Il Tirreno

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Strage di Viareggio

Un'azienda delle Ferrovie tra i possibili indagati

<strong>IL ROGO.</strong> 29 giugno, brucia via Porta Pietrasanta
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IL ROGO. 29 giugno, brucia via Porta Pietrasanta

All’esame della Procura la falla nella cisterna e l’oggetto che l’ha causata. Oggi il presidio a Lucca, a partire dalle 9,30

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VIAREGGIO. Un'azienda del gruppo delle Ferrovie dello Stato potrebbe finire tra coloro che la Procura di Lucca ha in mente di indagare per la strage di via Ponchielli. Non da sola e non con i propri vertici. Ma con un procedimento a carico del responsabile, o dei responsabili alla sicurezza.
Il ritardo nell'iscrizione nel registro degli indagati - secondo indiscrezioni - sarebbe dovuto ad una difficoltà ad individuare, nell'azienda Fs in questione, la persona o le persone che ricoprono il ruolo indicato dai magistrati che indagano sul disastro del 29 giugno scorso, guidati dal Procuratore capo Aldo Cicala (nella foto).
La decisione sull'iscrizione nel registro degli indagati sarebbe stata presa in seguito alle risultanze sulla cisterna che si è rotta, lasciando fuoriuscire il Gpl, all'impatto che il contenitore ha subito, all'oggetto che ha causato una falla che non avrebbe dovuto crearsi.
Il presidio. Intanto per questa mattina, dalle 9,30 alle 12,30, è previsto il presidio davanti al Tribunale di Lucca, in via Galli Tassi, organizzato dall'Assemblea 29 giugno. «I cittadini e le cittadine di Viareggio, dal 30 giugno pretendono verità e giustizia», si legge nel comunicato che indice la manifestazione: «Per far sentire la voce della città abbiamo deciso di essere presenti, oggi, di fronte al Tribunale».
D.F.

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di Redazione web