Il Tirreno

Versilia

LA NOSTRA STORIA

Il "come eravamo" della Darsena:nostalgia in mostra

Simone Pierotti
Gol d’epoca e arbitri in giacchetta nella Darsena di un tempo
◗
Gol d’epoca e arbitri in giacchetta nella Darsena di un tempo

Raccontare un pezzo di città che si è conservato, che è ancora vivo, proprio quando ne è andato perduto un altro. Ricostruire e documentare la storia sociale della Darsena, uno dei quartieri simbolo di Viareggio, attraverso immagini che coprono circa quaranta anni di storia, dal Dopoguerra agli anni Ottanta del secolo scorso

3 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Raccontare un pezzo di città che si è conservato, che è ancora vivo, proprio quando ne è andato perduto un altro. Ricostruire e documentare la storia sociale della Darsena, uno dei quartieri simbolo di Viareggio, attraverso immagini che coprono circa quaranta anni di storia, dal Dopoguerra agli anni Ottanta del secolo scorso. Nasce con questo intento «Darsena - memorie, luoghi, persone», mostra fotografica in programma dal 12 al 27 settembre al Museo della Marineria.

Gli organizzatori. L'idea è di un gruppo di vecchi amici cresciuti in Darsena negli anni Sessanta, al quale loro stessi diedero il nome di «Club amici di Gastone»: il riferimento è a Gastone Ceragioli, tipico personaggio darsenotto che decise di finanziare con mille lire le attività di questi giovanotti che si erano conosciuti alle scuole elementari. E che, con il trascorrere degli anni, hanno mantenuto viva la loro amicizia ed hanno altresì coltivato l'amore per questo quartiere dove sono cresciuti, sebbene molti di loro siano successivamente andati ad abitare in altre zone di Viareggio.

La mostra. Proprio il legame affettivo inscindibile tra gli amici di Gastone e la Darsena è il fulcro di questa esposizione fotografica. Le immagini utilizzate - che superano abbondantemente le cento unità - descrivono la quotidianità della Darsena di un tempo: scene di vita vissuta, personaggi ed eventi che hanno caratterizzato la storia del quartiere. Non mancano le giornate sportive e ricreative organizzate dal Cro, oramai un'istituzione della Darsena; le partite di calcio tra scapoli ed ammogliati disputate in uno stadio dei Pini allora nuovo di zecca; le bizzarre e fantasiose mascherate del Carnevaldarsena, prima festa rionale in città a venire alla luce nel 1971; le epiche gare di nuoto al «bozzone», dove si imparava lo stile libero quando ancora Viareggio non era dotata di una sua piscina comunale; la costruzione della Pesa dei Carovanieri; il varo del Nabila.

Contributo popolare. L'aspetto più significativo di questa mostra, tuttavia, è che nasce realmente «dal basso»: in seguito ad un passaparola tra le vie del quartiere, molte persone comuni hanno deciso di togliere la polvere dagli album di famiglia e di condividere le foto al loro interno con il resto della cittadinanza. Ogni istantanea è come il tassello di un puzzle che, incastonato con gli altri, forma il quadro d'insieme: la mostra. Grazie a questo contributo è stato possibile riscoprire scene ed episodi che rischiavano di andar perduti, far riaffiorare alla memoria luoghi ed attività oggi scomparsi e dal grande valore affettivo. A questo, poi, va aggiunto il meticoloso lavoro di ricerca degli organizzatori nel riconoscere, in alcuni casi, il soggetto delle foto.

Viareggio ricorda Viareggio. Proprio in un momento in cui la città ha perso dolorosamente un pezzo di sé, al Museo della Marineria se ne ricorda un altro: la mostra diventa così, per molti viareggini, un'occasione per ricordare «chi eravamo», per ritrovare le proprie radici, per tornare con la mente ad un'epoca così lontana nel tempo eppure così vicina nel cuore. Conoscere e riscoprire le proprie origini è certamente un ottimo esercizio per un quartiere e, più in generale, una città che hanno mutato profondamente il proprio volto e che negli anni avvenire non si sottrarranno certo a questa tendenza. E così i giovani di oggi potranno scoprire che la Darsena non è solo la zona dei cantieri, il teatro del rione carnevalesco più amato o una delle mete del divertimento notturno, bensì anche un quartiere con un passato da microcosmo, una sorta di villaggio dove tutti si conoscevano e che è sempre stato una componente fondamentale del tessuto socio-economico della città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa