adeguati e sorvegliati dove svolgere attività ricreative e studiare. Per questo, in accordo con la direzione dell'istituto comprensivo, è stato messo a punto questo progetto, che abbiamo già presentato alle famiglie e che ci auguriamo riesca a diventare un altro punto di riferimento per i nostri giovanissimi cittadini, come già sono le colonie estive e la ludoteca. Una risposta importante quando il Governo ha attuato il dimensionamento scolastico».
R.F.

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