Sicurezza
Lido
Spiaggia libera, piccola ma bella
Simone Pierotti
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DISABILI. A loro un’area riservata perché trovino sempre spazio per godersi il mareHa un unico difetto: lo spazio sul quale sistemarsi è molto, molto ristretto, per non dire esiguo. Ma, d'altro canto, presenta una lunga serie di pregi: è attrezzata, pulita, ricca di informazioni utili per gli utenti. La terza puntata delle nostre inchieste sulle spiagge libere esamina l'arenile di Lido di Camaiore, in piazza Lemmetti, situato proprio agli inizi della Passeggiata.
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LIDO. Ha un unico difetto: lo spazio sul quale sistemarsi è molto, molto ristretto, per non dire esiguo. Ma, d'altro canto, presenta una lunga serie di pregi: è attrezzata, pulita, ricca di informazioni utili per gli utenti. La terza puntata delle nostre inchieste sulle spiagge libere esamina l'arenile di Lido di Camaiore, in piazza Lemmetti, situato proprio agli inizi della Passeggiata.
Per quanto ristretto, è comunque l'unico lembo di spiaggia non a pagamento presente tra due estremità molto lontane, la Darsena viareggina e la spiaggia libera di Motrone a Marina di Pietrasanta.
La segnaletica. L'arenile di piazza Lemmetti si presenta subito con un ottimo biglietto da visita: rastrelliere per le biciclette (oggetto sconosciuto alla Lecciona e al moletto in Darsena) e informazioni per gli utenti.
Ancor prima di incamminarsi sulla passerella si ha un'ampia panoramica della spiaggia che ci accingiamo a frequentare: alcuni pannelli forniscono indicazioni utili - in quattro lingue diverse - sui divieti in vigore e sul significato dell'uso della bandiera gialla o rossa, ma anche consigli utili ai bagnanti per evitare spiacevoli inconvenienti.
Nelle altre spiagge libere finora visitate, di cartelli che evidenzino i vari divieti nemmeno l'ombra. Come a dire: ci appelliamo al buon senso degli utenti.
La spiaggia. Molto piccola e, per questo, particolarmente avvezza al sovraffollamento.
Ma, al tempo stesso, molto curata ed attrezzata. Appena entrati, sulla destra si possono notare due toilette (una per bambini, l'altra generica oppure per disabili), una fontana dove sciacquarsi i piedi e ben quattro bidoni della spazzatura, due dei quali destinati alla raccolta differenziata.
Proseguendo sulla passerella, ci si imbatte nell'area riservata esclusivamente ai disabili, in un paio di docce (assenti negli altri arenili precedentemente visitati) ed in numerosi cestini della spazzatura che invitano gli utenti al rispetto dell'ambiente: «E' più facile tenere pulito che pulire» recita una scritta.
Pur essendo un fazzoletto di sabbia, la spiaggia libera di Lido presenta tredici bidoncini lungo la passerella che, assieme a quelli all'ingresso, salgono a quota diciassette, in barba alla superstizione.
Anche qui, come alla Lecciona, ma diversamente dalla Darsena, è garantita la sorveglianza del bagnino.
Quanto alla pulizia, la spiaggia di Lido passa l'esame: eccezion fatta per i consueti «regali» delle mareggiate (bastoncini, gusci e lavarone) non ci sono rifiuti di grosso calibro.
Simone Pierotti
Per quanto ristretto, è comunque l'unico lembo di spiaggia non a pagamento presente tra due estremità molto lontane, la Darsena viareggina e la spiaggia libera di Motrone a Marina di Pietrasanta.
La segnaletica. L'arenile di piazza Lemmetti si presenta subito con un ottimo biglietto da visita: rastrelliere per le biciclette (oggetto sconosciuto alla Lecciona e al moletto in Darsena) e informazioni per gli utenti.
Ancor prima di incamminarsi sulla passerella si ha un'ampia panoramica della spiaggia che ci accingiamo a frequentare: alcuni pannelli forniscono indicazioni utili - in quattro lingue diverse - sui divieti in vigore e sul significato dell'uso della bandiera gialla o rossa, ma anche consigli utili ai bagnanti per evitare spiacevoli inconvenienti.
Nelle altre spiagge libere finora visitate, di cartelli che evidenzino i vari divieti nemmeno l'ombra. Come a dire: ci appelliamo al buon senso degli utenti.
La spiaggia. Molto piccola e, per questo, particolarmente avvezza al sovraffollamento.
Ma, al tempo stesso, molto curata ed attrezzata. Appena entrati, sulla destra si possono notare due toilette (una per bambini, l'altra generica oppure per disabili), una fontana dove sciacquarsi i piedi e ben quattro bidoni della spazzatura, due dei quali destinati alla raccolta differenziata.
Proseguendo sulla passerella, ci si imbatte nell'area riservata esclusivamente ai disabili, in un paio di docce (assenti negli altri arenili precedentemente visitati) ed in numerosi cestini della spazzatura che invitano gli utenti al rispetto dell'ambiente: «E' più facile tenere pulito che pulire» recita una scritta.
Pur essendo un fazzoletto di sabbia, la spiaggia libera di Lido presenta tredici bidoncini lungo la passerella che, assieme a quelli all'ingresso, salgono a quota diciassette, in barba alla superstizione.
Anche qui, come alla Lecciona, ma diversamente dalla Darsena, è garantita la sorveglianza del bagnino.
Quanto alla pulizia, la spiaggia di Lido passa l'esame: eccezion fatta per i consueti «regali» delle mareggiate (bastoncini, gusci e lavarone) non ci sono rifiuti di grosso calibro.
Simone Pierotti
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