Il Tirreno

Versilia

di Luca Lunardini

«Quei treni da rallentare»

Luca Lunardini / è il sindaco di Viareggio
Il sindaco Lunardini in via Ponchielli
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Il sindaco Lunardini in via Ponchielli

«Egregio ingegner Moretti (amministratore delegato delle Ferrovie di Stato, ndr),
sono trascorsi due mesi esatti dai tragici eventi che hanno sconvolto la mia città. E per un'incredibile e tragica coincidenza proprio oggi abbiamo dovuto registrare, nello strazio dei familiari e nello sgomento della città, la trentunesima vittima di quella notte di fiamme.

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«Egregio ingegner Moretti (amministratore delegato delle Ferrovie di Stato, ndr),
sono trascorsi due mesi esatti dai tragici eventi che hanno sconvolto la mia città. E per un'incredibile e tragica coincidenza proprio oggi abbiamo dovuto registrare, nello strazio dei familiari e nello sgomento della città, la trentunesima vittima di quella notte di fiamme.
Viareggio è una città forte, coraggiosa, che ha saputo reagire con ferma compostezza e profonda partecipazione a quanto avvenuto, ma proprio perché forte chiede ora con altrettanta fermezza risposte. Di carattere giudiziario ed amministrativo certo, ma anche in termini di sicurezza e recuperata serenità.
Con preoccupazione i miei concittadini continuano a segnalare passaggi dalla stazione di innumerevoli convogli composti da cisterne (merci pericolose?), tra l'altro a velocità, e la cosa appare davvero fonte di turbamento, apparentemente sostenuta.
Poiché è mia ferma intenzione tranquillizzare la cittadinanza nonché informare le forze politiche e le istituzioni sulle condizioni in cui avvengono tali trasporti, chiedo formalmente alla vostra Azienda di comunicarmi quali e quanti siano i treni che trasportano merci pericolose attraverso la stazione di Viareggio, nonché tutti i provvedimenti fin qui adottati per aumentare l'affidabilità di questi trasporti.
Chiedo altresì che la velocità di attraversamento della città sia contenuta in limiti da concordarsi tecnicamente ma che, alla luce di quanto accaduto, mi sembra evidente debbano essere contenuti ben al di sotto degli attuali. Trovo surreale imporre in Città, per auto e camion, limiti di velocità di 50 km/h, o anche meno, e poi veder sfrecciare, a 10 metri dalle case, convogli potenzialmente pericolosi a 80-90 km/h.
Mi rendo conto che come ogni istituzione, anche le Ferrovie debbano spesso soggiacere a regole magari dettate a livello europeo. Ma ciò non toglie che "ciò che non doveva accadere è accaduto" e che quanto è possibile deve essere fatto, anche in termini di immediata autoregolamentazione. Questo è l'unico modo per onorare chi non c'è più e chi, pur sopravvivendo, ha perso tutto. Di questo, in quanto sindaco, mi faccio carico per mantenere vivo il ricordo affinché più nessuno possa essere esposto agli stessi rischi.
Nell'occasione voglio aggiungere la richiesta di un incontro urgente per valutare interventi di carattere strutturale del luogo dell'incidente affinché sia possibile ottenere, con i dovuti spostamenti di binari e cambiamenti di strutture, quella auspicata riconciliazione tra il tessuto ferito della città e la ferrovia che lo attraversa.
Luca Lunardini è il sindaco di Viareggio

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