Proteste
Viareggio
Festival, omaggio alla strage
Claudio Vecoli
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L’OMAGGIO A VIRZÌ. Oggi la proiezione di «Tutta la vita davanti» e l’incontro con l’attrice Valentina CarneluttiStamani al Caffè Liberty Valentina Carnelutti incontra il pubblico
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VIAREGGIO. Dopo l'apertura fantascientifica di ieri sera con la proiezione in anteprima italiana di District 9, EuropaCinema dedica oggi uno dei suoi momenti più intensi al ricordo della strage del 29 giugno. Sullo schermo del Politeama, infatti, questa sera (ore 21,30) saranno proiettati alcuni minuti di Naftalina, il cortometraggio scritto da Ilaria e Michela Mazzoni nel cui finale compaiono anche le due sorelle uccise dall'esplosione del treno merci. Un omaggio che il festival fa alle trenta vittime del disastro ferroviario utilizzando il linguaggio della celluloide.
Le due sorelle hanno scritto i dialoghi del film. Ilaria ha firmato anche la regia, mentre Michela è una delle protagoniste. Tutte due appaiono negli ultimi tre minuti del corto, quelli che saranno riproposti nel corso della serata. «Nell'immagine finale - spiega il direttore artistico Felice Laudadio - si vede la stazione di Viareggio e un treno che parte. Poi il cielo azzurro e si sente fuori campo, sulle note di "Rien de Rien" di Edith Piaff, una poesia scritta da una delle due ragazze. Sembra una premonizione incredibile».
Ad assistere in sala alla proiezione ci saranno i parenti delle due sorelle. Ma alla serata («Il nostro contributo per non dimenticare», ha sottolineato Laudadio) sono invitati anche i familiari delle altre vittime della tragedia di Viareggio.
La seconda giornata di EuropaCinema avrà come protagonista anche un giovane volto del cinema italiano. Ospite dell'incontro con il pubblico del mattino (ore 11, Caffè Liberty) sarà infatti l'attrice Valentina Carnelutti, chiamata a Viareggio come interprete di Tutta la vita davanti di Paolo Virzì (pellicola proiettata alle 9 al Politeama), ma apprezzata anche in Un gioco da ragazze di Matteo Rovere.
Fra le altre perle del programma della giornata ci sono poi da segnalare due opere già passate all'ultima Mostra di Venezia: il docufilm Hollywood sul Tevere di Marco Spagnoli (regista candidato ad un ruolo anche nel futuro post-Laudadio di Europacinema) e il corto Il gioco di Adriano Giannini.
Da non perdere, infine, tre pellicole cult del ciclo dedicato a Ingmar Bergman e proiettate al Goldoni: Il settimo sigillo, Il posto delle fragole e Il volto.
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