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La politica e i processi

Luca Cinotti
La politica e i processi

Politica e giustizia condannate a incrociarsi e ad andare a braccetto. Anche in questo autunno, anche in Versilia. Nelle prossime settimane sono tanti gli appuntamenti che riguardano inchieste con al centro fatti (e reati) connessi con la pubblica amministrazione

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Politica e giustizia condannate a incrociarsi e ad andare a braccetto. Anche in questo autunno, anche in Versilia. Nelle prossime settimane sono tanti gli appuntamenti che riguardano inchieste con al centro fatti (e reati) connessi con la pubblica amministrazione. A diversi stadi di avanzamento, ci sono almeno quattro procedimenti in corso che andranno, giocoforza, a incrociarsi con gli appuntamenti politici ed elettorali della Versilia.

Pietrasanta. La "madre di tutti i processi" è ovviamente quello in corso di fronte al tribunale collegiale di Lucca sulla presunta corruzione a Pietrasanta. È anche uno fra quelli in stadio di avanzamento più avanzato e sicuramente quello più delicato - anche per l'avvicinarsi della scadenza elettorale della prossima primavera. La prossima udienza per il sindaco Massimo Mallegni e altri 31 imputati (fra società e persone fisiche) è fissata per lunedì prossimo. Poi, da qui a fine anno, si va avanti al ritmo di un'udienza al mese. Visto che ancora sono da terminare i testimoni della parte civile, sembra assai difficile arrivare alla sentenza prima delle elezioni comunali (a meno di un'improvvisa accelerazione). Più probabile allora - come spiegano alcuni legali coinvolti nel processo - che si arrivi a chiudere il dibattimento subito prima o subito dopo l'estate, riservando poi l'autunno alle parti (requisitoria e arringa). In questo caso la sentenza (su fatti che spaziano dalla corruzione al mobbing, dall'abuso di ufficio alla pesantissima associazione a delinquere) potrebbe arrivare a fine 2010.

La multa strappata. Un altro processo che riguarda il primo cittadino di Pietrasanta è in corso: quello che normalmente va sotto il nome di "multa strappata" e ruota sul conflitto fra Massimo Mallegni e l'allora comandante della polizia municipale Antonella Manzione. I fatti sono dell'autunno 2002: quando l'auto blu del sindaco venne multata a Tonfano e la contravvenzione sarebbe scomparsa e poi riapparsa. Portandosi dietro - secondo l'accusa - anche il defenestramento della Manzione. Il processo vede alla sbarra, oltre al sindaco, il suo autista e una vigilessa e riprenderà per sentire i testimoni all'inizio di ottobre. Anche in questo caso la sentenza non pare dietro l'angolo.

Pastechi. Viaggia un passo più indietro la questione-Pastechi. Un processo a carico di diciannove persone accusate a vario titolo di corruzione, incendio doloso, porto abusivo di arma da fuoco e abuso di ufficio. Nella lista degli imputati personaggi di spicco: oltre al consigliere comunale viareggino Athos Pastechi, il sindaco di Camaiore Giampaolo Bertola, l'ex comandante dei vigili Angelo Bertolucci e il direttore del Parco di Migliarino Sergio Paglialunga. C'è, poi, la guardia del Parco Maurizio Balestri che, secondo le ricostruzioni dell'accusa, avrebbe ricevuto cifre fra i 100 e i 200 euro da Pastechi (ed altri rimasti ignoti) per far accedere alla tenuta alcuni cacciatori in periodi e zone off-limits.
Le prime due udienze, tenute a Lucca il 25 maggio e il 10 luglio si sono risolte con dei nulla di fatto (nell'ultima occasione non è stato nemmeno fatto l'appello delle parti).
Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 11 novembre. In quell'occasione dovranno essere pronte le trascrizioni delle intercettazioni e, inoltre, saranno presentate dai difensori le eccezioni preliminari. Prima di entrare nel vivo, con le testimonianze, serviranno dunque ancora diversi mesi.

I project a Camaiore. Ancora più arretrato il percorso giudiziario dell'inchiesta che, lo scorso anno, ha messo nel mirino la gestione dei project financing a Camaiore. Poche settimane fa la procura ha emanato l'avviso di chiusura delle indagini preliminari, che ha segnato l'uscita dall'inchiesta del sindaco Giampaolo Bertola. Rimangono capi di accusa a carico di altre 17 persone: in questo caso il personaggio-chiave (secondo la procura) è l'ex dirigente ai lavori pubblici Claudio Castellacci, che avrebbe operato in maniera di favorire alcuni imprenditori (fra i quali Stefano Varia, Felice Bicicchi e Brunello Pardini), anche essi caricati di pesanti accuse.
L'atto è stato notificato a tutti gli indagati rimasti nell'inchiesta durante le ferie giudiziarie: ciò vuol dire che il termine per la presentazione di memorie difensive è fissato agli inizi di ottobre. Da quel momento la palla passa in mano alla Procura, che deve formulare le richieste di rinvio a giudizio: difficilmente, comunque, tutto il procedimento sarà concluso prima della fine dell'anno. E servirà ancora molto più tempo perché si arrivi prima all'eventuale rinvio a giudizio e poi al processo.

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