Il dolore
CULTURA E SANITÀ
I libri all'ospedale:decine di titoli e prestito gratuito
Simone Pierotti
Piccoli libri da sfogliare e leggere, gratis, mentre si trascorre un lungo pomeriggio in una delle tante sale d'aspetto all'ospedale. Per rendere più «umana» l'attesa del proprio turno. L'iniziativa, unica in Italia, si chiama "Libri d'attesa": è nata dalla mente del viareggino Luca Guidi
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LIDO DI CAMAIORE. Piccoli libri da sfogliare e leggere, gratis, mentre si trascorre un lungo pomeriggio in una delle tante sale d'aspetto all'ospedale. Per rendere più «umana» l'attesa del proprio turno. L'iniziativa, unica in Italia, si chiama "Libri d'attesa": è nata dalla mente del viareggino Luca Guidi, fondatore assieme alla moglie Rebecca Palagi della Edizioni Cinquemarzo, giovane casa editrice che in tre anni di vita vanta oltre trenta pubblicazioni. Ed è un successo, al punto che la notizia ha già varcato i confini toscani.
È lo stesso Guidi a raccontare la genesi di questa iniziativa, lanciata durante la prima settimana di giugno: «Come volontario della Croce Verde, e come utente della Asl, ho notato spesso che all'interno delle sale d'attesa c'è poco materiale da leggere. Ho pensato che qualche lettura avrebbe alleviato la lunga attesa e che questa mia esigenza personale sarebbe potuta essere condivisa anche da altri utenti del servizio». L'intuizione ha trovato subito la collaborazione dell'Asl che ha deciso di vivacizzare le sale d'attesa dei reparti di radiologia, laboratorio e analisi, dei poliambulatori e del pronto soccorso dell'ospedale unico della Versilia: qui i libri sono sistemati sul banco della reception oppure su appositi totem che pubblicizzano l'iniziativa. A breve usufruiranno del servizio anche i vari distretti sociosanitari del comprensorio versiliese e la camera di dimissioni.
Nel frattempo i libri, brevi da leggere e umoristici nel contenuto, incontrano il favore di quanti transitano quotidianamente tra le corsie dell'ospedale di Lido di Camaiore. Piacciono talmente tanto che molti di loro se li portano a casa, nonostante sulla controcopertina di ogni volumetto sia specificato che dovrebbero rimanere a disposizione di chi dovrà spendere parte della giornata in sala d'attesa. «Pronto soccorso e radiologia sono i reparti più delicati in tal senso - spiega Guidi, che una volta alla settimana rifornisce di nuovi libri i vari reparti - ma non è l'unica nota dolente: qualche volta ho trovato polvere e sporcizia varia dentro i totem oppure, su di essi, volantini e fogli che nulla avevano a che vedere con il nostro servizio, per il quale ho firmato un'apposita convenzione con l'Asl.
Fortunatamente sono maggiori i complimenti che riceviamo attraverso e-mail e telefonate o quando mi reco all'ospedale ad effettuare il rifornimento di libri». La notizia su questo progetto inedito ha fatto il giro dell'Italia attraverso i canali dell'informazione sanitaria: la Ulss 6 di Vicenza e la Asl di Aosta si sono fatte avanti chiedendo informazioni. Ed anche la Regione Toscana ha mostrato interesse.
È lo stesso Guidi a raccontare la genesi di questa iniziativa, lanciata durante la prima settimana di giugno: «Come volontario della Croce Verde, e come utente della Asl, ho notato spesso che all'interno delle sale d'attesa c'è poco materiale da leggere. Ho pensato che qualche lettura avrebbe alleviato la lunga attesa e che questa mia esigenza personale sarebbe potuta essere condivisa anche da altri utenti del servizio». L'intuizione ha trovato subito la collaborazione dell'Asl che ha deciso di vivacizzare le sale d'attesa dei reparti di radiologia, laboratorio e analisi, dei poliambulatori e del pronto soccorso dell'ospedale unico della Versilia: qui i libri sono sistemati sul banco della reception oppure su appositi totem che pubblicizzano l'iniziativa. A breve usufruiranno del servizio anche i vari distretti sociosanitari del comprensorio versiliese e la camera di dimissioni.
Nel frattempo i libri, brevi da leggere e umoristici nel contenuto, incontrano il favore di quanti transitano quotidianamente tra le corsie dell'ospedale di Lido di Camaiore. Piacciono talmente tanto che molti di loro se li portano a casa, nonostante sulla controcopertina di ogni volumetto sia specificato che dovrebbero rimanere a disposizione di chi dovrà spendere parte della giornata in sala d'attesa. «Pronto soccorso e radiologia sono i reparti più delicati in tal senso - spiega Guidi, che una volta alla settimana rifornisce di nuovi libri i vari reparti - ma non è l'unica nota dolente: qualche volta ho trovato polvere e sporcizia varia dentro i totem oppure, su di essi, volantini e fogli che nulla avevano a che vedere con il nostro servizio, per il quale ho firmato un'apposita convenzione con l'Asl.
Fortunatamente sono maggiori i complimenti che riceviamo attraverso e-mail e telefonate o quando mi reco all'ospedale ad effettuare il rifornimento di libri». La notizia su questo progetto inedito ha fatto il giro dell'Italia attraverso i canali dell'informazione sanitaria: la Ulss 6 di Vicenza e la Asl di Aosta si sono fatte avanti chiedendo informazioni. Ed anche la Regione Toscana ha mostrato interesse.
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