Il Tirreno

Versilia

IL CASO POLIZIA MUNICIPALE

Auto e moto, paga il Comune

Donatella Francesconi
Auto e moto, paga il Comune

Sei auto e otto moto (Yamaha modello Tdm 900), 236mila di costo totale, due ditte (una di Firenze e una della provincia di Pisa) che attendono il pagamento dovuto.

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VIAREGGIO. Sei auto e otto moto (Yamaha modello Tdm 900), 236mila di costo totale, due ditte (una di Firenze e una della provincia di Pisa) che attendono il pagamento dovuto. Due giorni dopo la consegna dei nuovi mezzi della polizia municipale, allestiti di tutto punto, la bufera sul comandante Vincenzo Strippoli e sul sindaco Lunardini che l'ha scelto non accenna a placarsi.
Il sindaco, chiuso nel suo studio, vaglia norme e regolamenti in cerca di una parola conclusiva sul procedimento di somma urgenza con il quale il comandante è andato avanti nonostante la revoca dell'ordinanza da parte del primo cittadino in persona. Intanto, la domanda d'obbligo è quella che ciascun cittadino si pone. E che "il Tirreno" ha rivolto, insieme ad altre, direttamente a Luca Lunardini.

Con quali fondi saranno pagati i mezzi acquistati?
«Con fondi comunali».

Fondi che non erano a bilancio, però...
«Si andrà ad un debito fuori bilancio, come accade in queste situazioni...».

Perché ha revocato l'ordinanza da lei stesso firmata il 5 luglio con la quale si sanciva la somma urgenza di procedere all'acquisto dei mezzi?
«Perché ho ritenuto che non vi fosse più la somma urgenza nell'andare al cambio del parco macchine, in quanto era venuto meno l'esigenza di andare e venire dal luogo della strage del 29 giugno».

Dunque: il 4 agosto il sindaco ritiene che non vi sia più la somma urgenza ed il 7 le auto arrivano, come precisato nella nota stampa diffusa dallo stesso comandante mercoledì pomeriggio. Qual è la sua valutazione di questo passaggio?
«Tutti i dirigenti di un ente pubblico sono sottoposti a valutazione e giudizio. Anche questo è un elemento che rientra nella valutazione politica che andrò a fare sull'operato del comandante Strippoli».

Il verbale di somma urgenza firmato dal comandante Strippoli con il quale si è dato il via agli acquisti si richiama in premessa all'ordinanza revocata. Il dirigente della polizia municipale era tenuto a mettere mano ad un nuovo atto amministrativo per l'aggiornamento del parco macchine del comando?
«È questione che ho rimesso all'avvocato del Comune. Capiremo se c'è un "vulnus" vero oppure no nell'operato del comandante».

Sindaco e amministrazione comunale stanno dunque valutando l'accaduto. Con quali strumenti, oltre quello dell'avvocatura dell'ente?
«Ho avuto un primo incontro con il ragioniere capo Carlo Bozzi ed ho avviato un percorso che coinvolge anche l'assessore al bilancio, Francesca Pardini. Mi sono stati forniti dei riferimenti di legge che mi devo leggere. Ho un assessore e un ragioniere capo: c'è una divisione dei ruoli molto precisa...E c'è un piano formale che devo sviscerare. Ma sarà un percorso molto trasparente: non sono il tipo che nasconde qualcosa...».

Il comandante avrebbe dovuto procedere all'acquisto con un nuovo atto, come indicato dal dispositivo di revoca dell'ordinanza del 5 luglio? E in questo caso doveva essere bandita una gara?
«Ci sono articoli di legge precisi che regolano il lavoro dei dirigenti. Li stiamo esaminando uno per uno».
Dalla costosa poltrona per il proprio studio all'acquisto dei nuovi mezzi motivato con l'emergenza strage: alla luce delle vicende che hanno coinvolto il comandante in questi mesi, il sindaco Lunardini è pentito di aver chiamato Vincenzo Strippoli a guidare la polizia municipale di Viareggio?
«Non rispondo».

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