Sicurezza
STRAGE DI VIAREGGIO
Strage Viareggio, Martini: "Non bastano i 15 mln"
2 MINUTI DI LETTURA
FIRENZE. Classificare tutti gli edifici secondo la gravità dei danni subiti con l'esplosione a Viareggio del 29 giugno, realizzare in quella zona un'area verde con un parco della memoria, con la consapevolezza però che le risorse sono insufficienti. Questi, in sintesi, i contenuti del Piano per la ricostruzione delle zone di Viareggio colpite dall'esplosione del 29 giugno scorso che sarà inviato stasera al responsabile delle protezione civile nazionale Guido Bertolaso. Il piano è stato illustrato oggi dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini in qualità di commissario delegato al superamento dell'emergenza.
Secondo Martini è "un primo Piano non ancora definitivo ma sufficiente a procedere con la ricostruzione. E' stata completata la stima dei costi e ne è emersa l'assoluta insufficienza dei 15 milioni promessi dal Governo ai quali si aggiungono i 2 già messi a disposizione dalla Regione. Stimiamo che al massimo ne serviranno 32". Martini ha poi annunciato che chiederà a Bertolaso una maggiore flessibilità d'azione e un prolungamento del mandato oltre il 31 dicembre.
Martini ha anche spiegato che "restano invece due punti in sospeso, vale a dire l'esatto censimento delle volontà delle famiglie, circa la scelta tra ricostruzione e trasferimento, e le decisioni che le ferrovie prenderanno dopo la disponibilità manifestata a farsi carico della soluzione di alcuni dei problemi sollevati". Il commissario ha poi incontrato i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nella zona ai quali ha illustrato la situazione e ha chiesto un impegno ed un sostegno bipartisan.
Due le questioni che Marini ha raccomandato agli eletti: la richiesta di una legge speciale che permetta di anticipare i risarcimenti alle famiglie colpite e la reiterata domanda di sospensione del pagamento delle tasse per le famiglie e i professionisti danneggiati, già inviata il 24 agosto al Ministro delle finanze e rimasta finora senza risposta.
Secondo Martini è "un primo Piano non ancora definitivo ma sufficiente a procedere con la ricostruzione. E' stata completata la stima dei costi e ne è emersa l'assoluta insufficienza dei 15 milioni promessi dal Governo ai quali si aggiungono i 2 già messi a disposizione dalla Regione. Stimiamo che al massimo ne serviranno 32". Martini ha poi annunciato che chiederà a Bertolaso una maggiore flessibilità d'azione e un prolungamento del mandato oltre il 31 dicembre.
Martini ha anche spiegato che "restano invece due punti in sospeso, vale a dire l'esatto censimento delle volontà delle famiglie, circa la scelta tra ricostruzione e trasferimento, e le decisioni che le ferrovie prenderanno dopo la disponibilità manifestata a farsi carico della soluzione di alcuni dei problemi sollevati". Il commissario ha poi incontrato i parlamentari e i consiglieri regionali eletti nella zona ai quali ha illustrato la situazione e ha chiesto un impegno ed un sostegno bipartisan.
Due le questioni che Marini ha raccomandato agli eletti: la richiesta di una legge speciale che permetta di anticipare i risarcimenti alle famiglie colpite e la reiterata domanda di sospensione del pagamento delle tasse per le famiglie e i professionisti danneggiati, già inviata il 24 agosto al Ministro delle finanze e rimasta finora senza risposta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
