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Stazzema

«Piromani, fatevi sotto»

Donatella Francesconi
«Piromani, fatevi sotto»

Strada provinciale dal Cipollaio alla Versilia ancora chiusa per parecchi giorni. Ma le scuole riaprono, salvo che il trasporto scolastico dovrà transitare da Massa, con notevole aggravio di tempi. È un altro danno del maxi incendio che da giorni sconvolge la montagna

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STAZZEMA. Strada provinciale dal Cipollaio alla Versilia ancora chiusa per parecchi giorni. Ma le scuole riaprono, salvo che il trasporto scolastico dovrà transitare da Massa, con notevole aggravio di tempi. È un altro danno del maxi incendio che da giorni sconvolge la montagna.

Il sindaco Michele Silicani è furibondo: «Sono dei vigliacchi. Li invito a presentarsi in Comune, muso a muso. Che vengano a spiegare perché l'hanno fatto». La montagna stazzemese - annuncia Silicani - «è provata ma vigile. Per arrivare da noi ci sono solo due strade e non è escluso che i piromani qualche traccia l'abbiano lasciata. Se ce li becchiamo qualcuno ci resta attaccato a qualche palo...».

L'idea che si è fatta l'amministrazione comunale è chiara: quattro inneschi a Piano di Lago e uno alle Mulina, dove ieri mattina si è riacceso un focolaio e dove «solo un intervento tempestivo - racconta l'assessore alla Protezione civile, Egidio Pelagatti - ha evitato il peggio dato che le fiamme erano già a 50 metri dalle case». Gli incendi, secondo l'amministrazione, «sono stati appiccati da mani esperte: cioè da gente che sapeva dove cominciare per fare danno. Sono supposizioni, perché le indagini non hanno ancora certificato il dolo, ma il Comune esclude a priori eventuali cicche o fuochi accesi per bruciare le sterpaglie».

Nel pomeriggio di ieri, continua Pelagatti, «la situazione è migliorata. Anche se la montagna ha continuato a bruciare a Pian di Lago, Cipollaio e provinciale di Terrinca». I mezzi aerei (due canadair e tre elicotteri) e le squadre a terra hanno lavorato tutto il giorno. In particolare - spiega Pelagatti - aerei ed elicotteri su Pian di Lago-Cipollaio e zona di Sant'Antonio nei pressi di Terrinca». Per tre giorni - sul fronte dell'incendio che ha bruciato circa 200 ettari di bosco e interdetto sei chilometri e mezzo di strada - hanno operato per 15 ore al giorno un centinaio tra vigili del fuoco e volontari di tutte le associazioni. Nella giornata di ieri oltre all'autobotte dei vigili del fuoco sono state chiamate anche autobotte di privati per riempire la vasca presso la quale caricano acqua i mezzi aerei. Sul fronte prevenzione, il Comune fa sapere che a Pontestazzemese è già istallata una bocchetta per far prelevare acqua al camion dei vigili del fuoco. La previsione è di aumentare sul territorio il numero di impianti analoghi. E non solo: in tempi brevi saranno predisposte altre telecamere nei punti nevralgici del Comune, soprattutto sugli accessi a sentieri e boschi.

(ha collaborato Simone Tonini)

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